Impianti fotovoltaici a terra nel 2026: progettazione, autorizzazione e realizzazione di un parco solare

Il fotovoltaico a terra è il motore dell’espansione del settore solare in Germania: nel primo semestre del 2026, oltre la metà della nuova potenza installata era costituita da impianti a terra. Questa pagina illustra i costi e i ricavi per ettaro degli impianti fotovoltaici a terra, quali aree sono idonee, quale quadro normativo si applica e come viene realizzato un parco solare, dalla valutazione del terreno all’allacciamento alla rete. Tutti i dati riportano la fonte e la data di aggiornamento.

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4,79 ct/kWh
Valore di aggiudicazione, termine per la presentazione delle offerte: 1° luglio 2026 (Agenzia federale delle reti)
circa 1 MW per ettaro
Densità di installazione degli impianti a campo aperto moderni (Fraunhofer ISE)
700–900 €/kWp
Costi di investimento a partire da 1 MWp (Fraunhofer ISE, luglio 2024)
a partire da circa 5 ha
A partire da questa superficie, elaboriamo un progetto

Il fotovoltaico su spazi aperti in cifre: quanto rende un ettaro

In breve: un ettaro di terreno libero produce oggi circa 1 MW di potenza. La costruzione costa quindi dai 700.000 ai 900.000 euro circa. Considerando il valore di aggiudicazione del bando di luglio 2026 pari a 4,79 ct/kWh, si ottiene matematicamente un ricavo dall’energia elettrica compreso tra circa 41.400 e 47.900 euro per ettaro all’anno, a seconda del grado di regolazione dell’impianto.

Chi si occupa di impianti fotovoltaici a terra, di solito vuole sapere innanzitutto se l’area o il progetto siano redditizi. Il calcolo è semplice. Il Fraunhofer ISE stima che la densità di installazione degli impianti moderni sia di circa 1 MW per ettaro, con rendimenti dei moduli intorno al 22%. Secondo lo studio dell’ISE sui costi di produzione dell’energia elettrica del luglio 2024, i costi di investimento per gli impianti a terra a partire da 1 MWp si attestano tra i 700 e i 900 euro per kilowatt-picco.

Per quanto riguarda la produzione, il Fraunhofer ISE distingue due valori. Dal punto di vista fisico, nel caso di riferimento (irraggiamento di 1.270 kWh per metro quadrato di superficie del modulo, Performance Ratio dell’85%) sono disponibili circa 1.080 ore a pieno carico. Secondo lo scenario di tendenza dei gestori delle reti di trasmissione per il 2026, le ore a pieno carico utilizzabili sono solo 864, con una tendenza al calo, poiché gli impianti vengono disattivati in caso di prezzi negativi e congestioni di rete.

Un ettaro di impianto fotovoltaico a terra in cifre
Indicatore per ettaroValoreBase
Potenza installatacirca 1 MWFraunhofer ISE, Dati aggiornati, versione del 20 agosto 2026
Investimento700.000–900.000 euro700–900 €/kWp, Fraunhofer ISE, luglio 2024
Produzione di energia elettrica864.000–1.000.000 kWh/anno864 ore di funzionamento a pieno carico (TSO 2026) fino a 1.000 kWh/kWp
Ricavo teoricocirca 41.400–47.900 euro all’annoValore di aggiudicazione 4,79 ct/kWh, data di presentazione delle offerte 1° luglio 2026
Costi fissi di gestionecirca 13.300 euro all'anno13,3 €/kW·a, ipotesi del modello ISE, senza smantellamento
Aggiornato al 22 settembre 2026. Calcolo effettuato autonomamente sulla base delle fonti citate.

Il valore dell’aggiudicazione è un valore da applicare nel modello del premio di mercato, non un prezzo garantito. Nelle ore in cui i prezzi di borsa sono negativi, l’incentivo non viene erogato. Il rendimento residuo al netto dei costi di esercizio, del fondo di smantellamento e del finanziamento viene calcolato nel nostro articolo “Rendimento dei parchi solari nel 2026: come calcolare passo dopo passo l’IRR a partire dall’ettaro ”.

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Che cos’è un impianto fotovoltaico a terra?

In breve: un impianto fotovoltaico a terra è un impianto solare installato su terreno aperto. I moduli sono montati su strutture metalliche, solitamente senza fondamenta in calcestruzzo, in modo che l’area possa essere smantellata al termine del periodo di esercizio. A differenza di un impianto su tetto, non necessita di un edificio; a differenza dell’agrofotovoltaico, non richiede un utilizzo agricolo parallelo.

