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Qui troverete analisi aggiornate, tendenze di mercato e sviluppi normativi relativi al fotovoltaico e allo stoccaggio di energia. Il nostro team editoriale presenta argomenti complessi in modo chiaro e comprensibile, fornendo consigli pratici per investitori e aziende.
Contracting fotovoltaico 2026: modelli, mercato e contabilità per i responsabili delle decisioni nel settore B2B
Il contracting fotovoltaico trasferisce l’investimento e la gestione di un impianto solare a un fornitore di servizi esterno: voi acquistate solo l’energia elettrica prodotta direttamente dal tetto. Nel 2026 il mercato subirà un cambiamento significativo: mentre i PPA aziendali per grandi impianti subiranno un crollo, il settore degli impianti in loco nel segmento dei tetti commerciali registrerà una crescita. Questa guida illustra le quattro varianti di modello, i fattori normativi e la logica di contabilizzazione per le PMI, l’industria e i proprietari immobiliari.
Repowering fotovoltaico 2026: come le aziende industriali modernizzano i propri impianti esistenti e li vendono agli investitori
Gli impianti esistenti installati su tetti industriali e commerciali, realizzati tra il 2010 e il 2017, raggiungeranno nel 2026 la soglia oltre la quale il repowering fotovoltaico diventa economicamente vantaggioso: i moderni moduli solari TOPCon forniscono, a parità di superficie del tetto, una potenza superiore del 70-150% rispetto alla vecchia configurazione. Inoltre, a partire da maggio 2024, il Pacchetto Solare 1 consentirà la sostituzione dei moduli sugli impianti su tetto mantenendo il diritto alle tariffe di riacquisto, mentre gli investitori istituzionali pagano attualmente multipli di EBITDA compresi tra 8 e 12 volte per gli asset industriali sottoposti a repowering. Chi effettua ora il repowering e vende, incassa l’intera differenza di valore tra la vecchia e la nuova generazione.
I beni reali come protezione dall'inflazione nel 2026: quali beni reali offrono una protezione reale — e perché il fotovoltaico colma questa lacuna
Inflazione al 2,9%, rendimenti dei depositi a vista negativi in termini reali, BCE in pausa dal giugno 2025: nel 2026 i beni reali saranno una scelta obbligata per preservare il valore. Chi confronta con lucidità oro, immobili, obbligazioni e fotovoltaico si rende conto che non tutte le classi di investimento offrono una protezione in termini reali. Un confronto basato su dati concreti, fonti attendibili e sulla leva fiscale che nel 2026 renderà deducibile il fotovoltaico.
Impianto fotovoltaico dopo 20 anni: e adesso? Opzioni, costi e prospettive per i proprietari
Nel 2026 circa 66.000 impianti fotovoltaici in Germania usciranno dal regime di incentivazione ventennale previsto dalla Legge sulle energie rinnovabili (EEG) — e i loro gestori si trovano di fronte alla domanda: e adesso? La buona notizia per ogni gestore di impianti fotovoltaici: sia gli impianti solari moderni che quelli più datati spesso continuano a produrre energia elettrica per 30 anni e oltre, la tariffa di allacciamento è valida fino alla fine del 2032 e, con la conversione all’autoconsumo o il repowering, è possibile sfruttare nuove fonti di guadagno dopo la scadenza della tariffa EEG. Questa guida illustra tutte e quattro le opzioni, la logica economica che le sottende e ciò che il proprietario dovrà realmente affrontare alla fine del ciclo di vita di un impianto fotovoltaico con più di 20 anni.
Crowdinvesting nel settore fotovoltaico vs. investimento diretto nel 2026: cosa devono davvero mettere a confronto gli investitori
Il crowdinvesting nel settore solare promette un tasso d'interesse del 5-10% a partire da 100 € — L'investimento diretto nel fotovoltaico offre un rendimento base del 6-10% e fino al 10-12% con l'effetto leva fiscale a partire da 100.000 €. Quale forma di investimento sarà davvero redditizia nel 2026 lo dimostra il confronto con i nuovi casi di insolvenza nel periodo 2024–2026 in Germania, Italia e Spagna. Una verifica dei fatti per gli investitori che devono scegliere tra il crowdfunding e la proprietà reale.
