Modifica della legge sull'energia (EnWG): cosa cambia ora per gli investitori nel fotovoltaico?
L'emendamento alla legge EnWG del 2025 — ufficialmente denominato “Legge che modifica la normativa in materia di energia per rafforzare la tutela dei consumatori nel settore energetico” — è in vigore dal 23 dicembre 2025. Essa modifica le condizioni per gli investitori nel settore fotovoltaico in tre ambiti: gli impianti di accumulo di energia elettrica vengono notevolmente potenziati dal punto di vista urbanistico e normativo; ai punti di ricarica bidirezionali vengono applicate, a determinate condizioni, nuove regole in materia di tariffe e ripartizione dei costi; e l’Energy Sharing ottiene una base giuridica.
La risposta breve
L'emendamento alla legge sull'energia (EnWG) del 2025 (Gazzetta ufficiale federale 2025 I n. 347, in vigore dal 23 dicembre 2025) introduce tre riforme fondamentali: privilegi in materia di diritto edilizio per gli impianti di accumulo di energia elettrica in aree non edificabili (art. 35 del BauGB), un’esenzione proporzionale dai costi di rete per gli impianti di accumulo multiuso (art. 118, comma 6, EnWG) e un quadro normativo per l’Energy Sharing (art. 42c EnWG).
Per gli investitori, la scadenza più importante è quella relativa alla messa in funzione nell'agosto 2029: entro tale data dovrà essere operativo un impianto di accumulo affinché abbia effetto l'esenzione ventennale dai costi di rete.
Questa modifica della legge sull'energia (EnWG) introduce cambiamenti fondamentali per gli investitori nel settore del fotovoltaico e delle energie rinnovabili. Il seguente articolo è rivolto a investitori, gestori e progettisti di impianti fotovoltaici e illustra le opportunità e le sfide che la modifica dell'EnWG del 2025 comporta per loro.
1. Perché la modifica della legge sull'energia (EnWG) del 2025 è rilevante per gli investitori nel fotovoltaico
La modifica della legge sull’energia (EnWG) del 2025 rappresenta il pacchetto di riforme più completo nel settore energetico degli ultimi anni. La legge sull’energia disciplina, sin dalla sua prima versione del 1935, la fornitura di elettricità e gas tramite rete. Il Bundestag ha approvato la legge il 13 novembre 2025, dopo che il Consiglio dei ministri federale aveva adottato il disegno di legge il 6 agosto 2025. La legge articolata modifica 28 leggi e regolamenti, comprese le relative disposizioni, tra cui la stessa EnWG, l’EEG 2023, il Codice edilizio, la MsbG e la legge sul finanziamento dell’energia.
In sostanza, la modifica alla legge sull’energia (EnWG) del 2025 persegue diversi obiettivi: rafforza la tutela dei consumatori nel settore energetico, facilita l’integrazione delle energie rinnovabili, promuove nuovi modelli di mercato collaborativi come l’Energy Sharing e, grazie alla proroga dell’esenzione dai costi di rete, garantisce sicurezza di pianificazione ai gestori di sistemi di accumulo a batteria. Allo stesso tempo, rafforza le comunità energetiche locali e la produzione decentralizzata.
Per gli investitori nel settore fotovoltaico e i gestori di impianti fotovoltaici, la modifica normativa è fondamentale per un semplice motivo: nel 2026 il valore di un impianto fotovoltaico non dipenderà più esclusivamente dalla tariffa di immissione in rete. Fonti di reddito quali l’arbitraggio di accumulo e le tariffe elettriche dinamiche stanno acquisendo sempre più importanza — ed è proprio in questi ambiti che la modifica normativa introduce nuove regole nel settore energetico.
