Investire nelle energie rinnovabili nel 2026: come si posiziona il fotovoltaico nel confronto diretto con l'eolico, l'idroelettrico e la bioenergia

Estratto

Chi desidera investire nelle energie rinnovabili nel 2026 ha a disposizione quattro opzioni strutturalmente molto diverse: fotovoltaico, energia eolica, energia idroelettrica e bioenergia. Il rendimento atteso, l'investimento minimo, la leva fiscale e la liquidità differiscono di un fattore dieci. Questo articolo classifica onestamente le quattro opzioni, con dati di mercato del 2025, prospettive normative e una chiara raccomandazione per gli investitori a partire da 100.000 €.

Chi desidera investire nelle energie rinnovabili nel 2026 si trova di fronte a una decisione fondamentale — e non si tratta di decidere se farlo, ma con quali fonti. Le energie rinnovabili sono fonti energetiche rispettose del clima che sfruttano il sole (fotovoltaico), il vento, l’acqua e la biomassa: a differenza dei combustibili fossili come carbone, petrolio e gas, le loro risorse si rinnovano costantemente o sono praticamente inesauribili e la loro produzione di energia non comporta emissioni di CO₂. Sono gli elementi fondamentali della transizione energetica tedesca e già nel 2025 forniranno circa il 56% della produzione netta di energia elettrica pubblica.

Questo articolo è rivolto agli investitori che desiderano diversificare il proprio patrimonio e vogliono sapere come investire nelle energie rinnovabili nel 2026 — e quale delle quattro principali modalità, con le rispettive opportunità, sia la più adatta alla loro situazione individuale. Mettiamo a confronto il fotovoltaico, l’eolico, l’idroelettrico e la bioenergia in termini di rendimento, rischio, investimento minimo, vantaggi fiscali e liquidità. L’obiettivo è fornire una base decisionale solida: non si tratta di pubblicità a favore di una classe di investimento, bensì di un’analisi onesta con una chiara raccomandazione finale.

Perché il 2026 è un anno speciale per gli investimenti nelle energie rinnovabili

Dopo aver chiarito le basi, vale la pena dare uno sguardo all’attuale contesto di mercato: tre scadenze normative rendono il 2026 un anno di transizione — il 31/12/2026 scade l’autorizzazione dell’UE agli aiuti di Stato per l’EEG 2023 (se l’EEG 2027 non verrà approvato in tempo, si rischia un vuoto normativo in materia di incentivi), a partire dal 17 luglio 2027 entrerà in vigore l’obbligo di CfD per i nuovi impianti sovvenzionati a partire da 100 kW. Chi realizzerà un impianto nei prossimi mesi si assicurerà le condizioni di remunerazione già note; successivamente entrerà in vigore un nuovo regime, meno collaudato, con obbligo di rifinanziamento.

Tre date chiave scandiscono l'anno:

In primo luogo: nel 2025 il settore fotovoltaico tedesco, con una produzione di energia elettrica pari a circa 87 TWh, ha superato per la prima volta il carbone bruno e quello fossile, registrando un aumento del +21% rispetto al 2024 — con una potenza installata di 116,8 GWp alla fine del 2025 (fonte: Fraunhofer ISE Energy-Charts, aggiornato al 01.01.2026). L’espansione dell’energia solare procede quindi più rapidamente rispetto alla controparte regolamentata, l’energia eolica, che nel 2025, nonostante un parco installato più ampio, ha raggiunto i 132 TWh — ma con un calo del –3,2 % rispetto al 2024 (anno caratterizzato da scarse condizioni di vento). L’energia idroelettrica è crollata a 17,8 TWh a causa della siccità (–22,5 %). La bioenergia è rimasta sostanzialmente stabile a circa 41 TWh, ma è strutturalmente destinata a un ridimensionamento. La transizione energetica non procede quindi in modo uniforme: le singole fonti energetiche seguono andamenti contrastanti.