Produzione fotovoltaica nel 2026: quanti kWh per kWp sono realistici?
Nel 2026, un impianto fotovoltaico in Germania produrrà in media tra i 900 e i 1.100 kWh per kilowatt di potenza installata: questo è l'indicatore più importante per confrontare impianti solari di diverse dimensioni e ubicazioni. Qui potete leggere come si compone la resa specifica derivante dall'irraggiamento solare, dal Performance Ratio e dal degrado dei moduli, quali differenze regionali esistono tra Friburgo e Kiel e quanta energia elettrica produce realmente un impianto fotovoltaico da 5, 10, 30 o 100 kWp.
Investire nelle energie rinnovabili nel 2026: come si posiziona il fotovoltaico nel confronto diretto con l'eolico, l'idroelettrico e la bioenergia
Chi desidera investire nelle energie rinnovabili nel 2026 ha a disposizione quattro opzioni strutturalmente molto diverse: fotovoltaico, energia eolica, energia idroelettrica e bioenergia. Il rendimento atteso, l'investimento minimo, la leva fiscale e la liquidità differiscono di un fattore dieci. Questo articolo classifica onestamente le quattro opzioni, con dati di mercato del 2025, prospettive normative e una chiara raccomandazione per gli investitori a partire da 100.000 €.
L'agrivoltaico come investimento nel 2026: perché chi investe 100.000 euro dovrebbe approfittare subito delle agevolazioni
Il periodo di incentivazione per gli investimenti nell'agrivoltaico sta per concludersi. L'autorizzazione agli aiuti di Stato dell'UE per la legge EEG 2023 scade il 31 dicembre 2026, mentre a partire dal 17 luglio 2027 entrerà presumibilmente in vigore l'obbligo di CfD per tutti gli impianti a partire da 100 kW. Chi, in qualità di investitore, desidera investire tra i 100.000 € e i 5 milioni di € di capitale proprio nel solare a doppia funzione, ha quindi a disposizione una finestra temporale ben definita — con fattori di affitto da 2,5 a 8,6 volte superiori rispetto all'affitto convenzionale dei terreni agricoli e un periodo di autorizzazione di 6 mesi grazie al privilegio previsto dal BauGB. L'Agri-PV combina la produzione di energia elettrica e quella alimentare su un'unica superficie, posizionandosi così al centro della transizione energetica tedesca. Questo articolo è rivolto a investitori con un capitale proprio a partire da 100.000 €, agricoltori con una superficie ≥ 5 ha e sviluppatori di progetti che desiderano sfruttare al meglio l'attuale finestra di finanziamento — con una panoramica strutturata su fattore di affitto, remunerazione EEG 2026, privilegi BauGB, leve fiscali e fascia di rendimento realistica.
Il fotovoltaico sarà ancora conveniente nel 2026, nonostante l'obbligo dei contratti CfD, la scadenza della legge EEG e l'aumento dei prezzi dei moduli?
Tre fattori di rischio incombono sul mercato fotovoltaico nel 2026: l’obbligo di CfD a partire dal 17 luglio 2027, la scadenza degli incentivi EEG il 31 dicembre 2026 e l’aumento dei prezzi dei moduli registrato da aprile. Per gli investitori, le imprese commerciali e i liberi professionisti, il fotovoltaico rimane comunque interessante: rendimento del 6-10% all'anno, con un vantaggio fiscale fino al 12%. Perché il 2026 è un anno particolarmente vantaggioso per gli investimenti e quali sono le tre situazioni che non valgono più la pena.
Vale la pena investire in un sistema di accumulo fotovoltaico? E a partire da quando diventa davvero redditizio?