Ciò che l’emendamento non disciplina: la legge sui picchi solari — un’ulteriore riforma dello stesso anno — disciplina la remunerazione pari a zero in caso di prezzi di borsa negativi, nonché il limite di immissione in rete del 60% per i gestori di impianti sprovvisti di contatori intelligenti. Questa legge separata è entrata in vigore già il 25 febbraio 2025 (Gazzetta ufficiale federale 2025 I n. 51) e si applica a tutti gli impianti fotovoltaici messi in funzione a partire da tale data. Cosa significa concretamente per i nuovi impianti:
- In caso di prezzi di borsa negativi, il compenso viene completamente sospeso: la perdita di ricavi stimata per un impianto a tetto standard ammonta a circa 120 € all’anno
- A titolo di compensazione, il periodo di retribuzione viene esteso oltre i 21 anni standard: le ore non lavorate vengono aggiunte alla fine
- La misurazione, il controllo e la limitazione dell’immissione in rete hanno soglie diverse. L’articolo 29 della MsbG include gli impianti con potenza superiore a 7 kW nel programma di implementazione previsto dalla legge per i sistemi di misurazione intelligenti e i dispositivi di controllo. Le disposizioni transitorie dell’articolo 9 dell’EEG distinguono invece gli impianti con potenza inferiore a 25 kW, quelli compresi tra 25 e 100 kW e quelli a partire da 100 kW.
Per i nuovi impianti fotovoltaici interessati con potenza inferiore a 100 kW, nell’ambito della tariffa di immissione in rete o del supplemento per l’energia elettrica destinata agli inquilini, fino all’installazione della nuova tecnologia e al superamento del test di controllabilità, si applica una limitazione dell’immissione di potenza attiva al 60 per cento. Per gli impianti da 25 a meno di 100 kW si aggiunge il requisito della controllabilità a distanza; a partire da 100 kW si applicano i relativi requisiti di richiamata e controllo. Per gli impianti esistenti e le eccezioni previste dalla legge occorre attenersi alla rispettiva norma speciale. Pertanto, il fatto che un impianto abbia una potenza «superiore a 7 kW» non comporta automaticamente per ogni impianto lo stesso obbligo del 60%.
Indipendentemente dalla legge sui picchi solari, la tariffa di immissione in rete per i nuovi impianti continua a diminuire ogni sei mesi. Per l'immissione parziale in rete fino a 10 kWp, dal 1° agosto 2026 è pari a 7,70 ct/kWh — in precedenza era di 7,78 ct/kWh (valido per le messe in servizio dal 1° febbraio al 31 luglio 2026); per le messe in servizio a partire dal 1° gennaio 2027 non sono ancora state pubblicate le tariffe: La legge EEG 2023 è applicabile fino al 31 dicembre 2026; la normativa successiva è attualmente in fase di discussione in Parlamento. Tutte le tariffe attuali per classe di potenza sono riportate nella nostra guida alla remunerazione EEG 2026. La remunerazione pari a zero in caso di prezzi negativi si aggiunge quindi, per i gestori degli impianti, a una tariffa già in calo.
Questi due regolamenti, nel loro insieme, definiscono il nuovo quadro normativo per gli investimenti nel fotovoltaico in Germania e fanno parte della trasformazione in corso del sistema elettrico tedesco.
2. Accumulatori a batteria: tre nuovi vantaggi in un colpo solo
La modifica della legge tedesca sull’energia (EnWG) del 2025 attribuisce per la prima volta agli accumulatori di energia elettrica uno status giuridico chiaramente definito — in materia di diritto edilizio, diritto energetico e tariffe di rete. Un accumulatore a batteria è un impianto che immagazzina temporaneamente l’energia solare prodotta e la eroga in base al fabbisogno. Viene eliminato il doppio onere relativo all’energia solare immagazzinata in caso di funzionamento multiuso, il che migliora strutturalmente la redditività. I gestori di impianti e gli investitori che progettano impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo co-localizzati beneficiano contemporaneamente di tutte e tre le modifiche. Le tecnologie di accumulo diventano così il fulcro della pianificazione degli investimenti: la modifica elimina tre dei maggiori ostacoli agli investimenti degli ultimi anni in un’unica legge.
2.1 Diritto edilizio: regime privilegiato nelle aree extraurbane (art. 35 BauGB)
Finora l’autorizzazione degli impianti di accumulo di energia elettrica in aree extraurbane era caratterizzata da incertezza giuridica. Il Codice edilizio non prevedeva una disposizione specifica per gli impianti di accumulo. Con la modifica sono stati inseriti due nuovi punti nel § 35, comma 1, del BauGB:
- § 35, comma 1, n. 11 del BauGB (Co-located): gli accumulatori di energia elettrica che presentano un nesso spaziale e funzionale con un impianto esistente alimentato da energie rinnovabili godono di un trattamento privilegiato. Nessun requisito di capacità minima, nessuna prescrizione relativa alle modalità di esercizio.