In secondo luogo: il 17 luglio 2027 entrerà in vigore, ai sensi del regolamento UE 2024/1747, l’obbligo di stipulare contratti per differenza (CfD) per tutti i nuovi impianti di produzione di potenza pari o superiore a 100 kW. Ciò significa che gli utili eccedenti rispetto a un prezzo di esercizio prestabilito saranno versati allo Stato, mentre le perdite saranno compensate. Per gli impianti esistenti con remunerazione EEG si applica la tutela dei diritti acquisiti ai sensi dell'art. 14 della Costituzione tedesca (GG) — l'obbligo CfD riguarda solo i nuovi contratti stipulati dopo tale data di riferimento.

In terzo luogo: il progetto di legge EEG 2027 (bozza preliminare trapelata il 27/02/2026, progetto di legge rivisto dal BMWE del 21/04/2026, accordo di coalizione del 22/04/2026) prevede l’abolizione della tariffa fissa di immissione in rete per i nuovi impianti di potenza inferiore a 25 kW; per gli impianti di potenza superiore, il CfD bilaterale sostituisce l’attuale premio di mercato. La decisione del Consiglio dei ministri è stata rinviata più volte — allo stato attuale (giugno 2026) è prevista per il 24 giugno 2026, ma potrebbe subire ulteriori rinvii. Ciò modifica strutturalmente il calcolo del rendimento di ogni nuovo impianto — e rende il 2026 l’ultimo anno in cui è possibile pianificare investimenti nell’ambito del regime attuale.

Per gli investitori ciò significa che chi costruirà nel 2026 secondo le vecchie norme ne conosce le condizioni. Chi costruirà a partire dal 2027 dovrà fare i conti con una nuova realtà.

Investimenti nelle energie rinnovabili: un confronto diretto tra le quattro opzioni

I quattro modi per investire nelle energie rinnovabili — fotovoltaico, eolico, idroelettrico e bioenergia — si differenziano non solo per il rendimento, ma anche, fondamentalmente, per l’accessibilità come investimento finanziario. Il fotovoltaico è l’unica delle quattro fonti energetiche in cui gli investitori privati, con un capitale proprio a partire da 100.000 €, possono investire direttamente in un impianto concreto — nel caso del gruppo Helm tramite una partecipazione agli utili dell’inverter, con la possibilità opzionale di acquistare l’intero impianto. L’energia eolica funziona principalmente tramite cooperative o fondi. L’energia idroelettrica praticamente solo tramite azioni. La bioenergia tramite partecipazioni dirette ad alto rischio.

Per tutte e quattro le forme di energia esistono cinque tipologie tipiche di investimento e prodotti finanziari rilevanti ai fini delle sezioni seguenti:

  • Partecipazione diretta: acquisto di un impianto proprio o di una quota dello stesso. Investimento minimo più elevato (in genere 50.000–200.000 €), durata più lunga (20–40 anni), pieni benefici fiscali — la forma più comune nel settore fotovoltaico.

  • Fondi chiusi / FIA ai sensi della KAGB: partecipazione a una società di progetto che raggruppa diversi investimenti. Sottoscrizione minima 5.000–25.000 €, durata 10–15 anni, illiquidi.

  • ETF (fondi quotati in borsa): liquidità giornaliera, investimento minimo a partire da 25 € per piano di risparmio, ma elevata volatilità e nessuna partecipazione diretta in investimenti reali.

  • Crowdinvesting / Prestiti subordinati: soglia di accesso bassa (100–500 €), elevato rischio di insolvenza, subordinati in caso di fallimento.

  • Quote cooperative / Energia civica: adesione a una cooperativa di credito con 1 voto per socio, quote che in genere vanno dai 500 ai 5.000 €, attenzione rivolta alla creazione di valore aggiunto a livello locale piuttosto che alla massimizzazione dei rendimenti.