Nel 2026 gli accumulatori fotovoltaici saranno più convenienti che mai: i costi di impianto ai minimi storici, nuove fonti di guadagno come la riserva di potenza istantanea e un pacchetto fiscale con un ammortamento immediato fino all’85% creano un’opportunità di investimento senza precedenti. Questa guida spiega in modo esaustivo come gli accumulatori a batteria generano profitti, quali scadenze normative sono in corso e a partire da quando un sistema di accumulo di energia elettrica diventa davvero redditizio.
Impianto fotovoltaico nella pianificazione del portafoglio: cosa consiglia davvero un consulente finanziario
Questo articolo è rivolto a privati facoltosi, imprenditori e investitori che stanno valutando seriamente il fotovoltaico come componente di valore reale nella pianificazione del proprio portafoglio. In un contesto in cui i depositi a vista non offrono quasi più rendimenti reali e la transizione energetica genera un vento favorevole strutturale, vale la pena dare uno sguardo obiettivo alle opportunità e ai rischi, al di là delle promesse commerciali. Questo articolo illustra le opportunità che l'energia solare offre agli investitori come componente di valore reale, dove si trovano i rischi reali e perché il 2026 rappresenta una finestra temporale strategicamente rilevante.
L'accumulo in batterie come investimento nel 2026: rivoluzione o rischio?
La rivoluzione dello stoccaggio in batterie non è più una visione futuristica: sta avvenendo proprio ora. I sistemi di accumulo di energia sono fondamentali per la transizione energetica, poiché compensano le fluttuazioni delle energie rinnovabili e stabilizzano le reti elettriche: senza una capacità sufficiente su larga scala, l’energia solare ed eolica non possono essere integrate in modo affidabile nella rete. Chi investe in questa tecnologia nel 2026 entra in una classe di attività che ha raggiunto la maturità istituzionale grazie al calo dei prezzi, alle condizioni fiscali speciali e a un mercato dell'energia in crescita. Le opportunità per gli investitori sono reali, così come i rischi, spesso sottovalutati nel dibattito pubblico. Questo articolo fornisce le basi per una decisione informata.
Cosa comporta l'articolo 14a della legge tedesca sull'energia (EnWG) per gli investitori nel settore dello stoccaggio – e perché conviene poterlo gestire fiscalmente?
Il §14a della legge tedesca sull'energia (EnWG) impone a tutti i nuovi sistemi di accumulo a batteria con potenza di carica superiore a 4,2 kW di essere controllabili in funzione della rete — e in cambio offre tariffe di rete ridotte, un allacciamento alla rete garantito e l'accesso a nuovi modelli di ricavo. La regolazione della potenza da parte del gestore di rete riguarda esclusivamente l'approvvigionamento dalla rete; l'autoconsumo di energia solare autoprodotta rimane completamente inalterato. Cosa offrono concretamente i tre moduli, come il §118 EnWG consente ulteriori risparmi e a cosa devono prestare attenzione gli investitori durante la costruzione: questo articolo fornisce tutte le informazioni.
Riforma delle tariffe di rete AgNes 2026: cosa devono fare ora gli investitori nel fotovoltaico?
Con AgNes, l'Agenzia federale delle reti sta riformando l'intero sistema tariffario di rete per l'energia elettrica: a partire dal 2029, per la prima volta anche i produttori di energia fotovoltaica saranno tenuti a contribuire ai costi di rete. Cosa significa concretamente, quali sono le scadenze decisive per gli investitori e perché gli accumulatori a batteria stanno diventando un elemento chiave della normativa.