- § 35, comma 1, n. 12 del BauGB (Stand-alone): gli impianti di accumulo autonomi godono di un trattamento privilegiato se sono soddisfatte cumulativamente tre condizioni: ubicazione a non più di 200 metri da una sottostazione elettrica o da una centrale elettrica con potenza pari o superiore a 50 MW, potenza nominale di almeno 4 megawatt, superficie occupata non superiore a 50.000 m².
Per gli investitori nel settore fotovoltaico, il punto n. 11 è particolarmente rilevante dal punto di vista pratico: chi progetta o gestisce un impianto fotovoltaico a terra può ora realizzare un sistema di accumulo co-localizzato senza dover ricorrere a una procedura separata di piano regolatore — il che riduce notevolmente i tempi e i costi di progettazione e accelera sensibilmente il processo di autorizzazione. L’allacciamento alla rete è disciplinato dal KraftNAV e dalle sue attuali modifiche relative al mercato fotovoltaico: in questo ambito, il diritto edilizio e l’allacciamento alla rete sono strettamente interconnessi.
2.2 Interesse pubblico prevalente (art. 11c della legge sull'energia)
Il § 11c ampliato della legge sull’energia (EnWG) dichiara che la realizzazione e la gestione di tutti gli impianti di accumulo di energia rivestono un interesse pubblico preminente. Nelle procedure di autorizzazione, gli impianti di accumulo assumono quindi un peso considerevole rispetto agli interessi concorrenti. Si tratta di una soluzione di bilanciamento, non di una priorità assoluta. Sono esplicitamente escluse solo le questioni relative alla difesa del Land e dell’Alleanza. La normativa è valida fino al raggiungimento dell’obiettivo di neutralità netta delle emissioni di gas serra nell’approvvigionamento elettrico — ovvero la neutralità climatica del sistema elettrico (obiettivo del governo: 2045) — e contribuisce al contempo alla sicurezza dell’approvvigionamento nel contesto della transizione energetica.
2.3 Fine della doppia imposizione sui corrispettivi di rete (art. 118, comma 6, della legge sull'energia)
Si tratta della modifica economicamente più rilevante per gli investitori nel settore dell’accumulo. Una singola modifica terminologica — da «se» a «nella misura in cui» nel § 118, comma 6, terza frase, dell’EnWG — consente per la prima volta un’esenzione proporzionale dai costi di rete per i cosiddetti sistemi di accumulo multiuso. Finora le esenzioni si applicavano solo agli impianti di accumulo che reimmettevano il 100% dell’energia immagazzinata nella stessa rete. Gli impianti di accumulo con più funzioni pagavano due volte i costi di rete: sia in fase di ricarica che in fase di immissione in rete.
- Proroga del termine per la messa in funzione: da agosto 2026 ad agosto 2029 — tre anni in più per l’attuazione e l’ampliamento
- I punti di ricarica bidirezionali sono equiparati: le wallbox per auto elettriche sono trattate come sistemi di accumulo in base al riferimento al § 21 dell’EnFG
- Periodo di esenzione: 20 anni a partire dalla messa in servizio
Contesto di mercato: alla fine del 2025 in Germania erano installati sistemi di accumulo a batteria con una capacità complessiva di circa 25,5 GWh — cinque volte quella del 2020 (BSW Solar, gennaio 2026). Per gli impianti di accumulo su larga scala chiavi in mano con potenza superiore a 10 MW, i costi di sistema sono ormai inferiori a 250 €/kWh (dati di mercato del primo trimestre 2026).
3. Vehicle-to-Grid: quali sono le regole che disciplinano la ricarica bidirezionale
La ricarica bidirezionale consente di riutilizzare l'energia elettrica proveniente dalla batteria di un veicolo. Affinché il modello di business sia sostenibile, è necessario che veicolo, punto di ricarica, misurazione, fatturazione e contratto siano perfettamente coordinati. Una semplice semplificazione normativa non basta di per sé a garantire un ricavo.