Energie rinnovabili a confronto diretto: fotovoltaico, eolico, idroelettrico e bioenergia 2026
Caratteristica Fotovoltaico Energia eolica Energia idroelettrica Bioenergia
Quota nel mix energetico del 2025 circa il 16 % (87 TWh) circa il 30% (132 TWh) circa il 4 % (17,8 TWh) circa il 9 % (41 TWh)
Crescita nel 2025 rispetto al 2024 +21 % –3,2 % –22,5 % ±0 %
È possibile effettuare un investimento diretto? Sì, a partire da 100.000 € Limitato Praticamente no Raro, ad alto rischio
Partecipazione minima tipica 100 € (finanziamento collettivo) – 100.000 € (finanziamento diretto) 500 € (società cooperativa) – 5.000 € (FIA) solo tramite piano di risparmio in azioni 5.000–25.000 € (FIA)
Rendimento atteso annuo 6–10 % (investimento diretto) 2–6 % (eolico comunitario) / 3–6 % (AIF) Dividendo del 3–5 % aktuell hochvolatil, oft < 4 %
Misure fiscali IAB + ammortamento straordinario Completamente utilizzabile In parte, a seconda della struttura No In parte
Durata 20–40 anni 15–25 anni illimitato (azione) 10–20 anni
Fonte: elaborazione propria sulla base dei dati forniti da Fraunhofer ISE, BNetzA, BWE, BDEW, DGRV e dal Gruppo Helm · Aggiornato a giugno 2026. I rendimenti indicati non costituiscono valori garantiti.

Fotovoltaico: motore di crescita con possibilità di investimento diretto

Nel 2025 il fotovoltaico è diventato la principale tecnologia rinnovabile in crescita in Germania ed è l’unica fonte rinnovabile a offrire un modello consolidato di investimento diretto per investitori privati con un patrimonio consistente. Chi investe un capitale proprio a partire da 100.000 € partecipa direttamente, tramite uno o più inverter, ai ricavi di un impianto fotovoltaico specifico (è possibile anche l’acquisto dell’intero impianto, come opzione) — sfruttando appieno i vantaggi fiscali e ottenendo un rendimento annuo del 6–10 %.

Dinamiche di mercato 2025

Con una produzione energetica di 87 TWh (rete più autoconsumo) e una potenza installata di 116,8 GWp alla fine del 2025, la Germania ha superato l’obiettivo EEG fissato per il 2025 (115 GWp). L’incremento lordo è stato pari a 16,2 GWDC, trainato dai grandi parchi solari su terreni liberi e dai tetti commerciali. A differenza dell’eolico, gli ostacoli normativi per l’energia solare sono minori, i tempi di realizzazione più brevi (tipicamente 6–18 mesi per il fotovoltaico commerciale, 2–4 anni per gli impianti a terra) e l’accettazione da parte della popolazione è maggiore. Di conseguenza, la domanda di soluzioni fotovoltaiche commerciali sta acquisendo sempre più slancio.

Investire nelle energie rinnovabili attraverso il fotovoltaico: ecco quattro modi per farlo

Chi desidera investire nel settore delle energie rinnovabili attraverso il fotovoltaico ha a disposizione diverse modalità per partecipare al mercato:

  • Investimento diretto tramite un impianto fotovoltaico commerciale di proprietà o una quota di un inverter (in genere a partire da 100.000 € di capitale proprio, durata 20-40 anni, 6-10 % annuo secondo i dati del portafoglio Helm 2024)

  • Fondi fotovoltaici chiusi (AIF, da 5.000 a 25.000 €, rendimento atteso 3–6 %)

  • Crowdinvesting nel settore solare tramite prestiti subordinati (da 100 a 500 €, ad alto rischio)

  • ETF solari come l’iShares Global Clean Energy o l’Invesco Solar ETF (liquidi su base giornaliera, ma strutturalmente volatili — si veda la sezione 11)

Un confronto approfondito tra i quattro modelli fotovoltaici è disponibile nella nostra guida sull'investimento diretto nel fotovoltaico e sulla sua differenza rispetto a fondi, crowdinvesting ed ETF. La variante strutturata con partecipazione agli utili dell'inverter è descritta nella pagina di destinazione dedicata agli investitori.

Nota per le aziende: se non siete alla ricerca di un investimento finanziario, ma desiderate realizzare un impianto fotovoltaico per l'autoconsumo nella vostra azienda (logistica, produzione, agricoltura), il percorso " Impianto fotovoltaico per la vostra azienda " vi condurrà all'offerta di consulenza più adatta alle vostre esigenze.

Tariffe attuali (valide dal 1° febbraio al 31 luglio 2026, BNetzA)

  • ≤ 10 kWp: immissione parziale 7,78 ct/kWh · immissione totale 12,34 ct/kWh

  • 10–40 kWp: immissione parziale 6,73 ct/kWh · immissione totale 10,28 ct/kWh

  • 40–100 kWp: immissione parziale 5,50 ct/kWh · immissione totale 10,35 ct/kWh

Riduzione semestrale: –1%. Prossima riduzione: 1° agosto 2026. Durata della garanzia: 20 anni ai sensi dell'articolo 25 della legge EEG 2023.

