Investire nelle energie rinnovabili nel 2026: come si posiziona il fotovoltaico nel confronto diretto con l'eolico, l'idroelettrico e la bioenergia
Chi intende investire nelle energie rinnovabili nel 2026 ha a disposizione quattro opzioni strutturalmente molto diverse tra loro: fotovoltaico, energia eolica, energia idroelettrica e bioenergia. Il rendimento atteso, l’investimento minimo, l’effetto leva fiscale e la liquidità variano di un fattore dieci. Questo articolo analizza in modo obiettivo le quattro opzioni, sulla base dei dati di mercato del 2025, delle prospettive normative e di una chiara raccomandazione per gli investitori con un capitale a partire da 100.000 euro.
La risposta breve
Tra le quattro opzioni, il fotovoltaico è l’unica fonte rinnovabile a disporre di un modello consolidato di investimento diretto per investitori privati con un capitale proprio a partire da 100.000 euro, con pieno effetto fiscale e un rendimento annuo compreso tra il 6 e il 10 per cento. L’energia eolica viene gestita tramite cooperative o fondi, l’energia idroelettrica praticamente solo tramite azioni, mentre la bioenergia tramite partecipazioni dirette rischiose.
Il 2026 è anche un anno di transizione dal punto di vista normativo: il 31 dicembre 2026 scadrà l’autorizzazione dell’UE agli aiuti di Stato per l’EEG 2023, mentre a partire dal 17 luglio 2027 entrerà in vigore l’obbligo di stipulare un CfD per i nuovi impianti a partire da 100 kW. Chi costruisce prima di tale data si assicura le condizioni già note.
Chi desidera investire nelle energie rinnovabili nel 2026 si trova di fronte a una decisione fondamentale: non se investire, ma in cosa. Le energie rinnovabili sono fonti energetiche rispettose del clima che sfruttano il sole (fotovoltaico), il vento, l’acqua e la biomassa: a differenza dei combustibili fossili, le loro risorse si rinnovano costantemente o sono praticamente inesauribili e la loro produzione non comporta emissioni di CO₂. Già nel 2025 forniranno circa il 56% della produzione netta di energia elettrica pubblica. Tuttavia, considerando tutti i settori – elettricità, riscaldamento e trasporti – la loro quota sul consumo finale lordo di energia nel 2024 era solo del 22,4% (AGEE-Stat/Ufficio federale dell’ambiente). L’obiettivo normativo della legge EEG 2023 è ambizioso: entro il 2030 circa l’80% del consumo di energia elettrica dovrà provenire da fonti rinnovabili. Confrontiamo il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico e la bioenergia in termini di rendimento, rischio, investimento minimo, vantaggi fiscali e liquidità – fornendo una solida base decisionale con una chiara raccomandazione finale.
Il vostro capitale, a partire da 100.000 euro, in un impianto fotovoltaico concreto
Logic Energy progetta, realizza e gestisce impianti fotovoltaici chiavi in mano. Il partner contrattuale per gli investimenti diretti è mediplan Helm e.K., con responsabilità personale dei titolari. Effettuiamo gratuitamente un’analisi di fattibilità del vostro progetto, tenendo conto della remunerazione, dell’effetto fiscale e del rendimento in base alla vostra situazione specifica.
Informazioni sugli investimenti nel fotovoltaicoDiventa investitore
1. Perché il 2026 è un anno speciale per gli investimenti nelle energie rinnovabili
Tre dati chiave caratterizzano l’anno. In primo luogo: nel 2025 il fotovoltaico tedesco, con una produzione di energia elettrica pari a circa 87 TWh, ha superato per la prima volta il lignite e la lignite (+21% rispetto al 2024), con una potenza installata di 116,8 GWp alla fine del 2025 (Fraunhofer ISE Energy-Charts, aggiornato al 01/01/2026). Nel 2025 l’energia eolica ha raggiunto i 132 TWh nonostante un parco installato più ampio, ma con un calo del −3,2% (anno con scarse condizioni di vento). L’energia idroelettrica è crollata a 17,8 TWh a causa della siccità (−22,5%). La bioenergia è rimasta stabile a circa 41 TWh, ma è destinata a un ridimensionamento. Le fonti energetiche seguono quindi andamenti opposti.
In secondo luogo: il 17 luglio 2027, ai sensi del regolamento UE 2024/1747, entrerà in vigore l’obbligo di stipulare contratti per differenza (CfD) per tutti i nuovi impianti di produzione da 100 kW in su che beneficiano di incentivi. Gli utili eccedenti un prezzo di esercizio prestabilito saranno versati allo Stato, mentre le perdite saranno compensate. Per gli impianti esistenti con remunerazione ai sensi della legge sulle energie rinnovabili (EEG) si applica la tutela dei diritti acquisiti ai sensi dell’articolo 14 della Costituzione tedesca (GG); l’obbligo di stipulare un CfD riguarda solo i nuovi contratti stipulati dopo tale data di riferimento.
In terzo luogo: il progetto di riforma della legge EEG 2027 ha compiuto un ulteriore passo avanti: il 29 luglio 2026 il Consiglio dei ministri federale ha approvato il disegno di legge del governo insieme al “pacchetto rete”. Esso prevede l’abolizione della tariffa fissa di immissione in rete per i nuovi impianti; al suo posto, al di sopra della rispettiva soglia di potenza, subentrerà un CfD bilaterale in sostituzione dell’attuale premio di mercato. La riforma non è ancora entrata in vigore: la discussione parlamentare al Bundestag inizierà a partire da settembre 2026. Tutti i tassi di incentivazione attuali sono riportati in modo aggiornato nella nostra panoramica sulle tariffe di immissione in rete EEG 2026. Per gli investitori ciò significa che chi costruirà nel 2026 ancora secondo il vecchio regime conoscerà le condizioni, mentre chi costruirà a partire dal 2027 dovrà fare i propri calcoli in un contesto completamente nuovo.