Il programma MiSpeL è stato approvato il 1° ottobre 2026. Fino alla fine di settembre 2027, l’utilizzo anticipato delle due opzioni è subordinato all’approvazione del gestore della rete e del gestore dei punti di misurazione; per l’opzione forfettaria occorre inoltre attendere l’autorizzazione ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato.
Le modifiche apportate al § 118, comma 6, dell’EnWG e al § 21 dell’EnFG possono, a determinate condizioni, evitare l’addebito di tariffe e oneri di ripartizione nel caso della ricarica bidirezionale. L’applicabilità di tali disposizioni in un progetto concreto dipende in particolare dal sistema di misurazione, dalla delimitazione dei volumi di energia elettrica e dalla formulazione del contratto. Un sistema di gestione energetica domestica (HEMS) controlla la produzione, l’accumulo, la wallbox, la pompa di calore e il consumo; tuttavia, non sostituisce tali verifiche giuridiche e tecniche.
La normativa MiSpeL stabilisce le regole relative agli accumulatori e ai punti di ricarica che ricevono energia elettrica di diversa provenienza. Ai fini degli incentivi, è determinante stabilire quali quantità di energia siano ammissibili; una ricarica dalla rete non rende l’intera quantità di energia successivamente immagazzinata come energia fotovoltaica ammissibile agli incentivi.
Situazione al 5 ottobre 2026: delibera del 1° ottobre 2026, fase di transizione fino alla fine di settembre 2027, attuazione a regime a partire dal 1° ottobre 2027. L’opzione forfettaria richiede inoltre l’autorizzazione ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato. Si raccomanda pertanto di pianificare il sistema di misurazione e fatturazione prima del calcolo dei ricavi.
Fonte: Agenzia federale delle reti, disposizione MiSpeL del 1° ottobre 2026.
Secondo l’Ufficio federale tedesco per la motorizzazione (Kraftfahrt-Bundesamt), al 1° gennaio 2026 in Germania erano immatricolate esattamente 2.034.260 autovetture elettriche a batteria (BEV), superando per la prima volta la soglia dei 2 milioni. Si stima che circa 225.000 veicoli siano già tecnicamente in grado di effettuare ricariche bidirezionali, sebbene la vera funzionalità V2G sia disponibile su un numero nettamente inferiore di modelli. Uno studio del Fraunhofer (ISI/ISE, commissionato da Transport & Environment, ottobre 2024) quantifica il potenziale di risparmio fino a 700 € per famiglia all’anno; scenari più prudenti si attestano tra i 200 e i 400 € all’anno.
4. Condivisione dell’energia (art. 42c della legge sull’energia, EnWG): cosa introduce la modifica legislativa
Il presupposto è una misurazione con precisione al quarto d’ora presso l’impianto e presso ogni punto di consumo rifornito — in pratica tramite un sistema di misurazione intelligente. Per l’energia elettrica condivisa si applicano integralmente i costi di rete e i contributi; non è previsto alcun supplemento di incentivazione. Il modello è quindi rilevante soprattutto per le famiglie, le comunità energetiche di cittadini e gli attori comunali. Il nostro articolo sull’Energy Sharing ai sensi del § 42c EnWG spiega come funziona il modello e a chi è adatto.
5. Le tre scadenze principali e le opportunità di investimento
Scadenza 1 — Messa in esercizio dell’accumulatore entro agosto 2029: chi mette in esercizio un accumulatore di energia elettrica entro agosto 2029 beneficia dell’esenzione dai costi di rete per 20 anni. Si tratta della misura singola più importante per i progetti di co-locazione. Scadenza 2 — Pianificare ora la co-locazione: la combinazione di agevolazioni in materia di diritto edilizio (§ 35 n. 11 BauGB), interesse pubblico preminente (§ 11c EnWG) ed esenzione dai costi di rete rende gli impianti fotovoltaici con accumulo in co-locazione più attraenti che mai. Scadenza 3 — Inquadrare correttamente l’Energy Sharing a partire da giugno 2026: l’art. 42c EnWG esclude un esercizio prevalentemente commerciale degli impianti. Per gli investitori in impianti a terra e commerciali, l’Energy Sharing non rappresenta quindi un modello di ricavo, ma uno strumento per le famiglie e l’energia civica.