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Questo per quanto riguarda il fotovoltaico come forma di investimento più accessibile. Nella prossima sezione esamineremo la principale fonte di energia rinnovabile della Germania — l'energia eolica — e gli ostacoli che essa presenta per gli investitori privati.

Energia eolica: energia partecipativa o fondo chiuso

L'energia eolica è la principale fonte di energia rinnovabile in Germania e, di conseguenza, la fonte energetica più importante per la transizione energetica; tuttavia, per gli investitori privati è accessibile solo in modo indiretto: o come socio di una cooperativa di un parco eolico cittadino (a partire da 500 €, con un rendimento tipico del 2-6%) oppure come socio accomandante di un fondo di investimento alternativo (AIF) eolico chiuso (a partire da 5.000 €, previsione del prospetto 3–6 % IRR). L'acquisto diretto di impianti da parte di privati è l'eccezione. Nel 2025 tutte e quattro le gare d'appalto della BNetzA sono state sovrascritte: il mercato sta registrando una forte crescita a livello istituzionale.

Andamento del mercato 2025/2026

Nel 2025 l'eolico onshore in Germania ha registrato un aumento di circa 4,5 GW — potenza installata alla fine del 2025: 68,1 GW (fonte: BNetzA, analisi BWE). Le quattro gare d'appalto della BNetzA del 2025 hanno registrato un numero di offerte superiore alla capacità disponibile; in totale sono stati aggiudicati oltre 14.445 MW di energia eolica onshore. I valori di aggiudicazione ponderati in base alla quantità sono diminuiti costantemente: 7,00 ct/kWh a febbraio, 6,06 ct/kWh a novembre. Il valore massimo per il 2026 è stato fissato a 7,25 ct/kWh (–1,36 % rispetto al 2025).

Problema strutturale: nonostante questo boom, nel 2025 l'energia eolica non ha raggiunto la produzione prevista del 3,2% a causa di condizioni di vento sfavorevoli; la volatilità è nettamente superiore rispetto al fotovoltaico.

Parchi eolici cittadini e cooperative energetiche

In Germania esistono circa 1.000 cooperative energetiche con circa 220.000 soci, che insieme hanno investito 3,6 miliardi di euro (fonte: indagine annuale DGRV 2025). Ecco alcuni dei principali esempi:

  • Parco eolico cittadino Forstenrieder Park (Monaco di Baviera): 6 turbine eoliche (impianti eolici), 33 MW, realizzato da BENG eG ed EGF; 2,4 milioni di euro di capitale cittadino interamente sottoscritto in due giorni (2024). Modello di prestito subordinato con partecipazione minima di 1.000 € e massima di 25.000 € per socio.

  • Parco eolico cittadino di Attendorn: quota di partecipazione di 500 €, rendimento minimo dichiarato del 6% annuo (2° trimestre 2025).

  • Cooperativa energetica cittadina di Pfaffenhofen: rendimenti dei progetti compresi tra il 3% (eolico) e l'8% (progetti speciali).

  • Bürger-Energie-Syke (Bassa Sassonia): rendimento attuale del 2% dopo una fase di avvio durata diversi anni.

Le cooperative presentano un importante vantaggio: bassi requisiti di adesione e diritto di voto (1 socio = 1 voto, indipendentemente dall'ammontare della quota). Il compromesso: un rendimento atteso nettamente inferiore rispetto agli investimenti diretti, poiché gli obiettivi di inclusione sociale e la creazione di valore locale sono più importanti della mera massimizzazione del rendimento.

Fondi di investimento alternativi chiusi nel settore eolico

I fondi eolici chiusi ai sensi del KAGB vengono solitamente offerti con una quota minima di sottoscrizione compresa tra 5.000 e 25.000 €, mentre nel segmento premium partono da 50.000 €. Secondo le previsioni del prospetto, il rendimento atteso è compreso tra il 3% e il 6% di IRR, spesso con un aggio considerevole (fino al 5%) e costi accessori (fino al 25% dell'importo investito nel corso della durata). Storicamente, i fondi eolici chiusi hanno spesso reso molto meno del previsto — il settore conosce casi di rilievo in cui la previsione di rendimento non è mai stata raggiunta (fonte: stampa specializzata Versicherungsbote, l'avvocato Patrick Elixmann sulla performance dei fondi eolici).