2. Investimenti nelle energie rinnovabili: un confronto diretto tra le quattro opzioni
Considerando tutte e quattro le forme di energia, esistono cinque tipologie tipiche di investimento e prodotti di investimento:
- Partecipazione diretta: acquisto di un impianto proprio o di una quota dello stesso. Investimento minimo più elevato (in genere 50.000–200.000 euro), durata più lunga (20–40 anni), pieni benefici fiscali – disponibile soprattutto nel settore fotovoltaico.
- Fondi chiusi / AIF ai sensi del KAGB: partecipazione a una società di progetto che raggruppa diversi investimenti. Sottoscrizione minima 5.000–25.000 euro, durata 10–15 anni, illiquidi.
- ETF (fondi quotati in borsa): liquidità giornaliera, investimento minimo a partire da 25 euro/piano di risparmio, ma elevata volatilità e nessuna partecipazione diretta in investimenti reali.
- Crowdinvesting / Prestiti subordinati: il crowdinvesting consente di investire in progetti energetici specifici, ad esempio in singoli progetti fotovoltaici. Soglia di accesso bassa (100–500 euro), elevato rischio di insolvenza, subordinati in caso di insolvenza.
- Quote cooperative / Energia dei cittadini: adesione a una cooperativa di credito (eG) con 1 voto per socio, quote che in genere vanno da 500 a 5.000 euro, attenzione rivolta alla creazione di valore aggiunto locale piuttosto che alla massimizzazione del rendimento.
| Caratteristica | Fotovoltaico | Energia eolica | Energia idroelettrica | Bioenergia |
|---|---|---|---|---|
| Quota nel mix energetico del 2025 | circa il 16 % (87 TWh) | circa il 30% (132 TWh) | circa il 4 % (17,8 TWh) | circa il 9 % (41 TWh) |
| Crescita nel 2025 rispetto al 2024 | +21 % | −3,2 % | −22,5 % | ±0 % |
| È possibile effettuare un investimento diretto? | Sì, a partire da 100.000 euro | Limitato | Praticamente no | Raro, ad alto rischio |
| Partecipazione minima tipica | 100 euro (finanziamento collettivo) – 100.000 euro (finanziamento diretto) | 500 euro (società cooperativa) – 5.000 euro (FIA) | solo tramite piano di risparmio in azioni | 5.000–25.000 euro (AIF) |
| Rendimento atteso annuo | 6–10 % (investimento diretto) | 2–6 % (eolico comunitario) / 3–6 % (AIF) | Dividendo del 3–5 % | hochvolatil, oft < 4 % |
| leva di comando | IAB + ammortamento straordinario interamente deducibili | In parte, a seconda della struttura | No | In parte |
| Durata | 20–40 anni | 15–25 anni | illimitato (azione) | 10–20 anni |
| Fonte: elaborazione propria sulla base dei dati forniti da Fraunhofer ISE, BNetzA, BWE, BDEW, DGRV e Gruppo Helm · Aggiornato ad agosto 2026. I rendimenti indicati non costituiscono valori garantiti. | ||||
3. Fotovoltaico: motore di crescita con opzione di investimento diretto
Dinamiche di mercato 2025
Con una produzione energetica di 87 TWh (rete più autoconsumo) e una potenza installata di 116,8 GWp alla fine del 2025, la Germania ha superato il proprio obiettivo EEG per il 2025 (115 GWp). Il prossimo obiettivo intermedio previsto dalla legge è nettamente più ambizioso: entro il 2030 la potenza fotovoltaica installata dovrebbe salire a circa 215 GWp – il percorso di espansione previsto dall’EEG 2023 prevede a tal fine un aumento di 22 GW all’anno. Nel 2025 l’aumento lordo è stato pari a 16,2 GWDC, trainato dai grandi parchi solari e dai tetti commerciali. Gli ostacoli normativi per l’energia solare sono inferiori rispetto a quelli per l’eolico, mentre i tempi di realizzazione sono più brevi (tipicamente 6–18 mesi per il fotovoltaico commerciale, 2–4 anni per gli impianti a terra).
Investire nelle energie rinnovabili attraverso il fotovoltaico: ecco quattro modi per farlo
- Investimento diretto tramite un impianto fotovoltaico commerciale di proprietà o una quota di inverter (in genere a partire da 100.000 euro di capitale proprio, durata 20–40 anni, 6–10 % p.a. secondo i dati del portafoglio Helm 2024)
- Fondi fotovoltaici chiusi (AIF, da 5.000 a 25.000 euro, rendimento atteso 3–6 %)
- Crowdinvesting nel settore solare tramite prestiti subordinati (da 100 a 500 euro, ad alto rischio)
- ETF solari come l’iShares Global Clean Energy o l’Invesco Solar ETF (liquidi su base giornaliera, ma strutturalmente volatili – si veda la sezione 10)
Un confronto approfondito dei quattro modelli fotovoltaici è disponibile nella nostra guida sull’investimento diretto nel fotovoltaico e sulla sua differenziazione rispetto a fondi, crowdinvesting ed ETF. La variante strutturata con partecipazione agli utili dell’inverter è descritta nella pagina di destinazione dedicata agli investitori. Se non siete alla ricerca di un investimento di capitale, ma desiderate un impianto fotovoltaico proprio per l’autoconsumo nella vostra azienda, la sezione «Impianto fotovoltaico proprio per la vostra azienda » vi indirizzerà all’offerta di consulenza più adatta.