| Data | Cosa vale |
|---|---|
| 23 dicembre 2025 | Entrata in vigore della modifica alla legge sull’energia (EnWG) (Gazzetta ufficiale federale 2025 I n. 347) |
| Dal 1° gennaio 2026 | Vantaggi tariffari e contributivi per i punti di ricarica bidirezionali solo alle condizioni previste in ciascun caso; nessuna esenzione forfettaria per tutte le auto elettriche. |
| MiSpeL: Delibera del 1° ottobre 2026 | Fino al 30 settembre 2027, l’utilizzo anticipato è consentito solo previo consenso del gestore della rete e del gestore dei punti di misurazione; a partire dal 1° ottobre 2027, entrata in vigore regolare. Per l’opzione forfettaria, occorre tenere conto separatamente della necessaria autorizzazione ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato. |
| 1° giugno 2026 | L’Energy Sharing (art. 42c EnWG) prende il via all’interno dell’area di bilanciamento |
| 1° giugno 2028 | Condivisione dell'energia su più aree all'interno della stessa zona di regolazione |
| 1° gennaio 2029 | Periodo transitorio per gli impianti dei clienti esistenti (art. 118, comma 7, della legge sull'energia, EnWG) |
| Agosto 2029 | Scadenza del termine per l'attivazione dell'esenzione dai corrispettivi di rete (art. 118, comma 6, della legge tedesca sull'energia (EnWG)) |
| Fonte: EnWG nella versione risultante dall’emendamento del 2025 (BGBl. 2025 I n. 347). Aggiornato al 5 ottobre 2026. | |
La data esatta di scadenza non è indicata in modo univoco: secondo il calcolo dei termini ai sensi degli articoli 187, comma 2, e 188, comma 2, del Codice civile tedesco (BGB), il termine scade alla fine del 3 agosto 2029, mentre i documenti dell’Agenzia federale delle reti indicano il 4 agosto 2029. Non esiste un chiarimento giurisprudenziale in merito: chi desidera pianificare con precisione al giorno dovrebbe considerare la data precedente.
Dati chiave a fine 2025/2026: 117 GW di potenza fotovoltaica totale installata (BNetzA) · 25,5 GWh di capacità di accumulo in batterie (BSW Solar, gennaio 2026) · 5,6 GW di progetti in fase di sviluppo per impianti di accumulo su larga scala nel periodo 2026–2027 (Modo Energy) · meno di 250 €/kWh di costi di sistema per impianti di accumulo di grandi dimensioni superiori a 10 MW · 2.034.260 veicoli elettrici a batteria (BEV) immatricolati al 01/01/2026 (KBA) · agosto 2029 come scadenza critica per l’esenzione dai costi di rete.
6. Rischi che gli investitori non dovrebbero sottovalutare
Rischio 1 — Potere di deroga della BNetzA
Ai sensi dell’articolo 118, paragrafo 6, comma 12, della legge sull’energia (EnWG), l’Agenzia federale delle reti può adottare norme divergenti in materia di tariffe di rete. Il procedimento AgNes è in corso. Secondo la dottrina giuridica, non sussiste un affidamento degno di tutela a lungo termine sulla normativa di esenzione attualmente in vigore: si tratta infatti di una competenza esplicitamente sancita dalla legge.
Rischio 2 — L’introduzione dei contatori intelligenti come collo di bottiglia
Al 31 dicembre 2025 erano stati installati solo circa 3,09 milioni di contatori intelligenti, pari al 5,5% di tutti gli allacciamenti elettrici (BNetzA). L’Energy Sharing, il V2G e le tariffe dinamiche richiedono obbligatoriamente l’uso di contatori intelligenti. Già nel marzo 2026 la BNetzA ha avviato 77 procedimenti nei confronti dei gestori di rete e dei gestori dei punti di misurazione inadempienti.
