Che cos’è l’Agri-PV? La guida 2026 su tecnologia, incentivi e redditività
L'agri-fotovoltaico coniuga agricoltura ed energia solare sulla stessa superficie. Questa guida spiega ai responsabili delle decisioni nel settore B2B e agli investitori come viene definito l'agri-fotovoltaico secondo la norma DIN SPEC 91434, quali sono le tipologie di impianto disponibili, come sarà la tariffa prevista dalla legge EEG nel 2026, quanto costa un impianto agri-fotovoltaico e quale rendimento è realistico — ogni dato è corredato dalla fonte primaria e dalla data di aggiornamento.
Indice
- Che cos’è l’Agri-PV e cos’è l’efficienza di superficie?
- Definizione secondo la norma DIN SPEC 91434
- Modelli costruttivi e tecnologie agri-fotovoltaiche
- Tariffe EEG 2026 e gare d'appalto
- Diritto edilizio, destinazione d'uso dei terreni e fiscalità
- Costi, canone di locazione e rendimento
- Colture compatibili
- Sette sinergie per l'agricoltura
- Potenziale di mercato e impianti di riferimento
- Confronto internazionale
- Prospettive dal 2026 al 2030
- Perché Logic Energy
- Domande frequenti
- Fonti e basi giuridiche
Che cos’è l’Agri-PV e perché l’efficienza superficiale supera il 160 per cento?
Il Land Equivalent Ratio (LER) indica la superficie che sarebbe necessaria, in caso di utilizzo separato, per ottenere lo stesso rendimento complessivo derivante dall’energia elettrica e dal raccolto. Valori superiori al 100% indicano un guadagno in termini di superficie grazie alla combinazione. Il Fraunhofer ISE quantifica il LER dei propri impianti di riferimento tra 1,6 e 1,86 (Fraunhofer ISE, Guida all’agrofotovoltaico). Questo doppio raccolto, costituito da energia solare e prodotti agricoli, aumenta notevolmente l’efficienza nell’utilizzo del terreno senza soppiantare l’agricoltura.
Il vantaggio aumenta negli anni di siccità: l’ombreggiatura parziale riduce l’evaporazione al suolo e allevia lo stress da calore delle piante. A Heggelbach, nel 2018 la resa delle patate è stata superiore dell’11% rispetto al valore di riferimento delle coltivazioni in pieno campo (Trommsdorff et al. 2021). In questo modo, l’Agri-PV affronta il problema della competizione per lo spazio tra energia e alimentazione, causata dagli impianti fotovoltaici a terra.
Siete pronti per il vostro impianto agri-fotovoltaico?
Definizione e quadro giuridico secondo la norma DIN SPEC 91434
La norma DIN SPEC 91434 stabilisce i requisiti minimi per l'uso agricolo principale: la produzione alimentare ha la precedenza sulla produzione di energia solare. La differenza fondamentale rispetto al classico fotovoltaico su terreno libero è la qualificazione catastale dell’area: nel caso dell’Agri-PV, l’area rimane patrimonio agricolo o forestale ed è soggetta all’imposta fondiaria di tipo A; un impianto su terreno libero la trasforma invece in patrimonio fondiario soggetto all’imposta fondiaria di tipo B (decreti regionali del 15 luglio 2022). Rimangono possibili anche i pagamenti diretti della PAC, a condizione che l’area possa continuare a essere coltivata con i consueti metodi e macchinari agricoli e che l’impianto riduca la superficie agricola utilizzabile al massimo del 15 per cento (§ 12, comma 4, n. 6, comma 5 del regolamento sui pagamenti diretti della PAC). Dal 2024, la norma DIN SPEC 91492:2024-06 integra la normativa con requisiti relativi all’allevamento di animali da reddito nell’ambito dell’Agri-PV.