Tariffe attuali (aggiornate al periodo 01/08/2026–31/01/2027, BNetzA)
- Fino a 10 kWp: immissione parziale 7,70 ct/kWh · immissione totale 12,22 ct/kWh
- 10–40 kWp: immissione parziale 6,66 ct/kWh · immissione totale 10,24 ct/kWh
- 40–100 kWp: immissione parziale 5,44 ct/kWh · immissione totale 10,24 ct/kWh
Riduzione semestrale: circa −1%. La riduzione prevista per il 1° agosto 2026 è già stata applicata; la prossima riduzione avrà luogo il 1° febbraio 2027. Durata della garanzia: 20 anni ai sensi dell’articolo 25 della legge EEG 2023. Una panoramica completa di tutte le classi è disponibile nella nostra sintesi sulle tariffe di immissione in rete EEG 2026.
4. Energia eolica: energia partecipativa o fondo chiuso
Andamento del mercato 2025/2026
Nel 2025 l’eolico onshore in Germania ha raggiunto un’espansione di circa 4,5 GW – potenza installata alla fine del 2025: 68,1 GW (BNetzA, analisi BWE). L’obiettivo di espansione previsto dalla legge sulle energie rinnovabili (EEG) per l’eolico onshore è di circa 115 GW entro il 2030 – il divario rispetto alla potenza attuale è quindi notevole. Le quattro gare d’appalto indette dalla BNetzA nel 2025 hanno registrato un numero di offerte superiore alla capacità disponibile in tutte le tornate; complessivamente sono stati aggiudicati oltre 14.445 MW. I prezzi di aggiudicazione ponderati in base alla quantità sono diminuiti costantemente: 7,00 ct/kWh a febbraio, 6,06 ct/kWh a novembre. Il valore massimo per il 2026 è stato fissato a 7,25 ct/kWh (−1,36% rispetto al 2025). Nonostante questo boom, nel 2025 l’eolico non ha raggiunto la produzione di energia prevista del 3,2% a causa di condizioni di vento sfavorevoli; la volatilità è nettamente superiore rispetto al fotovoltaico.
Parchi eolici cittadini e cooperative energetiche
In Germania esistono circa 1.000 cooperative energetiche con circa 220.000 soci, che insieme hanno investito 3,6 miliardi di euro (indagine annuale DGRV 2025). Ecco alcuni dei principali esempi:
- Parco eolico cittadino Forstenrieder Park (Monaco di Baviera): 6 impianti eolici, 33 MW, realizzato da BENG eG ed EGF; 2,4 milioni di euro di capitale dei cittadini interamente sottoscritto in due giorni (2024). Prestito subordinato con partecipazione minima di 1.000 euro e massima di 25.000 euro per socio.
- Parco eolico cittadino di Attendorn: quota di partecipazione di 500 euro, rendimento minimo dichiarato del 6% annuo (2° trimestre 2025).
- Cooperativa energetica cittadina di Pfaffenhofen: rendimenti dei progetti compresi tra il 3% (eolico) e l'8% (progetti speciali).
- Bürger-Energie-Syke (Bassa Sassonia): rendimento attuale del 2% dopo una fase di avvio pluriennale.
Le cooperative offrono una soglia di accesso bassa e il diritto di voto (1 socio = 1 voto). Il compromesso: un rendimento atteso nettamente inferiore rispetto agli investimenti diretti, poiché l’attenzione è rivolta principalmente agli obiettivi di accettazione e alla creazione di valore aggiunto a livello locale.
Fondi di investimento alternativi (AIF) chiusi e aspetti a cui gli investitori dovrebbero prestare attenzione
I fondi eolici chiusi ai sensi del KAGB vengono solitamente offerti con una sottoscrizione minima compresa tra 5.000 e 25.000 euro, mentre nel segmento premium a partire da 50.000 euro. Secondo le previsioni del prospetto informativo, il rendimento atteso si attesta tra il 3 e il 6 per cento (IRR), spesso con un aggio considerevole (fino al 5 per cento) e costi accessori (fino al 25 per cento dell’importo investito). Storicamente, i fondi eolici chiusi hanno spesso registrato rendimenti nettamente inferiori alle previsioni (stampa specializzata «Versicherungsbote», l’avvocato Patrick Elixmann sulla performance dei fondi eolici). A cosa prestare attenzione:
- Per le cooperative: struttura dei diritti di voto, obbligo di versamento supplementare (di norma escluso), andamento dei pagamenti degli ultimi 5 anni
- Per i fondi di investimento alternativi (AIF): verifica del prospetto in conformità con la BaFin, track record del promotore, entità dei costi accessori, distribuzione prevista delle sedi
- In generale: obbligo di vendita diretta a partire da 100 kW, rischio legato al prezzo di mercato al termine del periodo di remunerazione previsto dalla legge EEG, idoneità al repowering
5. Energia idroelettrica: stabile, ma difficilmente accessibile
Perché la Germania sta crescendo a malapena
I sistemi fluviali tedeschi sono in gran parte già sfruttati. È difficile ottenere le autorizzazioni previste dalla normativa sulle acque, mentre i vincoli ecologici (vie di migrazione dei pesci, ripascimento del letto) rendono più costose sia la costruzione di nuovi impianti che la loro modernizzazione. Nel 2025 la produzione è crollata del 22,5% a 17,8 TWh a causa della siccità: un rischio climatico sottovalutato. A livello regionale, l’energia idroelettrica continua a svolgere un ruolo determinante: in Baviera e nel Baden-Württemberg fornisce l’8–16% del mix energetico regionale (BDEW).