Nel linguaggio comune, i termini “impianto fotovoltaico a terra”, “PV a terra”, “parco solare” e “impianto solare a terra” indicano lo stesso tipo di impianto; le autorità e i testi specialistici spesso abbreviano il termine “impianti fotovoltaici a terra” con la sigla PV-FFA. Poiché non vi è un tetto che ne determini l’orientamento, i moduli possono essere posizionati liberamente verso sud o in direzione est-ovest. Rispetto alle forme costruttive affini, l’impianto a terra si distingue soprattutto per i costi e le modalità di finanziamento.

Confronto tra le diverse forme costruttive
Tipo di costruzioneInvestimento per kWpUtilizzo del territorioApplicazione tipica
Impianto a terra a partire da 1 MWp700–900 euroSuperficie destinata alla produzione di energia elettricaBandi di gara dell'Agenzia federale delle reti
Agri-fotovoltaico (0,5–2 MWp)900–1.700 euroL'agricoltura va avantiLo status agricolo dell'area deve essere mantenuto
Grande impianto fotovoltaico sul tetto900–1.600 euronessuna concorrenza per il suoloTetti commerciali e industriali con autoconsumo
Fonte: Fraunhofer ISE, Studio sui costi di produzione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili, luglio 2024.

Gli impianti fotovoltaici (PV-FFA) con una potenza superiore a 1 MW ricevono un incentivo ai sensi della Legge sulle energie rinnovabili (EEG) solo tramite un supplemento nelle gare d'appalto indette dall'Agenzia federale delle reti. La nostra panoramica sugli impianti fotovoltaici illustra quale tipo di impianto si adatta a quale profilo; la pagina dedicata all'agro-fotovoltaico tratta il tema del doppio utilizzo con l'agricoltura.

Ampio parco solare su un’area aperta

Quali aree sono adatte all’installazione di impianti fotovoltaici a terra?

In breve: l’idoneità dipende dalle dimensioni, dall’allacciamento alla rete, dal contesto di sostegno e dallo status di tutela. Non esiste una dimensione minima universalmente valida; si parte da circa cinque ettari di superficie contigua, ma a seconda dell’allacciamento alla rete e della conformazione del terreno possono essere sufficienti anche tre ettari. Le aree Natura 2000 e le riserve naturali sono praticamente escluse per gli impianti a terra.

Per gli impianti fotovoltaici a terra vale quanto segue: la dimensione determina in che misura i costi fissi relativi a progettazione, perizie, piano regolatore e allacciamento alla rete vengono ripartiti per kilowatt-picco. L’allacciamento alla rete determina se un progetto possa essere realizzato in modo economicamente sostenibile: quanto più vicina è una sottostazione con capacità disponibile, tanto più corta e conveniente sarà la linea di trasmissione. Il quadro normativo in materia di incentivi determina se l’area può partecipare alle gare d’appalto previste dalla legge tedesca sulle energie rinnovabili (EEG), mentre lo status di tutela determina se essa sia effettivamente idonea all’autorizzazione.

Secondo la regola empirica contenuta nella guida C.A.R.M.E.N. per gli impianti a terra (aggiornata a marzo 2023), un impianto in Baviera richiede in media circa 10 metri quadrati per kilowatt di picco, ovvero circa 1 ettaro per MWp. Una superficie di cinque ettari può quindi ospitare un parco di circa cinque MWp.

Adatto

  • Terreni coltivati, pascoli, terreni incolti o altri terreni non edificati di superficie contigua pari o superiore a circa 5 ettari
  • Sottostazione con capacità disponibile nelle vicinanze
  • Superficie compresa nel quadro di incentivazione della legge sulle energie rinnovabili (EEG)
  • via di accesso percorribile durante la fase di costruzione

Particolarmente buono

  • Fasce di 200 metri lungo le autostrade o le linee ferroviarie a doppio binario
  • Aree di conversione e aree impermeabilizzate
  • pendenza ridotta, assenza di ombra

Non adatto

  • Natura 2000, riserve naturali, biotopi protetti per legge
  • terreni paludosi bonificati (esclusi dal bando di gara)
  • Aree prive di allacciamento alla rete elettrica

I proprietari che desiderano affittare il proprio terreno anziché costruirvi direttamente un impianto troveranno le modalità di calcolo del canone di affitto sulla nostra pagina dedicata all’affitto di terreni per parchi solari.