| Criterio | Agri-PV (Cat. I / Cat. II) | Impianti fotovoltaici a terra |
|---|---|---|
| Destinazione agricola | Destinazione d'uso principale, rendimento di riferimento ≥ 66 % | Superficie dismessa, produzione esclusivamente di energia elettrica |
| Perdita massima di superficie | 10 % (Cat. I) / 15 % (Cat. II) | non applicabile |
| Stato dell'area | I terreni coltivati / i pascoli permanenti rimangono | Area destinata a costruzioni speciali |
| Imposta fondiaria | Imposta fondiaria A | Imposta fondiaria B |
| Pagamenti diretti della PAC | sì, con una perdita di superficie massima del 15% | no |
| Diritto edilizio - Aree esterne | privilegiato fino a 2,5 ha di superficie, vicino alla fattoria (n. 9) | Piano regolatore; privilegiato solo fino a 200 m lungo le autostrade e le linee ferroviarie a doppio binario della rete principale (n. 8, lett. b) |
| Fonti: DIN SPEC 91434:2021-05; decreti regionali del 15 luglio 2022 (BStBl I 2022, 1226); § 12 GAPDZV; § 35, comma 1, n. 8, lett. b) e n. 9 del BauGB. | ||
Quali sono le forme costruttive e le tecnologie agri-fotovoltaiche disponibili
Gli impianti agri-fotovoltaici sopraelevati hanno un'altezza libera di almeno 2,10 metri sopra la coltura, in modo che anche le macchine agricole di grandi dimensioni possano operare al di sotto di essi. Sono adatti a colture permanenti come frutta, bacche, vite e luppolo e offrono al contempo protezione da grandine, gelo e sole intenso. I moduli fotovoltaici traslucidi o semitrasparenti regolano in modo mirato la quantità di luce che raggiunge la coltura.
I sistemi con inseguimento solare (tracker) ottimizzano la produzione di energia solare facendo sì che i moduli fotovoltaici seguano la posizione del sole; ciò aumenta la resa e il valore di mercato, ma comporta costi aggiuntivi. Per le colture che necessitano di molta luce, come i cereali, sono necessari impianti agri-fotovoltaici con una maggiore distanza tra i moduli. L’agri-fotovoltaico verticale basato sul principio Next2Sun dispone i moduli fotovoltaici bifacciali in file verticali e genera energia fotovoltaica prevalentemente al mattino e alla sera, il che rende più uniforme il profilo di immissione in rete.
| Tipo di costruzione | Categoria | Resa/ha | Cultura tipica |
|---|---|---|---|
| Sospeso in alto | I (≥ 2,10 m) | 500–800 kWp | Frutta, bacche, vino, luppolo, agricoltura |
| A terra, compreso il bifacciale verticale (Next2Sun) | II | 250–430 kWp | Pascoli, coltivazione, pascolo |
| Fonte: Fraunhofer ISE, Guida all’agrifotovoltaico, 4ª ed., giugno 2025, pag. 56; categorie secondo la norma DIN SPEC 91434. Per gli impianti con inseguimento solare e i moduli traslucidi, il Fraunhofer ISE non riporta una propria densità di potenza. | |||
Tariffe EEG 2026 e bandi della BNetzA per l'agrivoltaico
L'Agri-PV è definito nella legge EEG 2023 come “impianto solare speciale” ai sensi del § 48, comma 1, prima frase, n. 5 (coltivazione di seminativi, colture permanenti, pascoli permanenti). Per gli impianti fino a 1 MW si applica il valore di riferimento stabilito dalla legge pari a 6,59 ct/kWh; tale valore costituisce la base di calcolo del premio di mercato nella commercializzazione diretta. La tariffa fissa di immissione in rete di 6,19 ct/kWh spetta solo agli impianti fino a 100 kW (§ 48 comma 1, § 49, § 21 comma 1 n. 1, § 53 comma 1 EEG 2023). I valori si applicano alle messe in servizio dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026 (Agenzia federale delle reti, aggiornato al 21 settembre 2026); per le messe in servizio a partire dal 1° gennaio 2027 non sono ancora state pubblicate le tariffe, la normativa successiva è attualmente in discussione in Parlamento.