Come gli investitori privati possono comunque investire
Verbund AG (ATX, ISIN AT0000746409): il principale operatore energetico austriaco, con l’86% della produzione di energia elettrica proveniente dall’energia idroelettrica. Dividendo per l’esercizio 2025: 3,15 euro (incluso un dividendo straordinario di 1,15 euro). Con un prezzo di circa 60 euro nella primavera del 2026 (fine maggio 2026: 59,90 euro), ciò corrisponde a un rendimento da dividendi di circa il 5,0–5,3%, compreso il dividendo straordinario (senza: circa il 3,3%). La produzione nel 2025 ha subito un calo significativo a causa della scarsa portata d’acqua; anche il primo trimestre del 2026 è rimasto debole (EBITDA −26%) – il titolo reagisce direttamente ai dati relativi alle precipitazioni.
- Statkraft (Norvegia): società statale, non quotata in borsa – non sono possibili investimenti privati
- BKW AG / Axpo (Svizzera): azienda di servizi energetici ibrida con una quota di energia idroelettrica
- EVN (Austria): azienda di servizi pubblici con una quota di energia idroelettrica
- Hydro-Québec (Canada): di proprietà statale
- Fondi internazionali nel settore dell'energia idroelettrica: dominati dagli investitori istituzionali (ad es. Allianz, Macquarie) – non accessibili agli investitori al dettaglio
Conclusione: per gli investitori privati tedeschi, le azioni dei servizi di pubblica utilità rappresentano più un elemento di diversificazione che un vero e proprio investimento nelle energie rinnovabili – con una durata di investimento molto lunga (50–100 anni), ma con scarse prospettive di crescita e un elevato rischio climatico.
6. Bioenergia: i rischi politici incidono sui rendimenti
La situazione strutturale nel 2026
In Germania sono in funzione oltre 9.500 impianti di biogas. Entro il 2030, 4.979 di questi impianti, oltre a 180 impianti di biometano, non beneficeranno più degli incentivi previsti dalla legge EEG, poiché scadrà la garanzia di remunerazione ventennale (risposta del Bundestag dell’11 dicembre 2024, documento n. 20/14210). Il Pacchetto Biomassa 2025 (delibera del Bundestag del 31 gennaio 2025, Gazzetta ufficiale federale del 24 febbraio 2025, approvazione UE settembre 2025) ha reagito: il volume delle gare d’appalto è stato aumentato a 1.300 MW nel 2025 e a 1.126 MW nel 2026, mentre il supplemento di flessibilità è salito da 65 a 100 euro/kW. Un sondaggio della DLG (agrarheute, novembre 2024) ha evidenziato che il 77% degli operatori intervistati stava valutando la chiusura nel 2025; nel settembre 2025, energiezukunft.eu ha segnalato circa 700 impianti a rischio immediato di chiusura, per un totale di 400 MW.
Rischi per gli investitori
Nel 2026, le partecipazioni dirette in impianti di biogas non rappresentano il mercato in cui un nuovo investitore dovrebbe entrare. I rischi strutturali:
- Rischio legato ai costi dei substrati: nel 2025 la percentuale massima di paglia di mais è stata ridotta dal 35 al 30 per cento in peso, nel 2026 al 25 per cento; gli impianti devono passare a input alternativi
- Rischio politico: la concorrenza tra le colture agricole e quelle destinate all’alimentazione è oggetto di controversie costanti
- Rischio di perdita dei finanziamenti: anche il “Pacchetto Biomassa 2025” compensa solo in parte la riduzione dei finanziamenti; la concorrenza nelle gare d’appalto si fa più agguerrita
- Situazione economica: gli operatori esistenti faticano a tenere il passo, mentre i nuovi investimenti sono rari
7. Confronto tra le misure fiscali
Le tre leve di controllo nel dettaglio
- Detrazione per investimenti (IAB) ai sensi del § 7g, comma 1, dell’EStG: fino al 50% dei costi di acquisto previsti può essere dedotto a riduzione dell’utile già nell’anno precedente all’investimento. Importo massimo: 200.000 euro per azienda. Soglia di utile: 200.000 euro. Termine per l’investimento: 3 anni.
- Ammortamento straordinario ai sensi dell’articolo 7g, comma 5, dell’EStG: ulteriore 40% del costo di acquisto ridotto secondo l’IAB, liberamente ripartibile tra l’anno di acquisto e i quattro esercizi successivi. Raddoppio dal 20% al 40% previsto dalla Legge sulle opportunità di crescita 2024 (BGBl. I 2024 n. 108).
- Ammortamento degressivo ai sensi dell’art. 7, comma 2, dell’EStG: reintrodotto dal programma “Investitionsbooster” – 30% del valore contabile residuo per i beni con messa in servizio dal 1° luglio 2025 al 31 dicembre 2027 (Gazzetta ufficiale federale I 2025 n. 161). Per gli impianti fotovoltaici con una vita utile di 20 anni, ne risulta effettivamente un ammortamento massimo di circa il 15% all’anno.