Quadro normativo per gli impianti fotovoltaici a terra

In breve: tre normative regolano la costruzione. Il Codice edilizio stabilisce se l’impianto è ammissibile, la legge sulle energie rinnovabili (EEG) se può partecipare alle gare d’appalto e la legge sulle strade statali chi ha voce in capitolo in materia di autostrade. Dall’11 gennaio 2023, gli impianti situati nella fascia di 200 metri lungo le autostrade e le linee ferroviarie a doppio binario in aree extraurbane godono di un trattamento privilegiato.

È importante distinguere i due corridoi: la fascia di 200 metri prevista dal BauGB riguarda l'autorizzazione, mentre il corridoio di 500 metri previsto dall'EEG riguarda l'ammissibilità agli incentivi. Tra i 200 e i 500 metri un'area è ammissibile agli incentivi, ma richiede un piano regolatore.

Diritto stradale: viene coinvolto l’Ufficio federale delle autostrade

Il § 9, comma 2c, della FStrG esclude espressamente gli impianti per la produzione di energia elettrica da radiazione solare dal divieto di installazione lungo le strade federali. È comunque necessario coinvolgere l’Ufficio federale delle strade a lunga percorrenza o l’autorità stradale suprema del Land qualora l’impianto debba essere realizzato lungo un’autostrada a una distanza massima di 100 metri dal bordo esterno della carreggiata asfaltata o lungo una strada federale al di fuori del centro abitato a una distanza massima di 40 metri dallo stesso bordo. Se l’impianto non necessita di autorizzazione, il promotore del progetto deve darne comunicazione prima dell’inizio dei lavori.

Biodiversità: tre criteri su cinque

A partire dal “Pacchetto solare I”, le offerte relative agli impianti su terreno libero ai sensi dell’articolo 37, comma 1a, della legge sulle energie rinnovabili (EEG) devono soddisfare almeno tre dei cinque criteri seguenti:

  • i moduli occupano al massimo il 60% della superficie di base del progetto,
  • un programma di gestione che favorisca la biodiversità, ad esempio la falciatura al massimo a due passate con rimozione del foraggio o un pascolo adeguato,
  • Connettività per gli animali: corridoi di migrazione per i grandi mammiferi con lati di lunghezza superiore a 500 metri e passaggi sotterranei per le specie di taglia più piccola,
  • elementi di biotopo adeguati al sito su almeno il 10% della superficie dell'impianto,
  • una coltivazione rispettosa del suolo, senza prodotti fitosanitari né fertilizzanti; i detergenti devono essere solo biodegradabili e utilizzati solo se necessario.

I criteri costituiscono un requisito fondamentale per l’offerta e devono quindi essere integrati fin dall’inizio nella pianificazione delle superfici e dei costi.

Realizzazione di un parco solare: la procedura

In breve: chi vuole realizzare un parco solare deve seguire sei fasi: verifica dell’area, acquisizione dell’area, pianificazione urbanistica, gara d’appalto, costruzione con allacciamento alla rete e gestione. La fase che richiede più tempo è quella della pianificazione urbanistica. In base alla nostra esperienza progettuale, un piano regolatore richiede dai sei ai dodici mesi, mentre l’intero processo di sviluppo fino alla messa in funzione dura dai due ai quattro anni.
  1. Verifica dell'area — Dimensioni, allacciamento alla rete elettrica, area di trasporto, stato di tutela. In base alla nostra esperienza, da una a quattro settimane.
  2. Garanzia della superficie — Contratto di affitto o di opzione con il proprietario.
  3. Pianificazione urbanistica — Delibera di avvio della procedura, valutazione di impatto ambientale e di tutela delle specie, partecipazione pubblica, delibera di approvazione dello statuto. Nella fascia privilegiata di 200 metri non è previsto il piano regolatore.
  4. Bando di gara — Presentazione di un’offerta all’Agenzia federale delle reti in una delle tre date previste, ovvero il 1° marzo, il 1° luglio e il 1° dicembre (art. 28a, comma 1, della legge sulle energie rinnovabili, EEG), oppure stipula di un contratto di acquisto di energia elettrica.
  5. Costruzione e allacciamento alla rete — Struttura portante, moduli, inverter, stazione di trasferimento, tracciato dei cavi.
  6. Gestione — gestione tecnica e commerciale, manutenzione del verde, monitoraggio da oltre 20 anni.