Gli impianti agri-fotovoltaici di maggiori dimensioni rientrano nella gara d’appalto del primo segmento. Le norme speciali del “Pacchetto solare I” – un valore massimo specifico per impianti solari particolari (art. 37b, comma 2, EEG 2023), un sottosegmento dedicato da 1.200 MW per il 2026 (§ 37d EEG 2023) e il bonus sul valore stabilito dalla legge (§ 48 comma 1b EEG 2023) – possono essere applicate solo dopo l’approvazione ai sensi della normativa UE in materia di aiuti di Stato (§ 101 comma 1 EEG 2023); tale autorizzazione non è stata ancora concessa (Agenzia federale delle reti, aggiornato al 21/09/2026). Alla data di presentazione delle offerte del 01/07/2026 si applicavano quindi a tutte le offerte il valore massimo di 5,90 ct/kWh e la procedura generale di aggiudicazione; il valore medio ponderato in base al volume di aggiudicazione era pari a 4,79 ct/kWh. Gli impianti agri-PV su struttura sopraelevata (altezza libera di almeno 2,10 m) aggiudicati negli anni dal 2026 al 2028 ricevono una maggiorazione di 0,5 ct/kWh sul valore di aggiudicazione (§ 38b comma 1 frase 2 EEG 2023 nella versione in vigore al 15/05/2024, applicabile ai sensi del § 101 comma 1 frase 2). Le prospettive di investimento sono approfondite negli articoli dedicati all’investimento nell’agrivoltico su terreni liberi nel 2026 e all’agrivoltico in Italia per gli investitori.
| Regolamentazione | Paragrafo | Valore 2026 | Stato |
|---|---|---|---|
| Valore da applicare fino a 1 MW | § 48, comma 1, della legge sulle energie rinnovabili (EEG) del 2023 | 6,59 ct/kWh (tariffa fissa di 6,19 ct solo fino a 100 kW) | valido per la messa in servizio dal 1° agosto al 31 dicembre 2026 |
| Impianti agri-PV con montaggio sopraelevato | § 38b, comma 1, seconda frase, della legge sulle energie rinnovabili (EEG) 2023, nella versione precedente | 0,5 ct/kWh sul valore del supplemento | solo con sopraelevazione 2026–2028 e altezza libera a partire da 2,10 m |
| Bonus per impianti solari speciali (valore previsto dalla legge) | Art. 48, comma 1b, della legge sulle energie rinnovabili (EEG) 2023 | – | non applicabile (riserva relativa agli aiuti di Stato dell’UE, § 101) |
| Valore massimo dell'asta (data di presentazione delle offerte: 1° luglio 2026) | § 37b, comma 1, EEG 2023 | 5,90 ct/kWh | applicato; il limite massimo speciale di cui al § 37b, comma 2, non è applicabile |
| Volume del sottosegmento nel 2026 | Art. 37d della Legge sulle energie rinnovabili (EEG) 2023 | 1.200 MW (testo di legge) | non applicabile (riserva in materia di aiuti di Stato dell’UE, § 101); procedura generale di aggiudicazione § 32 |
| Pannelli fotovoltaici su terreni agricoli | Art. 37, comma 4, della legge sulle energie rinnovabili (EEG) 2023 | 80 GW entro il 2030 | valido |
| Fonti: articoli 21, 32, 37, 37b, 37d, 38b, 48, 49, 53 e 101 della legge EEG 2023; Agenzia federale delle reti (tariffe di incentivazione EEG, aggiornate al 21/09/2026; data di scadenza per la presentazione delle offerte: 01/07/2026). | |||
Diritto edilizio, destinazione d'uso dei terreni e fiscalità
Il regime agevolato in materia urbanistica ai sensi dell’articolo 35, comma 1, n. 9 del BauGB si applica agli impianti agri-fotovoltaici con una superficie occupata fino a 2,5 ettari, che presentino un nesso spaziale e funzionale con un’azienda agricola, con un solo impianto per ogni sede agricola o sede aziendale. I progetti di dimensioni maggiori richiedono di norma un piano regolatore; fanno eccezione le aree fino a 200 m lungo le autostrade e le linee ferroviarie a doppio binario della rete principale (art. 35, comma 1, n. 8, lett. b del BauGB). Il quadro di riferimento territoriale previsto dalla legge EEG determina esclusivamente l’ammissibilità agli incentivi.