Cosa dovrebbero tenere presente gli investitori

  • Per le cooperative: struttura dei diritti di voto, obbligo di versamento supplementare (di norma escluso), andamento dei dividendi degli ultimi 5 anni

  • Per i fondi di investimento alternativi (FIA): verifica del prospetto in conformità con la BaFin, track record del promotore, entità dei costi accessori, distribuzione prevista delle sedi

  • In generale: obbligo di vendita diretta a partire da 100 kW, rischio legato al prezzo di mercato al termine del periodo di remunerazione previsto dalla legge sulle energie rinnovabili (EEG), idoneità al repowering

L'energia eolica richiede quindi di rivolgersi a una cooperativa o a un fondo. Nel paragrafo seguente vedremo che l'energia idroelettrica è ancora molto più difficile da accedere direttamente per gli investitori privati.

Energia idroelettrica: stabile, ma difficilmente accessibile

Nel 2025 l'energia idroelettrica contribuirà solo per circa il 4% al mix energetico tedesco — e per gli investitori privati è praticamente inaccessibile come investimento diretto. In Germania non c'è quasi più potenziale per nuove costruzioni e la potenza installata di 5,9 GW ristagna da anni. Gli investitori replicano l'energia idroelettrica principalmente attraverso azioni di fornitori internazionali: la Verbund AG austriaca offre un rendimento da dividendi del 4-5% circa, ma è fortemente dipendente dalle condizioni meteorologiche.

Perché la Germania sta crescendo a malapena

I sistemi fluviali tedeschi sono in gran parte già sfruttati. È difficile ottenere le autorizzazioni idriche e i vincoli ecologici (corridoi di migrazione dei pesci, ripascimento del letto) rendono più costose sia la costruzione di nuovi impianti che la loro modernizzazione. Da notare: nel 2025 la produzione è crollata del 22,5% a 17,8 TWh a causa della siccità — un rischio climatico che viene sottovalutato.

A livello regionale, l'energia idroelettrica riveste comunque un ruolo fondamentale: in Baviera e nel Baden-Württemberg fornisce l'8-16% del mix energetico regionale (fonte: BDEW, dati e grafici sulla produzione di energia idroelettrica).

Come gli investitori privati possono comunque investire

Verbund AG (ATX, ISIN AT0000746409): il principale operatore energetico austriaco, con l’86% della produzione di energia elettrica proveniente dall’energia idroelettrica. Dividendo per l’esercizio 2025: 3,15 € (incluso un dividendo straordinario di 1,15 €). Con un prezzo di circa 60 € nel giugno 2026 (fine maggio 2026: 59,90 €, circa il 13% al di sotto del massimo delle 52 settimane di 69 €), ciò corrisponde a un rendimento da dividendi di circa il 5,0–5,3% compreso il dividendo straordinario (senza dividendo straordinario circa il 3,3%). Il P/E si attesta a circa 14,5. È importante sapere che la produzione del 2025 ha subito un calo significativo a causa della scarsa portata d’acqua e anche il primo trimestre del 2026 è rimasto debole (EBITDA –26%): il titolo reagisce direttamente ai dati sulle precipitazioni.

Altre opzioni:

  • Statkraft (Norvegia): società statale, non quotata in borsa — non sono possibili investimenti privati

  • BKW AG / Axpo (Svizzera): azienda di servizi energetici ibrida con una quota di energia idroelettrica

  • EVN (Austria): azienda di servizi pubblici con una quota di energia idroelettrica

  • Hydro-Québec (Canada): di proprietà statale

  • Fondi internazionali nel settore dell'energia idroelettrica: dominati dagli investitori istituzionali (ad es. Allianz, Macquarie) — non accessibili agli investitori al dettaglio

Cosa rende l'energia idroelettrica un investimento speciale

  • Vantaggio: durata molto lunga dell'impianto (50-100 anni), flussi di cassa prevedibili negli anni normali