| Tipo di investimento | IAB § 7g, comma 1 | Ammortamento straordinario ai sensi dell'articolo 7g, comma 5 | Ammortamento decrescente ai sensi dell'articolo 7, comma 2 | imposta liberatoria |
|---|---|---|---|---|
| Investimento diretto in impianti fotovoltaici commerciali > 100 kWp | Sì | Sì | Sì (fino al 31 dicembre 2027) | No (redditi da attività commerciale) |
| Fondo di investimento alternativo eolico (KG, a fini commerciali) | A seconda della struttura | A seconda della struttura | A seconda della struttura | No (redditi da attività commerciale) |
| Cooperativa energetica dei cittadini | No | No | No | Sì (sui dividendi) |
| ETF / Titoli del settore dei servizi di pubblica utilità | No | No | No | Sì (esenzione parziale del 30% per gli ETF azionari) |
| Crowdinvesting (prestiti subordinati) | No | No | No | Sì (sugli interessi) |
| Fonte: §§ 7, 7g EStG; § 3 n. 72 EStG; InvStG. Il presente documento ha carattere puramente illustrativo e non costituisce consulenza fiscale: il trattamento effettivo dipende dalla struttura specifica di ciascun caso. | ||||
Nel nostro articolo sugli strumenti fiscali applicabili agli investimenti diretti nel fotovoltaico – IAB, ammortamento straordinario e ammortamento decrescente in combinazione – è riportato un esempio di calcolo dettagliato relativo a un investimento di 100.000 euro.
8. Confronto diretto dei profili di rischio
| Rischio | Fotovoltaico | Energia eolica | Energia idroelettrica | Bioenergia |
|---|---|---|---|---|
| Volatilità meteorologica/produttiva | Basso (±10–15 %) | Medio (±15–25 %) | Elevato (2025: −22,5 %) | Basso (stabile) |
| Scadenza della legge sulle energie rinnovabili (EEG) al 31 dicembre 2026 | centrale | centrale | Basso | Alto |
| Obbligo di CfD a partire dal 17 luglio 2027 | centrale | centrale | Basso | Basso (escluso) |
| Rischio di autorizzazione | Basso | Alto (3–7 anni) | Alto | centrale |
| Accettazione / Ondate di ricorsi | Basso | Alto | Basso | centrale |
| Prezzi negativi dell'energia elettrica | Risorse (573 h 2025) | centrale | Basso | Basso (regolabile) |
| Valutazione: Bassa = gestibile, Media = da prendere sul serio, Alta = strutturalmente elevata. Fonti: BNetzA, AGEE-Stat, Fraunhofer ISE · Aggiornato ad agosto 2026. Non costituisce una consulenza in materia di investimenti. | ||||
Nel 2025 in Germania sono state registrate 573 ore con prezzi all’ingrosso negativi (Agenzia federale delle reti, dati sul mercato dell’energia elettrica 2025) – un netto aumento rispetto alle 457 ore dell’anno precedente. Per i produttori non regolabili (fotovoltaico, eolico) ciò comporta perdite di rendimento nelle ore più sfavorevoli. L’energia idroelettrica e il biogas possono invece ridurre la produzione o interrompere l’attività in queste ore.
9. Casi di insolvenza: cosa può andare storto
I casi più importanti documentati:
- Sonneninvest Deutschland GmbH & Co. KG (Erfurt): istanza preliminare di insolvenza presentata il 24 settembre 2024 presso il Tribunale locale di Erfurt (rif. 171 IN 290/24). Per la società madre Sonneninvest GmbH (Vienna), apertura della procedura fallimentare presso il Tribunale regionale di Vienna il 12 settembre 2024. Gli investitori hanno perso, in alcuni casi, l'intero capitale investito.
- te Solar Sprint IV GmbH & Co. KG: istanza di insolvenza presentata il 2 maggio 2022, pubblicazione da parte della BaFin ai sensi dell’articolo 11a della VermAnlG il 12 maggio 2022, procedura di insolvenza avviata il 4 luglio 2022 (Tribunale locale di Lipsia, n. 401 IN 800/22). Si profilava il rischio di una perdita totale.
- Casi Solar Sprint II e III: il 10 dicembre 2021 la BaFin ha disposto la risoluzione dei contratti a causa di attività di raccolta di depositi non autorizzate.
- Gruppo UDI: diversi casi di insolvenza – UDI Energie Festzins III–IX, UDI Energie Mix Festzins, te energy sprint I, UDI Immo Sprint.
- Prokon: fallimento nel 2014, 75.000 investitori coinvolti – ancora oggi l’esempio più eclatante di un modello di diritti di godimento fallito.
Cosa possono imparare gli investitori da questo:
- In caso di insolvenza, i prestiti subordinati e i diritti di partecipazione devono essere soddisfatti prima dei soci, ma dopo tutti i creditori: il rischio di perdita totale è reale
- Le pubblicazioni della BaFin ai sensi dell’articolo 11a della VermAnlG costituiscono un segnale di allerta precoce che ogni investitore nel crowdinvesting dovrebbe verificare prima della sottoscrizione
- Elevate spese pubblicitarie (spesso tramite canali di influencer) indicano spesso costi indiretti elevati
- La struttura di responsabilità della controparte contrattuale (S.r.l. vs. S.c. vs. imprenditore registrato) è determinante per il profilo di rischio
10. ETF sulle energie rinnovabili: perché deludono dal punto di vista strutturale
Panoramica sui fondi dedicati alle energie rinnovabili: ETF vs. FIA chiusi
I fondi dedicati alle energie rinnovabili si presentano in due forme: gli ETF quotati in borsa, che replicano un indice settoriale (liquidità giornaliera, a partire da 25 euro/piano di risparmio, elevata volatilità), e gli AIF chiusi specializzati ai sensi del KAGB, che investono in singoli progetti eolici o solari concreti (durata di investimento di 10–15 anni, sottoscrizione minima di 5.000–25.000 euro, IRR del 3–6% secondo il prospetto). Entrambe sono puri investimenti di capitale privi dei vantaggi fiscali di un investimento diretto commerciale.