Dal punto di vista fiscale, l’amministrazione fiscale considera l’Agri-PV alla stregua dei beni agricoli e forestali, con vantaggi in materia di imposta fondiaria, imposta di successione e imposta sul trasferimento di proprietà immobiliare. Per gli operatori commerciali è inoltre rilevante la detrazione per investimenti ai sensi del § 7g dell’EStG (Legge tedesca sull’imposta sul reddito); la guida alla detrazione per investimenti nel fotovoltaico illustra come tale detrazione si integri con l’esenzione fiscale per il fotovoltaico.
Quanto costa un impianto agri-fotovoltaico e quale rendimento è realistico aspettarsi
Il fatto che un progetto rientri in questo intervallo dipende in larga misura dalla tipologia di impianto: gli impianti di categoria I su supporti elevati tendono a situarsi nella fascia alta. Una struttura di sostegno più alta, distanze maggiori tra i moduli e, in alcuni casi, il sistema di inseguimento solare spiegano il sovrapprezzo rispetto a un semplice impianto a terra.
Per i proprietari dei terreni, il canone di affitto rappresenta la leva fondamentale. Nel nostro portafoglio, per gli impianti agri-fotovoltaici a doppia destinazione d’uso nel 2024, il canone di affitto era compreso tra 1.000 e 3.500 euro per ettaro all’anno (Logic Energy / Gruppo Helm, dati di portafoglio 2024). I modelli completi di affitto, le clausole contrattuali e la procedura sono illustrati nella pagina dedicata all’affitto di terreni per parchi solari.
| Indicatore | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| CAPEX Agri-PV (0,5–2 MWp) | 900–1.700 €/kWp | Fraunhofer ISE |
| Rendimento dell'agrivoltaico (tipico) | 7–8 % all’anno | Gruppo Helm, 2024 |
| Contratto di affitto a doppia destinazione d'uso (portafoglio proprio) | 1.000–3.500 €/ha/anno | Logic Energy, dati del portafoglio 2024 |
| Investimento minimo | a partire da 100.000 € di capitale proprio | Logic Energy |
Quali vantaggi offre l'Agri-PV sul vostro terreno?
Verifichiamo l'ubicazione, la configurazione e il percorso di trasporto del vostro progetto agri-fotovoltaico — resa, canone di affitto o rendimento, calcolati in modo concreto anziché con valori forfettari. Gratuitamente e senza impegno.
Quali colture sono compatibili con l'agri-PV
Finora l’Agri-PV ha raggiunto il massimo sviluppo nella frutticoltura, nella viticoltura e nella coltivazione di frutti di bosco, dove i moduli garantiscono una protezione aggiuntiva alle colture di alta qualità. L’effetto sulla resa dipende dalla coltura, dall’anno e dal tipo di installazione. A Heggelbach, nel 2018 la resa del sedano è stata superiore del 12% rispetto al valore di riferimento delle coltivazioni in pieno campo (Fraunhofer ISE, 2019), mentre quella delle patate ha oscillato tra il −20% in un anno normale e il +11% in un anno di siccità (Weselek et al. 2021). Per molte aziende agricole, il reddito prevedibile derivante dalla produzione di energia elettrica compensa le lievi perdite di resa.
| Cultura | Idoneità | Categoria consigliata | Effetto sui ricavi |
|---|---|---|---|
| Mela, frutti di bosco | ottimo | Cat. I, traslucido | Copertura > Perdita di reddito |
| Luppolo | ottimo | Cat. I, 7 m di altezza | stabile, antigelo |
| Vino | bene | Cat. I | Protezione contro i funghi e i raggi UV |
| Patate | bene | Cat. I / II | da −20 a +11 % |
| grano invernale | accettabile | Cat. I / II | da −19 a +3 % |
| Erba e trifoglio / Prato | ottimo | Cat. I / Cat. II (verticale) | Erba e trifoglio: da −8 a −5 % sotto un impianto sopraelevato (Heggelbach) |
| Mais / Girasole / Soia | inadatto | – | fabbisogno di luce eccessivo |
| Fonte: Weselek et al. 2021; Fraunhofer ISE 2019; Trommsdorff 2023; DIN SPEC 91434, allegato. | |||
Sette sinergie per l'agricoltura
L’effetto agronomico più marcato si manifesta negli anni caratterizzati da condizioni estreme. Poiché i moduli riducono l’evaporazione e attenuano la temperatura delle colture, nel 2018 le perdite di resa sono state inferiori rispetto a un anno normale — per alcune colture l’effetto è stato addirittura positivo. Un risultato provvisorio relativo a un anno dell’impianto dimostrativo LfL di Grub ha evidenziato rese fino al 10% superiori per l’orzo estivo (TFZ Straubing / LfL Baviera, aprile 2025).