Rischio 3 — Incertezza giuridica relativa ai depositi dei clienti
Con sentenza del 13 maggio 2025 (n. EnVR 83/20), la Corte federale di cassazione tedesca (BGH) ha notevolmente ristretto la definizione di “impianto del cliente”: la normativa nazionale deve essere interpretata in conformità con le direttive europee (direttiva sul mercato interno dell’energia elettrica). I progetti di energia per gli inquilini che coinvolgono più edifici e i progetti di quartiere rischiano di essere classificati come reti di distribuzione regolamentate. Il periodo transitorio fino a gennaio 2029 tutela solo gli impianti esistenti.
Rischio 4 — Aumento delle ore a prezzo negativo
Nel 2025 si sono registrate circa 573 ore di prezzi negativi dell’energia elettrica in borsa (Agenzia federale delle reti, 2025). Da febbraio 2025, in queste ore non viene più corrisposto il compenso per l’immissione in rete previsto dalla legge EEG per i nuovi impianti fotovoltaici. Chi non pianifica attivamente strategie dinamiche di ricavo con sistemi di accumulo a batteria rinuncia a una parte del rendimento: il valore di mercato dell’energia solare nel 2025 si è attestato in media annuale a soli 4,508 ct/kWh.
7. Conclusione: cosa fare concretamente ora
L'emendamento alla legge EnWG del 2025 crea le basi normative per una nuova generazione di modelli di business nel settore fotovoltaico. In primo luogo: pianificare fin da subito gli impianti fotovoltaici con accumulo e integrare l'accumulo co-localizzato nella pianificazione iniziale del progetto — non come opzione di retrofit. La scadenza di messa in esercizio fissata ad agosto 2029 per l’esenzione ventennale è reale. In secondo luogo: tenere d’occhio strategicamente il V2G, ma non considerarlo come un fattore di rendimento immediato. L’Energy Sharing ai sensi del § 42c EnWG non è accessibile ai gestori di impianti commerciali. In terzo luogo: prendere sul serio la competenza della BNetzA. Chi investe in sistemi di accumulo su larga scala dovrebbe calcolare strategie di copertura e scenari con un’esenzione dai costi di rete ridotta o del tutto assente — l’esenzione è un bonus, non una base di pianificazione.
Progettare in vista della co-locazione — fin dall’inizio
Logic Energy progetta, realizza e gestisce impianti fotovoltaici chiavi in mano con sistemi di accumulo integrati, concepiti fin dall’inizio per conformarsi alle nuove disposizioni della modifica della legge tedesca sull’energia (EnWG). Il partner contrattuale per gli investimenti diretti è mediplan Helm e.K., con responsabilità personale dei titolari.
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Domande frequenti sull'emendamento alla legge EnWG del 2025
Che cos'è la modifica della legge sull'energia (EnWG) del 2025 e quando è entrata in vigore?
La modifica della legge sull'energia (EnWG) del 2025 è una legge articolata che apporta modifiche a 28 leggi e regolamenti, tra cui l'EnWG, l'EEG 2023, il BauGB e il MsbG. È stata approvata dal Bundestag il 13 novembre 2025, è passata al Bundesrat il 21 novembre 2025 ed è in vigore dal 23 dicembre 2025 (BGBl. 2025 I n. 347).
Quali cambiamenti comporta la modifica della legge sull'energia (EnWG) per gli accumulatori a batteria?
Gli impianti di accumulo a batteria godono di tre vantaggi: un trattamento privilegiato in materia di diritto edilizio nelle aree extraurbane (art. 35, comma 1, nn. 11 e 12 del BauGB), lo status di «interesse pubblico preminente» nelle procedure di autorizzazione (art. 11c dell’EnWG) e un’esenzione proporzionale dai costi di rete per gli impianti di accumulo multiuso (art. 118, comma 6 dell’EnWG). Il termine per la messa in funzione ai fini dell’esenzione ventennale è stato prorogato all’agosto 2029 (art. 118, comma 6, primo periodo, EnWG: 18 anni a partire dal 4 agosto 2011).
Con la modifica della legge sull'energia elettrica (EnWG), le auto elettriche vengono considerate alla stregua degli impianti di accumulo?