La pianificazione urbanistica, la tutela delle specie e l’allacciamento alla rete procedono parallelamente e si condizionano a vicenda. Chi presenta la richiesta di allacciamento alla rete solo dopo l’approvazione del piano regolatore perde tempo; chi effettua la mappatura per la tutela delle specie troppo tardi rischia, in caso di dubbio, di perdere un periodo vegetativo. Secondo le nostre osservazioni, i comuni con esperienza nelle procedure relative ai parchi solari sono nettamente più rapidi rispetto a quelli che stanno elaborando il loro primo piano regolatore per un impianto a terra.

L’allacciamento alla rete rappresenta il secondo percorso critico. Molti terreni idonei si trovano in aree rurali, dove la capacità della rete è spesso limitata; il gestore della rete verifica se la propria rete è in grado di assorbire l’energia elettrica aggiuntiva. La richiesta di allacciamento alla rete deve quindi essere la prima fase di ogni progetto. I parchi di piccole dimensioni si collegano alla rete di media tensione del gestore della rete di distribuzione, mentre i grandi progetti alla rete ad alta tensione. Un progettista esperto scarta i siti per i quali non intravede una possibilità realistica di allacciamento: ciò tutela i proprietari da contratti che rimangono in sospeso per anni senza che il progetto venga realizzato.

Tecnici impegnati nella manutenzione dei moduli in un parco solare

Quanto costa un parco solare?

In sintesi: secondo il Fraunhofer ISE, gli impianti a terra a partire da 1 MWp costano da 700 a 900 euro per kilowatt-picco chiavi in mano; un ettaro con circa 1 MW costa quindi da 700.000 a 900.000 euro. I costi di produzione dell’energia elettrica oscillano tra 4,1 e 6,9 centesimi per chilowattora, a seconda dell’ubicazione. Per la gestione operativa, l’ISE ipotizza 13,3 euro per kilowatt all’anno.
Categorie di costo di un impianto a terra
Sezione dei costiValoreFonte
Investimento in spazi aperti a partire da 1 MWp700–900 €/kWpFraunhofer ISE, luglio 2024
Investimento in agri-PV da 0,5 a 2 MWp900–1.700 €/kWpFraunhofer ISE, luglio 2024
Costi fissi di gestione dell'area all'aperto13,3 €/kW·a (ipotesi del modello)Fraunhofer ISE, luglio 2024
Costi di produzione dell'energia elettrica - Sud4,1–5,0 ct/kWhFraunhofer ISE, luglio 2024
Costi di produzione dell'energia elettrica - Nord5,7–6,9 ct/kWhFraunhofer ISE, luglio 2024
Fonte: Fraunhofer ISE, Studio sui costi di produzione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili, luglio 2024. Non è disponibile un’edizione più recente.

L'importo dell'investimento comprende i moduli, gli inverter, la struttura di supporto, i lavori di ingegneria civile, l'allacciamento alla rete e la progettazione. In molti calcoli approssimativi mancano due voci. Innanzitutto lo smantellamento: i costi di esercizio ISE non lo includono espressamente; le autorità preposte al rilascio delle autorizzazioni richiedono di norma una garanzia a tal fine, solitamente una fideiussione bancaria. In secondo luogo, l’allacciamento alla rete, che a seconda della distanza dalla sottostazione può rappresentare una parte considerevole dell’investimento.

I costi di produzione dell’energia elettrica dimostrano perché gli impianti a terra rappresentano la forma più conveniente di produzione di energia solare: grazie alle economie di scala, alle strutture di supporto standardizzate e all’installazione a livello del suolo, tali costi risultano inferiori a quelli dei grandi impianti fotovoltaici su tetto e dei nuovi impianti alimentati da combustibili fossili. Il calcolo completo della redditività, comprensivo di costi di esercizio, smantellamento e TIR, è disponibile nell’articolo dedicato al rendimento dei parchi solari.

Remunerazione: gara d’appalto o PPA

In sintesi: alla data di chiusura dell’asta, il 1° luglio 2026, il valore di aggiudicazione ponderato in base al volume era pari a 4,79 ct/kWh, mentre le offerte aggiudicate variavano tra 4,38 e 4,97 ct/kWh. La tornata ha registrato un eccesso di domanda pari al 148,51%. Il valore massimo di 5,90 ct/kWh è soggetto a un limite massimo previsto dalla legge ai sensi del § 37b EEG. I contratti di acquisto di energia elettrica si attestano attualmente tra i 2,8 e i 4,0 ct/kWh.