Si crea così una situazione vantaggiosa per tutti: gli agricoltori mettono al sicuro il proprio raccolto e, al contempo, producono energia fotovoltaica — un contributo alla tutela del clima e alla transizione energetica che ottimizza l’uso del suolo e può essere combinato con una gestione estensiva e la tutela della natura sotto i pannelli.
Potenziale di mercato in Germania e sette impianti di riferimento
Sette impianti di riferimento segnano il percorso dalla fase pilota a quella di commercializzazione — dall’impianto del Fraunhofer ISE di Heggelbach (2016) al parco solare bifacciale verticale di Löffingen da 4,3 MWp (2024). La gamma spazia da impianti da 194 kWp su terreni a coltivazione mista fino a impianti da diversi megawatt su pascoli e terreni coltivati con allevamento di bovini.
| Progetto | Prestazioni | Tecnologia | Cultura | Messa in funzione |
|---|---|---|---|---|
| Heggelbach (Baden-Württemberg) | 194 kWp | Cat. I, 5 m su traliccio | Frutta mista | 09/2016 |
| Eppelborn-Dirmingen (SL) | 2 MWp | Cat. II, bifacciale verticale | pascoli | 09/2018 |
| Donaueschingen-Aasen (Baden-Württemberg) | 4,1 MWp | Cat. II, bifacciale verticale | pascoli | 07/2020 |
| Gelsdorf (Renania-Palatinato) | 258 kWp | Cat. I, traslucido, Tracker | Mela | 05/2021 |
| Kressbronn (Baden-Württemberg) | 239 kWp | Cat. I, semitrasparente 3,5 m | Mela | 05/2022 |
| Neuhub, Hallertau (BY) | 978 kWp | Cat. I, 7 m | Luppolo | 04/2023 |
| Löffingen (Baden-Württemberg) | 4,3 MWp | Cat. II, bifacciale verticale | Coltivazione + Pascoli + Bovini | 11/2024 |
Ricerca sull'agrivoltaico e regioni modello
Questo sviluppo è sostenuto dalla ricerca nel campo dell’agri-PV. L’Istituto Fraunhofer per i sistemi energetici solari ISE ha realizzato, con l’impianto di ricerca di Heggelbach, il primo grande impianto pilota in Germania; la regione modello per l’agri-PV del Baden-Württemberg sta testando in diverse località vari sistemi agri-PV e colture, mentre la LfL della Baviera sta confrontando tre tipi di sistemi presso l’impianto dimostrativo di Grub. Questa ricerca fornisce dati affidabili sulla resa e sull’utilizzo del suolo, su cui si basano la pianificazione e la redditività.
Confronto internazionale: Giappone, Francia, Italia
Sono i regimi di incentivazione nazionali a guidare l’espansione: mentre la Germania disciplina l’agrivoltaico attraverso la legge EEG e i privilegi territoriali, l’Italia ricorre a un contributo diretto in conto capitale previsto dal decreto DM 436/2023. Per gli investitori di capitale, il mercato italiano risulta quindi particolarmente interessante; i dettagli, gli importi degli incentivi e le scadenze sono trattati nella guida “L’agrivoltaico in Italia come investimento”.