Espansione del fotovoltaico nel 2026: cosa significano questi dati per investitori e imprese
Alla fine di gennaio 2026 la Germania avrà già installato 119,55 GW di potenza fotovoltaica – tuttavia, l’inizio dell’anno 2026, con 1.012 MW nel mese di gennaio, è stato il più debole degli ultimi quattro anni. Mentre il mercato fotovoltaico privato subisce un crollo strutturale, gli impianti a terra e i grandi progetti dominano l’espansione e rappresentano circa il 60% del mercato complessivo. Per gli investitori e le aziende, l'analisi di mercato mostra che il 2026 è l'ultimo anno con la tariffa fissa EEG ventennale prima del previsto passaggio al sistema CfD nel 2027 – e i costi di ingresso per i nuovi impianti fotovoltaici sono storicamente convenienti.
Il mercato italiano del solare subirà una contrazione nel 2025: perché gli impianti di piccole dimensioni perdono terreno mentre quelli su larga scala crescono?
Il mercato solare italiano è in calo — per la prima volta dal 2020. Con 6,4 GW di nuova potenza fotovoltaica collegata alla rete, l’espansione italiana nel 2025 è stata inferiore del 5% rispetto all’anno precedente e di 660 MW rispetto all’obiettivo del PNIEC (Italia Solare, 07/02/2026). Per la transizione energetica italiana si tratta di una battuta d'arresto rispetto all'accelerazione degli ultimi anni, a prima vista una cattiva notizia per gli investitori con esposizione in Italia. A un secondo sguardo, però, si nota che il calo aggregato nasconde uno dei cambiamenti strutturali più interessanti nel settore energetico europeo. Chi oggi, in qualità di investitore diretto tedesco, guarda al Paese, si trova di fronte a un mercato diverso rispetto al 2022 o al 2023: più ristretto in termini di dimensioni, ma più concentrato in termini di valore. Analizziamo questa analisi di mercato nel seguente rapporto, concentrandoci su dati, strategia e previsioni per il 2026.
Prezzi negativi dell'energia elettrica e fotovoltaico: ciò che gli investitori devono davvero sapere nel 2026
I prezzi negativi dell'energia elettrica non sono più un fenomeno marginale: nel 2025 la Germania ha registrato un nuovo record con 573 ore di prezzi negativi — e in alcune giornate estive quasi tutta la produzione di energia solare è stata immessa nella borsa elettrica a prezzi negativi. Chi, in qualità di investitore nel fotovoltaico, comprende la causa di questo fenomeno, perché la legge sui picchi solari ha cambiato le regole del gioco e quale strategia di accumulo sblocca l'opportunità che ne deriva, è chiaramente avvantaggiato.
Settore fotovoltaico: la guida completa per il commercio e l'industria 2026
Oltre il 90% dei tetti industriali tedeschi è inutilizzato, mentre lì giace inattivo un potenziale solare di oltre 33 GW. Questa guida spiega quanto costa realmente un impianto fotovoltaico sul vostro tetto industriale, quali sono i benefici che ne derivano e quali sono gli aspetti normativi da tenere in considerazione nel 2026.
Il fotovoltaico come investimento: confronto tra ETF, immobili e conti correnti
Il fotovoltaico come investimento è ancora sottovalutato da molti investitori, a torto. Se confrontato direttamente con le forme di investimento tradizionali, il fotovoltaico presenta punti di forza specifici che il settore immobiliare, gli ETF e i conti correnti a vista semplicemente non offrono. E uno sguardo obiettivo ai rischi reali dimostra che molti di essi sono più calcolabili di quanto si pensi.
Accumulatori fotovoltaici 2026: cosa comporta la co-locazione in termini di rendimento, autoconsumo e redditività
Secondo un white paper pubblicato da 8Energies, Enspired e Goldbeck Solar (febbraio 2026), la combinazione di impianto fotovoltaico e sistema di accumulo a batteria – in gergo tecnico denominata «co-location» – aumenta il tasso di rendimento interno (IRR) dei parchi solari fino al 29%. Per le aziende il tempo di ammortamento scende a 3-5 anni, mentre per gli investitori le fonti di reddito si moltiplicano fino a sei. Questo articolo illustra i dati di mercato, la tecnologia, il dimensionamento e il periodo normativo 2026-2028, con cifre concrete.