  • Svantaggio: prospettive di crescita praticamente inesistenti in Germania, notevoli ostacoli burocratici, rischio climatico legato alla siccità

  • Conclusione: per gli investitori privati tedeschi, le azioni dei servizi di pubblica utilità rappresentano più un elemento di diversificazione che un vero e proprio investimento nelle energie rinnovabili

Mentre l'energia idroelettrica è strutturalmente stabile ma difficilmente accessibile agli investitori diretti, la quarta fonte rinnovabile — la bioenergia — deve affrontare una sfida ben diversa: i rischi politici e normativi che incidono sui rendimenti.

Bioenergia: i rischi politici incidono sui rendimenti

Nel 2025 la bioenergia fornirà circa 41 TWh, pari a circa il 9% del mix energetico tedesco, superando così l’energia idroelettrica — ma è soggetta a pressioni strutturali. Entro il 2030, 4.979 impianti a biogas e 180 impianti a biometano giungeranno al termine dei 20 anni di incentivi previsti dalla legge sulle energie rinnovabili (EEG). Si profila un'ondata di chiusure, mentre il pacchetto sulla biomassa del 2025 proroga gli incentivi solo in parte. Gli investimenti diretti sono attualmente ad alto rischio.

La situazione strutturale nel 2026

In Germania sono in funzione oltre 9.500 impianti di biogas. Entro il 2030, 4.979 di questi impianti, più 180 impianti a biometano, non beneficeranno più degli incentivi previsti dalla legge sulle energie rinnovabili (EEG), poiché scadrà la garanzia di remunerazione ventennale (fonte: risposta del Bundestag dell'11/12/2024, documento 20/14210).

Il Pacchetto Biomassa 2025 (approvato dal Bundestag il 31 gennaio 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Federale il 24 febbraio 2025, autorizzazione agli aiuti di Stato dell’UE nel settembre 2025) ha reagito: Il volume dei bandi è stato aumentato a 1.300 MW nel 2025 e a 1.126 MW nel 2026. Il supplemento di flessibilità è salito da 65 a 100 €/kW di potenza installata. Ciononostante, il settore non prevede una stabilizzazione.

Da un sondaggio condotto dalla DLG tramite agrarheute nel novembre 2024 è emerso che il 77% dei gestori di impianti di biogas intervistati stava valutando la possibilità di chiudere l'attività nel 2025. Nel settembre 2025, energiezukunft.eu ha riferito che circa 700 impianti, per un totale di 400 MW, sono a serio rischio di chiusura.

Cosa significa questo per gli investitori

Nel 2026, le partecipazioni dirette in impianti di biogas non rappresentano il mercato in cui un nuovo investitore dovrebbe entrare. I rischi strutturali sono:

  • Rischio legato ai costi dei substrati: nel 2025 la percentuale di paglia di mais è stata ridotta dal 35% al 30% in peso, nel 2026 al 25% — gli impianti devono passare a input alternativi

  • Rischio politico: la concorrenza con le colture alimentari per i terreni agricoli è oggetto di un dibattito politico che non accenna a placarsi

  • Rischio di perdita dei finanziamenti: anche il Pacchetto Biomassa 2025 compensa solo in parte la riduzione dei finanziamenti; la concorrenza nelle gare d'appalto si fa più agguerrita

  • Situazione economica: gli attuali gestori di impianti faticano a tenere il passo, mentre i nuovi investimenti sono rari

Le opportunità di investimento che oggi funzionano ancora sono molto limitate: singole cooperative nel settore delle bioenergie e, molto raramente, fondi di investimento alternativi (AIF) nel settore della biomassa. Le aspettative di rendimento sono altamente volatili e, in molti casi, inferiori al tasso dei depositi a vista.

Abbiamo così esaminato una per una le quattro forme di energia. Nella prossima sezione analizzeremo un fattore che spesso fa la differenza maggiore tra rendimento lordo e rendimento netto: le agevolazioni fiscali.