Gli impianti a terra con potenza superiore a 1 MW beneficiano di incentivi nell’ambito delle gare d’appalto indette dall’Agenzia federale delle reti per gli impianti solari del primo segmento. L’offerente con l’offerta più bassa si aggiudica per primo l’appalto; il valore della sua offerta diventa il valore di riferimento per 20 anni.

Valori di aggiudicazione per gli impianti solari del primo segmento (impianti a terra con potenza superiore a 1 MW)
Data di scadenza dell'offertaØ valore dell'aggiudicazione ponderato in base alla quantitàFascia dei supplementi
01.07.20264,79 ct/kWh4,38–4,97 ct/kWh
01.03.20264,94 ct/kWh3,99–5,10 ct/kWh
01.12.20255,00 ct/kWh4,40–5,30 ct/kWh
Fonte: Agenzia federale delle reti, gare d’appalto concluse per impianti solari – primo segmento. Aggiornamento: 22 settembre 2026. La data di scadenza per la presentazione delle offerte, fissata al 1° dicembre 2026, non era ancora stata resa nota al momento dell’aggiornamento.

Il valore massimo è limitato

Il valore massimo viene calcolato, ai sensi dell’articolo 37b, comma 1, della legge EEG, sulla base dei cicli precedenti, ma non può superare i 5,9 centesimi per chilowattora. Un progetto che preveda un aumento dei valori di aggiudicazione oltre tale limite massimo è in contrasto con il testo di legge.

Il PPA come alternativa

Anziché ricorrere alla gara d’appalto, il gestore può vendere l’energia elettrica tramite un contratto di acquisto di energia (Power Purchase Agreement, PPA). Il PPA Price Tracker di enervis indica, per un PPA solare decennale con struttura “pay as produced” comprensivo di certificati di origine, un prezzo compreso tra 28 e 40 euro per megawattora, con mese di riferimento agosto 2026. Si tratta di un valore nettamente inferiore al prezzo di aggiudicazione dell’asta di luglio. Il nostro articolo sull’obbligo dei CfD a partire dal 2027 illustra quale logica di incentivazione si applicherà a partire da tale data; tutte le tariffe di remunerazione sono spiegate nella guida alla remunerazione EEG 2026.

Finanziare gli impianti fotovoltaici a terra: KfW e fiscalità

In breve: la KfW finanzia i parchi solari attraverso il programma 270 “Energie rinnovabili — Standard”, nella variante senza impianti fotovoltaici su tetto. Nella fascia di prezzo più vantaggiosa, il tasso di interesse effettivo è pari al massimo al 4,72% per una durata di cinque anni e al 5,04% per 30 anni con un periodo di tasso fisso di dieci anni, allo stato al 17 settembre 2026. Dal punto di vista fiscale, conta soprattutto l’ammortamento decrescente.
KfW 270, variante senza impianto fotovoltaico su tetto — Aggiornato al 17 settembre 2026, fascia di prezzo A (tasso di interesse massimo)
Durata / periodo senza rimborso / tasso fissoTasso di interesseTasso di interesse effettivo
5 / 1 / 5 anni4,63 %4,72 %
20 / 3 / 10 anni4,94 %5,03 %
30 / 5 / 10 anni4,95 %5,04 %
Fonte: Prospetto delle condizioni KfW, Programma 270, tassi d’interesse validi a partire dal 17/09/2026.

I parchi solari rientrano nella variante “senza impianti fotovoltaici su tetto”; la variante più vantaggiosa “su tetto” si applica solo agli impianti installati sui tetti. La KfW indica un tasso massimo per ciascuna fascia di prezzo; il tasso di interesse effettivo dipende dal merito creditizio e dalle garanzie fornite e viene stabilito al momento dell’approvazione. Le condizioni possono variare anche nel giro di pochi giorni. La richiesta va presentata tramite la propria banca di riferimento e deve essere presentata prima dell’inizio del progetto.

Dal punto di vista fiscale, l’ammortamento decrescente rappresenta lo strumento più importante. Per i beni mobili acquistati dopo il 30 giugno 2025 e prima del 1° gennaio 2028, l’articolo 7, paragrafo 2, dell’EStG (Legge sull’imposta sul reddito) consente un ammortamento pari al triplo di quello lineare, fino a un massimo del 30 per cento. Con una vita utile di 20 anni, ciò corrisponde al 15% all’anno per le attrezzature tecniche. La detrazione per investimenti e l’ammortamento straordinario ai sensi dell’articolo 7g dell’EStG, rispettivamente fino al 50% e al 40%, sono disponibili solo per le imprese con un utile fino a 200.000 euro e raramente rivestono un ruolo rilevante per le tipiche società di progetto.