Oltre agli ETF e agli AIF, altri due strumenti rispondono in modo mirato all’esigenza di un investimento sostenibile: i fondi di investimento sostenibili, che selezionano i propri titoli in base a criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), e le obbligazioni verdi (Green Bonds), con cui gli emittenti finanziano progetti ecologici come i parchi eolici offshore – un’obbligazione di questo tipo spesso raggruppa un intero portafoglio di impianti energetici. Entrambi offrono un’ampia diversificazione e obblighi di rendicontazione regolamentati, ma – come gli ETF – non presentano nessuno dei vantaggi fiscali di un investimento diretto.
iShares Global Clean Energy UCITS ETF (INRG / ICLN)
- ISIN IE00B1XNHC34, TER 0,65%; patrimonio del fondo a maggio 2026: 4,44 miliardi di USD, circa 107 titoli in portafoglio
- Rendimento NAV (scheda informativa del 31/03/2026, ICLN US): 1 anno +62,45%; 3 anni p.a. −1,17%; 5 anni p.a. −4,13%; 10 anni p.a. +8,92%
- Intervallo su 52 settimane INRG.L: da 506,00 a 914,50 pence (ampiezza ±45%); deviazione standard su 3 anni: 24,18%
Aggiornamento inizio estate 2026: a metà 2026, ICLN quotava circa 21 USD, con un rialzo di circa il 27% dall’inizio dell’anno. Il rialzo a breve termine non modifica la tendenza strutturale al ribasso su un orizzonte di 3-5 anni, ma ne sottolinea l’elevata volatilità.
L'ETF Invesco Solar (TAN) e perché la sua performance è così volatile
29 società in portafoglio, con forte concentrazione su Nextracker, First Solar, Sunrun ed Enphase. Rendimento annuale: 2020 +233,9%; 2021 −25,10%; 2022 −5,24%; 2023 −26,79%; 2024 −37,62%; 2025 +48,31% (MSCI World: 2024 +18,67%; 2025 +21,09%). I corsi azionari delle società del settore delle energie rinnovabili reagiscono alle aspettative – segnali politici, previsioni sui tassi d’interesse della Fed, andamento dei prezzi dei moduli provenienti dalla Cina – e non alla produzione effettiva di energia elettrica. Per gli investitori privi di significativi strumenti fiscali e con esigenze quotidiane di liquidità, gli ETF possono comunque avere senso come piccola esposizione settoriale (5–10% del portafoglio), ma non come investimento principale.
11. Prospettive: geotermia, idrogeno, repowering, agri-PV
- Geotermia: quota nel mix energetico inferiore allo 0,1%, ma decisamente più rilevante nel settore del riscaldamento. Il bacino molassico dell’Alta Baviera conta 25 impianti geotermici profondi, di cui 7 destinati alla produzione di energia elettrica. La Baviera sostiene l’Alleanza per la geotermia con ulteriori 8,5 milioni di euro (delibera del 30/12/2024). Attualmente non esistono canali di investimento consolidati per gli investitori privati.
- Idrogeno: gli investimenti diretti per gli investitori privati sono praticamente inesistenti; il settore si basa sulle azioni (Plug Power, Nel ASA, Linde) ed è altamente volatile. L’ETF Global X Hydrogen ha perso il 33% nel 2024 e ha recuperato il 43,8% nel 2025.
- Repowering: un mercato in crescita per gli impianti eolici e fotovoltaici esistenti. Alcuni fondi di investimento alternativi (AIF) chiusi sono specializzati in questo settore, con rendimenti attesi compresi tra il 4% e il 7%. La disponibilità di siti è limitata.
- Agri-fotovoltaico: il doppio utilizzo dei terreni agricoli per la produzione alimentare e la generazione di energia solare è considerato un settore in crescita con un proprio quadro di incentivi – accessibile ormai anche come investimento diretto a partire da 100.000 euro. Maggiori dettagli nel nostro articolo sull’agri-fotovoltaico come investimento.
12. Quali sono le caratteristiche che contraddistinguono il fotovoltaico come investimento?
Cinque motivi per investire nelle energie rinnovabili – con particolare attenzione al fotovoltaico
- Accesso a un impianto concreto e reale. Nel settore eolico, gli investitori privati sono soci di cooperative o soci accomandanti; nel settore idroelettrico sono azionisti; nel settore delle bioenergie, le partecipazioni dirette sono rare e rischiose. Solo nel settore fotovoltaico esiste un modello consolidato che consente, a partire da 100.000 euro, di acquisire una quota di partecipazione ai ricavi dell’inverter di un impianto specifico (con la possibilità, facoltativa, di acquistare l’intero impianto).
- Massima efficacia fiscale. Solo gli investimenti diretti strutturati a fini commerciali combinano l’IAB (50%), l’ammortamento speciale (40%) e l’ammortamento decrescente (fino al 31/12/2027). A partire da 100 kWp, tale efficacia è pienamente sfruttabile e aumenta il rendimento al netto delle imposte in genere del 30-50% rispetto al rendimento lordo.
- Rendimenti prevedibili. L’irraggiamento solare varia solo del 10-15% su base annua, una fluttuazione nettamente inferiore rispetto a quella della velocità del vento (2025: −3,2%) o della portata d’acqua (2025: −22,5%). Grazie alla garanzia EEG ventennale, i flussi di cassa sono prevedibili.
- Lunga durata, lungo valore aggiunto. Gli impianti fotovoltaici sono progettati per durare 25-30 anni; la commercializzazione diretta tramite PPA o premio di mercato può prolungare il periodo di rendimento a 30-40 anni. Gli AIF chiusi hanno in genere una durata di soli 10-15 anni: un vantaggio strutturale per un investimento finanziario sostenibile e orientato al lungo termine.