| Paese | Prestazioni | cornice | Affitto / Finanziamento |
|---|---|---|---|
| Giappone | 6.137 autorizzazioni, circa 1.360 ettari di superficie agricola (fine dell'anno fiscale 2023) | Autorizzazione per i terreni agricoli (MAFF) dal 2013 | – |
| Francia | oltre 200 impianti esistenti o autorizzati nell'osservatorio statale (11/2025) | Decreto 2024-318 | – |
| Italia | 1.852,4 MW / 730 progetti nella graduatoria di ammissibilità (GSE, 7 agosto 2026) | PNRR / DM 436/2023 | sussidio fino al 40% + tariffa ventennale |
| Germania | nessun dato ufficiale sul parco installato; dal 2023, premi per impianti solari speciali (agrari, su torbiere, galleggianti) per circa 1,2 GW (FA Eolico e Solare, 07/2026) | DIN SPEC + EEG 2023 + BauGB | EEG: 6,59 ct/kWh – valore da applicare fino a 1 MW |
| Fonti: MAFF (dicembre 2025); Légifrance e Ministère de l’Économie (18 novembre 2025); GSE (Graduatoria 7 agosto 2026); Agenzia specializzata in energia eolica e solare (07/2026); Agenzia federale delle reti (aggiornato al 21/09/2026). | |||
Limiti e critiche fondate nei confronti dell'agri-PV
La struttura di supporto più alta e le maggiori distanze tra i moduli riducono la potenza installabile per ettaro rispetto agli impianti a terra e aumentano i costi specifici. Di conseguenza, la redditività dipende in misura maggiore dall’ubicazione, dalla coltura e dall’assegnazione degli incentivi. Finché non sarà concessa l’autorizzazione ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato per i bonus, una parte del calcolo rimarrà soggetta a incertezza — un aspetto che una pianificazione seria non può tralasciare.
Agri-PV dal 2026 al 2030: modifica della legge sulle energie rinnovabili (EEG), CfD e Pacchetto Solare II
Per gli investitori che guardano all’imminente obbligo CfD, il documento “Obbligo CfD 2027 per gli investitori nel fotovoltaico” riassume le conseguenze di questa transizione. La guida, che analizza la logica di rendimento di base, le durate e la struttura degli investimenti diretti, valuta se il fotovoltaico sia un investimento redditizio.
Perché scegliere Logic Energy per il vostro impianto agri-fotovoltaico
Tutto da un unico fornitore
Fattibilità, autorizzazione, progettazione, costruzione (Logic Glas GmbH) e gestione all’interno di un unico gruppo: nessun rischio di interfaccia.
Doppia destinazione d'uso conforme alle specifiche DIN-SPEC
Tecnologia degli impianti e concetto di montaggio in un unico sistema: l’utilizzo agricolo principale secondo la norma DIN SPEC 91434 rimane garantito.
Responsabilità personale del titolare
Il partner per i modelli di investimento e di rendimento è mediplan Helm e.K. — responsabilità personale ai sensi degli articoli 1, 17 e 19 del Codice commerciale tedesco (HGB).
Tre mercati, un unico team
Progetti in Germania, Italia e Spagna — Ubicazione e modalità di finanziamento scelte in base alla resa e al rendimento.
In Logic Energy, l’intero valore aggiunto proviene da un unico gruppo: valutazione del sito, autorizzazioni, allacciamento alla rete, costruzione a cura di Logic Glas GmbH, messa in servizio e gestione. Questo elevato livello di integrazione riduce il rischio per l’intera durata del progetto e rende il rendimento prevedibile. Logic Energy è il marchio fotovoltaico di Logic Glas GmbH, che fa parte del gruppo Helm, attivo dal 1982.
Il vostro prossimo passo con Logic Energy
Possedete un terreno, volete produrre energia elettrica in proprio come azienda agricola o entrare nel settore come investitori con un capitale proprio a partire da 100.000 euro? Valutiamo l’ubicazione, la tipologia di impianto e le possibilità di finanziamento del vostro progetto agri-fotovoltaico e vi accompagniamo dalla fase di progettazione fino alla messa in funzione.
Domande frequenti
Che cos'è l'agri-PV, spiegato in modo semplice?
L'Agri-PV è un impianto solare che utilizza un terreno agricolo sia per la produzione di energia elettrica che per la coltivazione. I moduli sono montati su supporti sopra o perpendicolarmente tra le colture, in modo che il raccolto e l'energia solare vengano prodotti sullo stesso campo (DIN SPEC 91434:2021-05).
Quanto guadagna un agricoltore con l'agrivoltaico?