Logic Energy non è un consulente finanziario né fiscale. Per quanto riguarda la qualificazione fiscale, vi mettiamo in contatto con un consulente indipendente della nostra rete di collaboratori: sarà quest’ultimo a fornire la consulenza iniziale, non noi.

Il nostro articolo sul fotovoltaico e la fiscalità illustra come combinare questi strumenti nei singoli casi.

Per i proprietari di terreni: affittare anziché costruire in proprio

In breve: la maggior parte dei proprietari non realizza direttamente l’impianto, ma concede in affitto il proprio terreno a un promotore per un periodo compreso tra 20 e 30 anni. Non esiste un’indagine ufficiale sui canoni di affitto per i parchi solari. La nostra pagina dedicata alla locazione illustra come calcolare un canone adeguato in base al ricavo generato dal terreno e quali clausole devono essere incluse nel contratto.

Per il proprietario sono fondamentali tre aspetti: l’importo del canone di affitto, la sua garanzia per tutta la durata del contratto e le clausole che si applicano in caso di smantellamento, insolvenza o vendita. Tra queste figurano l’indicizzazione, una garanzia di smantellamento, l’iscrizione di una servitù nel registro fondiario e regole chiare relative alle opzioni di proroga. Dal punto di vista fiscale, il canone di affitto viene considerato come reddito da locazione; la superficie potrebbe perdere il proprio carattere agricolo ai fini dell’imposta di successione.

Il calcolo completo del canone di affitto per ettaro, le clausole contrattuali e le insidie fiscali sono disponibili sulla nostra pagina “Affittare un terreno per un parco solare”. Verificheremo gratuitamente il vostro terreno tramite il modulo in fondo a questa pagina.

Per gli investitori: rendimento e partecipazione

In sintesi: per gli investitori, l’impianto fotovoltaico a terra è la soluzione con i costi più bassi per kilowatt-picco e i volumi di progetto più elevati. Il rendimento dipende soprattutto dal valore dell’aggiudicazione o dal prezzo del PPA, dalla limitazione della potenza, dai costi operativi e dalla struttura di finanziamento. Un dato forfettario sul rendimento è quindi poco significativo; ciò che conta è il calcolo relativo al progetto specifico.

La catena di calcolo parte dall’ettaro, passa per la potenza e la produzione fino al ricavo, deduce i costi operativi e il fondo di smantellamento e si conclude con l’IRR. Il nostro articolo sul rendimento dei parchi solari illustra, attraverso diversi scenari, quanto il risultato sia sensibile al valore aggiunto, alle ore a pieno carico e al costo del capitale. La nostra pagina dedicata agli investimenti nel fotovoltaico offre una panoramica sugli investimenti diretti nel fotovoltaico come classe di attività.

Le partecipazioni a progetti su terreni liberi sono investimenti imprenditoriali che comportano dei rischi: rischio di aggiudicazione e di fluttuazione dei prezzi di mercato, rischio di limitazione della produzione, rischio legato alle autorizzazioni e ai tempi di costruzione, rischio di tasso d’interesse e rischio di rifinanziamento. Il partner contrattuale di Logic Energy è mediplan Helm e.K.; il titolare, in qualità di commerciante registrato, risponde personalmente e illimitatamente ai sensi degli articoli 1, 17 e 19 del Codice commerciale tedesco (HGB). È possibile partecipare con un investimento minimo di 100.000 euro.

Comuni, natura e accettazione

In breve: i comuni in cui sorgono gli impianti traggono un duplice vantaggio: nove decimi dell’imposta sulle attività produttive di un parco solare vanno al comune in cui si trova l’impianto, e il gestore può offrire al comune, ai sensi dell’articolo 6 della legge sulle energie rinnovabili (EEG), fino a 0,2 ct/kWh per l’energia immessa in rete. A ciò si aggiunge un beneficio per la biodiversità, se l’area viene gestita in modo estensivo.