- Struttura del contraente. Nel gruppo Helm, il contraente è la mediplan Helm e.K. – un soggetto commerciale registrato con responsabilità personale illimitata del titolare ai sensi degli articoli 1, 17 e 19 del Codice commerciale tedesco (HGB). Il titolare risponde con il proprio patrimonio privato, non solo con quello della società. Nei casi di insolvenza documentati (Sonneninvest, te Solar Sprint, Prokon), le controparti contrattuali erano sempre società a responsabilità limitata (GmbH) o società in accomandita semplice (KG).
Se desiderate valutare concretamente se un investimento diretto nel settore fotovoltaico fa al caso vostro
I vantaggi del fotovoltaico rispetto all’eolico, all’idroelettrico e alla bioenergia si concretizzano appieno solo se la strategia individuale in materia di capitale, fiscalità e investimenti è adeguata. Gli investitori con redditi da attività commerciale, un'aliquota fiscale marginale pari o superiore al 42% e un capitale di investimento a partire da 100.000 euro traggono i maggiori benefici, soprattutto fintanto che l'ammortamento decrescente è in vigore fino alla fine del 2027 e il quadro normativo della legge sulle energie rinnovabili (EEG) è in attesa del passaggio al sistema dei contratti per differenza (CfD). Un'analisi completa del modello di investimento è disponibile alla voce «Investimento nel fotovoltaico 2026».
Il vostro primo colloquio: chiarire rendimenti, vantaggi fiscali e preferenze di investimento
Se desiderate verificare se un investimento diretto nel fotovoltaico con partecipazione agli utili dell’inverter e responsabilità del gruppo Helm sia adatto alla vostra situazione, fissate un primo colloquio senza impegno. In circa 30 minuti chiariremo le vostre aspettative di rendimento, le opportunità fiscali e le vostre preferenze in materia di investimento, prima che sorga qualsiasi impegno vincolante.
Diventa investitoreEcco come funziona il modello di investimento
Domande frequenti sugli investimenti nelle energie rinnovabili
Perché mai si dovrebbe investire nelle energie rinnovabili nel 2026?
Il 2026 è un anno di transizione: l’autorizzazione dell’UE agli aiuti di Stato per l’EEG 2023 scade il 31 dicembre 2026; a partire dal 17 luglio 2027, l’obbligo di CfD si applicherà ai nuovi impianti a partire da 100 kW. Chi investe ora si assicura le condizioni di remunerazione note e pianificabili; in seguito entrerà in vigore un nuovo regime di incentivazione, meno collaudato.
Qual è il modo migliore per investire nelle energie rinnovabili?
Esistono cinque modalità: partecipazione diretta (a partire da circa 50.000–200.000 euro), fondi chiusi/AIF (a partire da 5.000 euro), ETF (a partire da 25 euro/piano di risparmio), crowdinvesting (a partire da 100 euro) e quote cooperative (a partire da 500 euro). Solo la partecipazione diretta a fini commerciali – ormai consolidata nel settore fotovoltaico – offre il massimo vantaggio fiscale. La scelta della modalità più adatta dipende dal capitale disponibile, dalla situazione fiscale e dal fabbisogno di liquidità.
Quali fondi investono nelle energie rinnovabili?
Due tipologie: gli ETF quotati in borsa, come iShares Global Clean Energy (ICLN) o Invesco Solar (TAN), che replicano un indice settoriale e sono negoziabili quotidianamente, ma sono molto volatili; e fondi di investimento alternativi (AIF) chiusi e specializzati ai sensi del KAGB, che investono in progetti eolici o solari reali (durata di 10–15 anni, sottoscrizione minima di 5.000–25.000 euro, IRR del 3–6% secondo il prospetto informativo).
Qual è il rendimento del fotovoltaico rispetto all'energia eolica e idroelettrica?
Gli investimenti diretti nel fotovoltaico registrano tipicamente un rendimento annuo del 6-10%, quelli nell’eolico cittadino del 2-6%, i fondi di investimento alternativi (AIF) nel settore eolico del 3-6% (IRR secondo il prospetto), mentre l’energia idroelettrica tramite azioni delle società di servizi pubblici offre un dividendo del 3-5%. Il fattore decisivo è la leva fiscale: solo gli investimenti diretti commerciali beneficiano dell’IAB, dell’ammortamento speciale e dell’ammortamento decrescente, il che aumenta notevolmente il rendimento al netto delle imposte.
Qual è la differenza tra un parco eolico comunitario e un fondo di investimento alternativo nel settore eolico?
Nel caso del “Bürgerwind” si diventa soci della cooperativa (a partire da 500 euro, 1 voto a testa, attenzione alla creazione di valore aggiunto locale, rendimento del 2–6%). Il fondo AIF eolico è una partecipazione in società in accomandita semplice chiusa (a partire da 5.000 euro, IRR del 3–6% secondo il prospetto informativo, spesso con aggio e costi accessori elevati). Le cooperative sono più accessibili, mentre gli AIF sono più orientati al rendimento, ma più costosi e illiquidi.
Gli investimenti nelle energie rinnovabili sono a rischio a causa della scadenza della legge sulle energie rinnovabili (EEG) nel 2026?
Gli impianti esistenti che beneficiano di una remunerazione ai sensi della legge EEG godono di tutela dei diritti acquisiti ai sensi dell’art. 14 della Costituzione tedesca (GG) e non sono interessati da tali modifiche. La scadenza dell’autorizzazione agli aiuti di Stato dell’UE al 31/12/2026 e l’obbligo di stipulare contratti CfD a partire dal 17/07/2027 riguardano i nuovi contratti. Chi costruirà nel 2026 si assicurerà ancora il regime attuale; successivamente, il rifinanziamento subirà cambiamenti strutturali.