Nel nostro portafoglio, nel 2024 il canone di affitto per gli impianti agri-fotovoltaici a doppia destinazione d’uso era compreso tra 1.000 e 3.500 euro per ettaro all’anno (Logic Energy / Gruppo Helm, dati del portafoglio 2024). L’importo esatto dipende dall’ubicazione, dall’allacciamento alla rete e dalla tipologia di impianto.
A quanto ammonterà la tariffa EEG per l'agrivoltaico nel 2026?
Gli impianti fino a 1 MW ricevono un valore di riferimento di 6,59 ct/kWh (messa in funzione dal 01/08 al 31/12/2026; § 48 comma 1 EEG 2023; Agenzia federale delle reti, aggiornato al 21/09/2026); la tariffa fissa di immissione in rete di 6,19 ct/kWh si applica solo fino a 100 kW. Attualmente non è previsto un bonus Agri-PV in assenza di autorizzazione agli aiuti di Stato da parte dell’UE (§ 48 comma 1b, § 101 EEG 2023). Gli impianti di maggiori dimensioni partecipano alla gara d’appalto; alla data di presentazione delle offerte del 1° luglio 2026, il valore massimo era pari a 5,90 ct/kWh, mentre il valore medio ponderato in base alla quantità era pari a 4,79 ct/kWh. Gli impianti agri-fotovoltaici su struttura sopraelevata aggiudicati ricevono un supplemento di 0,5 ct/kWh (§ 38b comma 1 frase 2 EEG 2023 nella versione precedente). Queste tariffe si applicano alle messe in esercizio fino al 31.12.2026; per le messe in esercizio successive non sono ancora state pubblicate le tariffe.
Lo status di terreno agricolo viene mantenuto nel caso dell'agri-PV?
Sì. Nel caso di impianti agri-fotovoltaici conformi alla norma DIN SPEC 91434, l’area rimane patrimonio agricolo e forestale soggetto all’imposta fondiaria di tipo A, e i pagamenti diretti della PAC rimangono possibili, a condizione che l’area possa continuare a essere lavorata con le macchine di uso comune e che l’impianto riduca la superficie utilizzabile al massimo del 15 per cento (decreti dei Länder del 15 luglio 2022; § 12 GAPDZV).
Quali colture sono adatte all'agri-PV?
Le colture perenni e specializzate che meglio tollerano l’ombra: mele, frutti di bosco, luppolo e vite traggono beneficio dalla protezione contro la grandine e il gelo, mentre i pascoli si adattano bene agli impianti verticali. Le colture ad alto fusto che richiedono molta luce, come il mais e i girasoli, non sono adatte (Weselek et al. 2021).
Qual è la differenza tra la categoria I e la categoria II?
La categoria I comprende impianti sopraelevati con un'altezza libera di almeno 2,10 metri e una perdita di superficie massima del 10%. La categoria II comprende impianti a terra e verticali con una perdita di superficie massima del 15% (DIN SPEC 91434:2021-05, sezione 4).
L'agri-PV richiede un piano regolatore?
Gli impianti situati in prossimità delle aziende agricole con una superficie massima di 2,5 ettari (un impianto per ogni azienda agricola) godono di un trattamento privilegiato nelle aree extraurbane e non richiedono un piano regolatore (§ 35, comma 1, n. 9 del BauGB). I progetti di maggiori dimensioni richiedono di norma un piano regolatore, tranne che nella fascia di 200 metri lungo le autostrade e le linee ferroviarie a doppio binario della rete principale (§ 35 comma 1 n. 8 lett. b BauGB); il quadro di riferimento territoriale della legge sulle energie rinnovabili (EEG) disciplina solo l’ammissibilità agli incentivi.