Ai sensi del § 29, comma 1, n. 2, lett. a) della GewStG (Legge sull’imposta sulle attività produttive), l’imposta sulle attività produttive relativa ai parchi solari viene ripartita per nove decimi in base alla potenza installata e per un decimo in base ai salari: il comune in cui si trova l’impianto riceve quindi la maggior parte dell’importo, anche se il gestore ha sede altrove. La partecipazione ai sensi dell’articolo 6, comma 1, n. 2 e comma 3 della Legge sulle energie rinnovabili (EEG) è facoltativa. Nel caso di un parco che immette in rete 50 gigawattora all’anno, si arriva così a un importo annuo fino a 100.000 euro.

Il fotovoltaico a terra contribuisce in modo significativo allo sviluppo delle energie rinnovabili e riduce le emissioni di gas serra legate alla produzione di energia elettrica. Anche il confronto in termini di superficie è a favore del fotovoltaico a terra. Secondo un’analisi citata dal Centro di competenza per la protezione della natura e la transizione energetica, un ettaro di impianto fotovoltaico a terra copre il fabbisogno annuo di elettricità di circa 230 famiglie, mentre un ettaro di mais destinato alla produzione di biogas ne copre quello di sette.

Uno studio condotto dall’associazione di categoria bne nel marzo 2025 ha esaminato 30 parchi solari in dieci Länder, rilevando la presenza di 385 specie vegetali, 36 specie di farfalle diurne, 30 specie di cavallette e 32 specie di uccelli nidificanti. Secondo gli autori, la cura dell’area è stata determinante. A ciò si contrappongono obiezioni fondate: la competizione per lo spazio con la produzione alimentare, i cambiamenti del paesaggio e la perdita di habitat quando biotopi sensibili vengono edificati. Per questo motivo, la legge sulle energie rinnovabili (EEG) esclude i terreni paludosi bonificati e le aree Natura 2000 nelle zone svantaggiate e richiede il rispetto di criteri di biodiversità. Per la procedura di pianificazione urbanistica, una comprovata valorizzazione ecologica è spesso l’argomento che garantisce l’accettazione da parte della comunità. La nostra analisi sull’espansione del fotovoltaico in Germania illustra l’andamento complessivo di tale espansione.

Perché Logic Energy

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La controparte contrattuale è la mediplan Helm e.K.; il titolare risponde personalmente e illimitatamente ai sensi degli articoli 1, 17 e 19 del Codice commerciale tedesco (HGB).

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Redazione Logic Energy

Domande frequenti

A partire da quale dimensione conviene realizzare un impianto a terra?

Non esiste una cifra valida in generale. Si parte da circa cinque ettari di superficie contigua; a seconda dell’allacciamento alla rete e della conformazione del terreno, possono essere sufficienti anche tre ettari. Il fattore determinante è come i costi fissi di progettazione, autorizzazione e allacciamento alla rete si ripartiscono sulla potenza.

Quanta superficie occorre per un megawatt?

Circa un ettaro. Il Fraunhofer ISE indica, per gli impianti moderni, una densità di installazione di circa 1 MW per ettaro, mentre la guida C.A.R.M.E.N. riporta una media bavarese di circa 10 metri quadrati per kilowatt di picco.

Quanto costa un parco solare per ettaro?

Secondo il Fraunhofer ISE (luglio 2024), gli impianti a terra a partire da 1 MWp costano da 700 a 900 euro per kilowatt-picco. Con circa 1 MW per ettaro, il costo è compreso tra 700.000 e 900.000 euro, senza considerare la garanzia di smantellamento.

Quali superfici sono ammissibili ai sensi della legge sulle energie rinnovabili (EEG)?

Il § 37, comma 1, n. 2 della legge sulle energie rinnovabili (EEG) menziona, tra l’altro, le superfici impermeabilizzate, le aree di riconversione, le aree situate lungo autostrade e linee ferroviarie fino a 500 metri di distanza, nonché i terreni coltivati e i pascoli nelle zone svantaggiate. Sono esclusi i terreni paludosi bonificati.

Cosa disciplina la fascia di 200 metri prevista dal BauGB?

Dall’11 gennaio 2023, gli impianti solari situati fino a 200 metri lungo le autostrade e le linee ferroviarie con almeno due binari principali in aree extraurbane godono di un trattamento privilegiato (art. 35, comma 1, n. 8, lett. b del BauGB). In tali aree non è necessario un piano regolatore specifico.

A quanto ammonterà il valore dell'aggiudicazione nel 2026?