Confronto tra le misure fiscali

La differenza determinante in termini di rendimento tra le quattro opzioni nel settore delle energie rinnovabili non risiede nel rendimento finale, bensì nelle agevolazioni fiscali. Solo gli investimenti diretti strutturati a livello commerciale — partecipazioni in impianti fotovoltaici o eolici comparabili ai sensi della legge sulle energie rinnovabili (EEG) — possono sfruttare appieno la detrazione sugli investimenti ai sensi del § 7g comma 1 EStG, l'ammortamento speciale ai sensi del § 7g comma 5 EStG e l'ammortamento decrescente ai sensi del § 7 comma 2 EStG. Gli ETF, le quote di cooperative e il crowdinvesting non dispongono di questa leva.

Le tre leve di controllo nel dettaglio

Detrazione per investimenti (IAB) ai sensi dell'articolo 7g, paragrafo 1, della legge tedesca sull'imposta sul reddito (EStG): è possibile dedurre a riduzione dell'utile fino al 50% dei costi di acquisto previsti già nell'anno precedente all'investimento. Importo massimo: 200.000 € per azienda. Limite di utile dell'azienda beneficiaria: 200.000 €. Periodo di investimento: 3 anni.

Ammortamento straordinario ai sensi dell'articolo 7g, paragrafo 5, della legge tedesca sull'imposta sul reddito (EStG): ulteriore 40 % del costo di acquisto ridotto secondo il metodo IAB, liberamente ripartibile tra l'anno di acquisto e i quattro esercizi successivi. Raddoppio dal 20 % al 40 % previsto dalla legge sulle opportunità di crescita del 2024 (Gazzetta ufficiale federale I 2024 n. 108).

Ammortamento decrescente ai sensi dell’art. 7, comma 2, della Legge tedesca sull’imposta sul reddito (EStG): reintrodotto dal programma «Investitionsbooster» — 30 % del valore contabile residuo per i beni strumentali messi in funzione dal 1° luglio 2025 al 31 dicembre 2027 (Gazzetta ufficiale federale I 2025 n. 161). Per gli impianti fotovoltaici con una durata di vita utile di 20 anni, ne risulta effettivamente un ammortamento massimo di circa il 15% all'anno — nel caso di sistemi di accumulo a batteria con una durata di vita utile di 10 anni, si raggiunge l'aliquota piena del 30%.

Chi può utilizzare quale leva

Strumenti fiscali per ciascuna forma di investimento (aggiornato al 2026)
Tipo di investimento IAB § 7g, comma 1 Ammortamento straordinario ai sensi dell'articolo 7g, comma 5 Ammortamento decrescente ai sensi dell'articolo 7, comma 2 imposta liberatoria
Investimento diretto in impianti fotovoltaici commerciali > 100 kWp fino al 31/12/2027 Noredditi da attività commerciale
Fondo di investimento alternativo eolico (KG, a fini commerciali) A seconda della struttura A seconda della struttura A seconda della struttura Noredditi da attività commerciale
Cooperativa energetica dei cittadini No No No sui dividendi
ETF / Titoli del settore dei servizi di pubblica utilità No No No con un'esenzione parziale del 30% per gli ETF azionari
Crowdinvesting (prestiti subordinati) No No No sugli interessi
Fonte: §§ 7, 7g EStG; § 3 n. 72 EStG; InvStG. Presentazione semplificata, non costituisce consulenza fiscale — il trattamento effettivo dipende dalla struttura specifica di ciascun caso.

Nel nostro articolo sugli strumenti fiscali applicabili agli investimenti diretti nel fotovoltaico — IAB, ammortamento straordinario e ammortamento decrescente in combinazione — è possibile trovare un esempio di calcolo dettagliato con cifre concrete relativo a un investimento di 100.000 €.

Confronto diretto dei profili di rischio

Le quattro fonti rinnovabili comportano rischi molto diversi — alcuni di natura tecnica (condizioni meteorologiche, rendimento), altri di natura normativa (scadenza della legge EEG, obbligo dei CfD), altri ancora di natura politica (accettazione, dibattiti sugli incentivi) — ed è fondamentale gestirli in modo consapevole. Il fotovoltaico presenta nel complesso il profilo di rischio più prevedibile: l’irraggiamento solare oscilla di anno in anno solo del 10–15 % circa, mentre nel 2025 l’energia eolica ha registrato un calo del –3,2 % rispetto all’anno precedente e l’energia idroelettrica ha perso addirittura il –22,5 %.