Il V2G può essere possibile se il veicolo, la stazione di ricarica e il contratto supportano la reimmissione in rete e se sono state predisposte le misure di rilevamento e fatturazione necessarie. L’eventuale esenzione o limitazione delle tariffe e dei contributi dipende dai requisiti specifici applicabili; non è prevista un’esenzione forfettaria per ogni auto elettrica. Il MiSpeL è stato approvato il 1° ottobre 2026. Per l’utilizzo anticipato fino alla fine di settembre 2027 sono necessarie delle autorizzazioni; l’opzione forfettaria è inoltre soggetta all’approvazione ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato.
Entro quando deve entrare in funzione un sistema di accumulo a batteria per poter beneficiare dell'esenzione dai costi di rete?
Il termine per la messa in funzione è stato prorogato dall’emendamento alla legge EnWG dall’agosto 2026 all’agosto 2029. Chi metterà in funzione un impianto di accumulo entro tale data beneficerà dell’esenzione ventennale dai costi di rete per l’energia elettrica immessa e prelevata, a condizione che l’Autorità federale per le reti (BNetzA) non adotti disposizioni diverse nell’ambito del procedimento AgNes attualmente in corso.
Quali rischi permangono nonostante la modifica legislativa?
Il principale rischio normativo è rappresentato dal potere discrezionale dell’Agenzia federale delle reti (art. 118, comma 6, frase 12, EnWG). La lenta diffusione dei contatori intelligenti (5,5 % alla fine del 2025) ritarda l’Energy Sharing e il V2G. L’incertezza giuridica relativa agli impianti dei clienti, a seguito della sentenza della Corte federale di cassazione del maggio 2025, riguarda i progetti di quartiere. L’aumento delle ore con prezzi negativi (573 ore nel 2025) grava sulla commercializzazione diretta senza sistemi di accumulo.
La modifica della legge sull'energia (EnWG) del 2025 si applica anche agli impianti fotovoltaici esistenti?
In parte. Il regime agevolato in materia di diritto edilizio si applica ai nuovi progetti di accumulo. L’esenzione dai costi di rete può essere applicata anche agli impianti esistenti, a condizione che un nuovo impianto di accumulo entri in funzione entro agosto 2029. L’Energy Sharing è accessibile a tutti i proprietari di impianti di energia rinnovabile — indipendentemente dalla data di entrata in funzione — purché siano soddisfatti i requisiti tecnici (contatori intelligenti, capacità di bilanciamento).
Fonti e basi giuridiche
- § 118 EnWG — Esenzione dal corrispettivo di rete per gli impianti di accumulo (comma 6)
- § 42c EnWG — Condivisione dell'energia
- § 35 BauGB — Edilizia nelle aree extraurbane (n. 11 e 12: sistemi di accumulo di energia elettrica)
- Bundestag — Approvata la misura per la tutela dei consumatori dalle fluttuazioni dei prezzi dell'energia elettrica, 13 novembre 2025
- pv magazine — Il Consiglio federale approva l'emendamento alla legge sull'energia (EnWG), 21 novembre 2025
- Noerr — Accumulo in batterie, condivisione dell’energia, impianti dei clienti e gestori di rete, 2025
- FfE — Nuovi privilegi tariffari di rete per impianti di accumulo e punti di ricarica, dicembre 2025
- BSW Solar — La capacità di accumulo delle batterie quintuplicata in 5 anni (25,5 GWh), 12 gennaio 2026
- Ufficio federale tedesco per la circolazione stradale — 2.034.260 autovetture esclusivamente elettriche al 1° gennaio 2026, 2026
- Corte federale di cassazione — Qualificazione come impianto del cliente (EnVR 83/20), 13 maggio 2025
- Agenzia federale delle reti — Tariffe di incentivazione EEG (immissione parziale ≤10 kWp 7,70 ct/kWh a partire dal 1° agosto 2026), consultato il 4 agosto 2026
- Alleanza per l'energia dei cittadini — Finalmente l'Energy Sharing, ma purtroppo solo a metà, 21 novembre 2025
- Fraunhofer / Trasporti e Ambiente — Potenziale economico dei negozi Bidi, ottobre 2024
Redazione Logic Energy. Aggiornato al 5 ottobre 2026.