Alla data dell'asta, il 1° luglio 2026, il valore di aggiudicazione ponderato in base alla quantità era pari a 4,79 ct/kWh, con un intervallo compreso tra 4,38 e 4,97 ct/kWh. Il valore massimo di 5,90 ct/kWh è soggetto a un limite massimo previsto dalla legge ai sensi del § 37b, comma 1, dell'EEG.

Quanto tempo ci vuole per costruire un parco solare?

In base alla nostra esperienza progettuale, l'elaborazione del piano regolatore richiede dai sei ai dodici mesi, mentre l'intero processo di sviluppo, dalla verifica dell'area alla messa in servizio, richiede dai due ai quattro anni. Nella fascia privilegiata di 200 metri non è necessario il piano regolatore.

Fonti e note

Tutte le fonti sono state consultate il 22 settembre 2026.

Avviso importante: il presente articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce una consulenza in materia di investimenti, fiscale o legale. I dati relativi a rendimenti, proventi, ricavi, canoni di locazione e costi sono calcoli esemplificativi o osservazioni di mercato alla data indicata e non costituiscono alcuna garanzia di risultati futuri; i valori effettivamente ottenibili dipendono dall’ubicazione, dalla configurazione dell’impianto, dai termini contrattuali e dall’andamento del mercato. Per la vostra situazione specifica, rivolgetevi a un commercialista, un avvocato o un consulente finanziario abilitato. Tutte le informazioni sono fornite senza garanzia. Aggiornato al 22 settembre 2026. Logic Energy non è di per sé un consulente finanziario o fiscale. Su richiesta, vi mettiamo in contatto con consulenti finanziari indipendenti della nostra rete di collaborazione; questi consulenti effettueranno la prima consulenza, affinché la valutazione sia adeguata alla vostra situazione e non alla nostra offerta.

Possedete terreni inutilizzati e desiderate affittarli o venderli a lungo termine? Con il fotovoltaico su terreni liberi potete trasformare terreni incolti o a bassa resa in una fonte di reddito prevedibile!

I vostri vantaggi:

  • Redditi da locazione o da impianti fotovoltaici a lungo termine e prevedibili

  • Se affittate, ne rimanete proprietari

  • Niente più spese di gestione

  • Aumento del valore dell'area

  • Riqualificazione ecologica

  • Nessuna impermeabilizzazione del suolo

  • Possibilità di doppio utilizzo

  • Contributo alla transizione energetica

Quali superfici sono adatte?

In linea di massima idoneo:

  • Terreni agricoli a bassa resa (terreni a resa marginale)

  • Pascoli con scarsa qualità del suolo

  • Aree di riconversione (ex aree militari, commerciali o industriali)

  • Aree lungo le autostrade e le linee ferroviarie (fascia di 200 metri)

  • Terreni incolti, cave di ghiaia, discariche (dopo la bonifica)

Non adatto:

  • Aree protette

  • Aree soggette a tutela dei beni culturali

  • Aree fortemente ombreggiate

  • Aree situate in zone soggette a inondazioni (senza misure speciali)

Per i proprietari terrieri:

AVETE GRANDI SUPERFICI da vendere o da affittare?

PER GLI INVESTITORI:

I PARCHI SOLARI INDUSTRIALI COME INVESTIMENTO

Desiderate investire in grandi progetti fotovoltaici? Con il nostro modello per aree aperte potrete investire in parchi solari progettati da professionisti, con potenze che vanno dai 30 MWp fino a progetti su scala industriale con oltre 250 MWp. Ci occupiamo dell’intera catena del valore: dallo sviluppo del progetto all’acquisizione dei terreni e alle autorizzazioni, fino alla gestione EPC e alla gestione a lungo termine.

Cosa riceverete:

  • Progetti pronti per la costruzione con disponibilità di terreno garantita

  • Sviluppo completo del progetto: analisi del sito, procedure di autorizzazione, allacciamento alla rete, struttura di finanziamento

  • Servizi EPC (Engineering, Procurement, Construction): realizziamo il vostro impianto chiavi in mano secondo i più elevati standard di qualità

  • Gestione a lungo termine (O&M): 20-40 anni di gestione professionale, manutenzione, assicurazione e monitoraggio

  • Partecipazione in impianti fotovoltaici a partire da 100.000 € o acquisizione di interi parchi

  • Responsabilità personale del titolare (e.K.) – Contratto con mediplan Helm e.K.

  • È possibile ottenere un finanziamento tramite la nostra banca di fiducia