Fonti e basi giuridiche
DIN SPEC 91434:2021-05 — Agri-fotovoltaico, destinazione d'uso prevalentemente agricola
DIN SPEC 91492:2024-06 — Agri-PV con allevamento di bestiame
§ 48 EEG 2023 — Energia solare radiante, valori da applicare
§ 49 EEG 2023 — Riduzione progressiva dei valori da applicare
Agenzia federale delle reti — Bandi di gara per il settore solare, primo segmento
§ 101 EEG 2023 — Riserva di autorizzazione ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato
Agenzia federale delle reti — Incentivi EEG e tariffe di incentivazione (aggiornato al 21/09/2026)
Fraunhofer ISE — Studio sui costi di produzione dell'energia elettrica nel 2024
TFZ Straubing / LfL Baviera — Impianto pilota agri-fotovoltaico di Grub
Trommsdorff et al. 2021, Renewable and Sustainable Energy Reviews
Next2Sun GmbH — Impianti agri-fotovoltaici bifacciali verticali
Gruppo Helm / Logic Energy — Dati di portafoglio 2024 (rendimento, canone di locazione; dati interni)
Luogo
Logic Glas GmbH
Marchio Logic Energy
Am Anger 1
96364 Marktrodach
Germania
Contatti
E-mail: info@logicenergy.de
Tel.: +49 9261 62620
Fax: +49 9261 626262
Il partner contrattuale per gli investimenti diretti nel settore fotovoltaico è mediplan Helm e.K. (impresa registrata, responsabilità personale ai sensi degli articoli 1, 17 e 19 del Codice commerciale tedesco (HGB)).
Per gli agricoltori:
Siete pronti per il vostro impianto agri-fotovoltaico?
Avete terreni coltivati o pascoli e volete sfruttarli in modo duale? Con l'Agri-PV potete combinare l'agricoltura e la produzione di energia elettrica sulla stessa superficie. Almeno l'85% della vostra superficie rimane utilizzabile a fini agricoli, mentre allo stesso tempo producete energia pulita.
I vostri vantaggi:
Fonte di reddito aggiuntiva (affitto o vendita di energia elettrica)
Protezione delle vostre colture dagli eventi meteorologici estremi (grandine, piogge intense, siccità)
Gli aiuti agricoli dell'UE vengono mantenuti (il terreno è considerato agricolo)
Fabbisogno idrico ridotto grazie all'ombreggiatura parziale
Contributo alla protezione del clima e alla transizione energetica
Due opzioni a vostra disposizione:
Opzione 1: Affitto del terreno: ci affittate il vostro terreno per 20 anni. Noi investiamo, costruiamo e gestiamo l'impianto. Voi percepite i canoni di affitto e continuate a coltivare il vostro terreno come di consueto.
Opzione 2: Investimento autonomo. Siete voi a investire direttamente nell'impianto. Noi lo progettiamo, lo realizziamo e lo gestiamo per voi. Riceverete i ricavi derivanti dalla vendita dell'energia elettrica (notevolmente superiori rispetto alla formula di affitto, ma con un vincolo di capitale).
PER GLI INVESTITORI:
Siete interessati a un investimento sostenibile? Contattateci!
Volete investire nel fotovoltaico senza dover cercare terreni di vostra proprietà?
Con il nostro modello di investimento Agri-PV investite in progetti con un duplice
Risultato: energia pulita E agricoltura sostenibile. Organizziamo la
Terreni e contratti di affitto con gli agricoltori – Investite in progetti già definiti,
progetti approvati.
Cosa riceverete:
Progetti agro-fotovoltaici pronti per la realizzazione (già progettati e autorizzati)
Partecipazione in impianti fotovoltaici a partire da 100.000 € o impianti completi
Durata di 20-40 anni con ricavi prevedibili derivanti dalla vendita di energia elettrica
Contratti di affitto garantiti con gli agricoltori (durata superiore a 20 anni)
Responsabilità personale del titolare (e.K.) – Contratto con mediplan Helm e.K.
Mediazione finanziaria: su richiesta, mettiamo in contatto i clienti con la nostra banca di fiducia, specializzata in investimenti nel settore fotovoltaico (in genere è richiesto un capitale proprio pari al 20-30%)
Perché l'agro-fotovoltaico è particolarmente interessante:
Doppio impatto sociale: energia + agricoltura combinate
Maggiore accettazione politica rispetto ai semplici impianti fotovoltaici a terra (fattore importante per l’ottenimento delle autorizzazioni)
Contratti di affitto a lungo termine molto stabili stipulati con gli agricoltori
Flessibilità fiscale: molti investitori ricorrono all'IAB (art. 7g della legge tedesca sull'imposta sul reddito) o agli ammortamenti straordinari
Investimento minimo: 100.000 € (partecipazione nell'inverter)