Quali vantaggi offre la responsabilità personale del titolare rispetto alle società a responsabilità limitata?
Nel caso di un commerciante registrato (e.K.), il titolare risponde con il proprio patrimonio privato ai sensi degli articoli 1, 17 e 19 del Codice commerciale tedesco (HGB) – e non solo con il patrimonio sociale, come nel caso di una GmbH. Per gli investitori questo rappresenta un forte segnale di fiducia: nei casi di insolvenza documentati (Sonneninvest, te Solar Sprint, Prokon), le controparti contrattuali erano tutte società a responsabilità limitata (GmbH) o società in accomandita semplice (KG) con responsabilità limitata.
Quando è più conveniente investire in titoli verdi tramite ETF piuttosto che con un investimento diretto?
Gli ETF sono indicati quando la liquidità giornaliera, gli importi modesti (a partire da 25 euro/piano di risparmio) e un’ampia diversificazione sono più importanti dell’effetto leva fiscale e dei flussi di cassa stabili. Sono una scelta sensata come esposizione settoriale pari al 5–10% del portafoglio. Come investimento principale, invece, deludono dal punto di vista strutturale: l’ICLN ha registrato un rendimento annuo del −4,13% su un periodo di 5 anni, con un’elevata volatilità.
Che ruolo rivestono le energie rinnovabili in un portafoglio sostenibile nel lungo periodo?
Coniugano il carattere di bene reale con un flusso di cassa legato all’economia reale. Un investimento diretto in impianti fotovoltaici commerciali garantisce rendimenti prevedibili e vantaggi fiscali per un periodo di 20-40 anni: un elemento fondamentale per un investimento finanziario sostenibile e orientato al lungo termine. Gli ETF e le cooperative completano il portafoglio come posizioni liquide o di facile accesso. Rimane fondamentale l’adeguamento alla strategia fiscale e di investimento individuale.
Conclusione
Tra i quattro modi per investire nelle energie rinnovabili, il fotovoltaico è il più accessibile per gli investitori privati con un patrimonio consistente: l’unica fonte rinnovabile con un modello di investimento diretto consolidato, un pieno effetto leva fiscale e rendimenti prevedibili nell’arco di 20–40 anni. L’energia eolica, l’energia idroelettrica e la bioenergia rimangono difficilmente accessibili agli investitori diretti o strutturalmente rischiose, mentre gli ETF sono volatili e privi di vantaggi fiscali. La finestra normativa del 2026 – prima dell’obbligo dei CfD e del cambiamento del sistema EEG – rende l’ingresso nel mercato strategicamente vantaggioso in questo momento. Maggiori informazioni alla voce «Investimenti nel fotovoltaico 2026» e nella panoramica sulla tariffa di immissione in rete EEG 2026.
Fonti e basi giuridiche
- Grafici energetici del Fraunhofer ISE – Produzione di energia elettrica in Germania nel 2025
- Agenzia federale per l'ambiente / AGEE-Stat – Le energie rinnovabili in cifre (22,4 % del consumo finale lordo di energia nel 2024)
- Agenzia federale per l'ambiente – Legge sulle energie rinnovabili (Obiettivi EEG 2023: 80% di energia elettrica / 215 GWp di energia fotovoltaica entro il 2030)
- Agenzia federale delle reti – Incentivi EEG e tariffe di incentivazione (tariffa di immissione in rete a partire dal 1° agosto 2026)
- SMARD / Agenzia federale delle reti – Dati sul mercato dell'energia elettrica 2025 (573 ore di prezzi negativi)
- Ufficio federale di statistica – Produzione di energia elettrica nel 2025
- netztransparenz.de – Panoramica del valore di mercato del solare (valore di mercato annuale 2025: 4,508 ct/kWh)
- Associazione federale per l'energia eolica (BWE) – Gare d'appalto per l'eolico onshore
- BDEW – Energia: dati e grafici sulla produzione di energia elettrica
- DGRV – Indagine annuale sulle cooperative energetiche 2025
- Bundestag tedesco – Documento n. 20/14210 sugli incentivi per il biogas (11 dicembre 2024)
- FNR – Pacchetto sulla biomassa 2025 (Delibera del Bundestag del 31 gennaio 2025, Gazzetta ufficiale federale del 24 febbraio 2025)
- pv magazine Germania – Il Consiglio dei ministri approva le bozze della legge EEG 2027 e del pacchetto sulla rete (29/07/2026)
- BlackRock – iShares Global Clean Energy UCITS ETF (INRG/ICLN)
- YCharts – Rendimento dell'ETF Invesco Solar (TAN)
- Avvisi di insolvenza (Tribunale di Erfurt) – Sonneninvest Deutschland GmbH & Co. KG (24/09/2024)
- BaFin – Pubblicazioni ai sensi dell’articolo 11a della VermAnlG (te Solar Sprint IV, 12 maggio 2022)
- EUR-Lex – Regolamento (UE) 2024/1747 (obbligo di CfD a partire dal 17 luglio 2027)
- Legislazione su Internet – § 7g EStG (IAB, ammortamento straordinario); § 7 EStG (ammortamento decrescente); § 3 n. 72 EStG; §§ 1, 17, 19 HGB; § 25 EEG 2023
- Gruppo Helm – Dati di portafoglio 2024 (dati forniti dalla società stessa, citati in modo trasparente nell'articolo)
Redazione Logic Energy. Aggiornato ad agosto 2026.