Matrice dei rischi: confronto tra fotovoltaico, energia eolica, energia idroelettrica e bioenergia
Rischio Fotovoltaico Energia eolica Energia idroelettrica Bioenergia
Volatilità meteorologica/produttiva Basso±10–15 % Medio±15–25 % Alto2025: –22,5 % Bassostabile
Scadenza della legge sulle energie rinnovabili (EEG) al 31 dicembre 2026 centrale centrale Basso Alto
Obbligo di CfD a partire dal 17 luglio 2027 centrale centrale Basso Bassoescluso
Rischio di autorizzazione Basso Alto3–7 anni Alto centrale
Accettazione / Ondate di ricorsi Basso Alto Basso centrale
Prezzi negativi dell'energia elettrica Medio573 h 2025 centrale Basso Bassoregolabile
Valutazione: Bassa = gestibile, Media = da prendere sul serio, Alta = strutturalmente elevata. Fonti: BNetzA, AGEE-Stat, Fraunhofer ISE · Aggiornato a giugno 2026. Non costituisce una consulenza in materia di investimenti.

Nel 2025 in Germania sono state registrate 573 ore con prezzi all’ingrosso negativi (fonte: Agenzia federale delle reti, dati sul mercato dell’energia elettrica 2025) — un netto aumento rispetto alle 457 ore dell’anno precedente. Per i produttori non regolabili (fotovoltaico, eolico) ciò comporta perdite di rendimento nelle ore più sfavorevoli. L’energia idroelettrica e il biogas possono invece ridurre la produzione o interrompere l’erogazione in tali ore.

Casi di insolvenza: cosa può andare storto

La storia degli investimenti nelle energie rinnovabili presenta casi documentati di perdita totale, soprattutto nel crowdfunding solare e nei fondi chiusi mal strutturati. Chi desidera investire nelle energie rinnovabili dovrebbe conoscere questi esempi: Sonneninvest Deutschland (fallimento 09/2024), te Solar Sprint IV (avviso BaFin 05/2022, fallimento luglio 2022), Gruppo UDI (diversi fallimenti), Prokon (2014, 75.000 investitori coinvolti).

In molti casi di insolvenza si riscontrano tre situazioni ricorrenti: crediti subordinati degli investitori in caso di insolvenza, utilizzo poco trasparente dei fondi e costi accessori eccessivi. I casi più significativi documentati:

  • Sonneninvest Deutschland GmbH & Co. KG (Erfurt): istanza preliminare di insolvenza presentata il 24 settembre 2024 presso il Tribunale locale di Erfurt (rif. 171 IN 290/24). Per la società madre Sonneninvest GmbH (Vienna), apertura della procedura fallimentare presso il Tribunale regionale di Vienna il 12 settembre 2024. Gli investitori hanno perso, in alcuni casi, l'intero capitale investito.

  • te Solar Sprint IV GmbH & Co. KG: istanza di fallimento presentata il 2 maggio 2022, pubblicazione da parte della BaFin ai sensi dell’articolo 11a della VermAnlG il 12 maggio 2022, procedura fallimentare avviata il 4 luglio 2022 (Tribunale di Lipsia, n. 401 IN 800/22). Gli investitori rischiavano la perdita totale del capitale.

  • Casi Solar Sprint II e III: il 10 dicembre 2021 la BaFin ha disposto la risoluzione dei contratti a causa di attività di raccolta di depositi non autorizzate.

  • Gruppo UDI: diversi casi di insolvenza — UDI Energie Festzins III–IX, UDI Energie Mix Festzins, te energy sprint I, UDI Immo Sprint.

  • Prokon: fallimento nel 2014, 75.000 investitori coinvolti — ancora oggi il caso più eclatante di fallimento di un modello basato sui diritti di godimento nel settore delle energie rinnovabili.

Cosa possono imparare gli investitori da questo:

  • In caso di insolvenza, i prestiti subordinati e i diritti di godimento devono essere soddisfatti prima degli azionisti, ma dopo tutti i creditori: il rischio di perdita totale è reale

  • Le comunicazioni della BaFin ai sensi dell'articolo 11a della VermAnlG costituiscono un segnale di allerta che ogni investitore in strutture di crowdinvesting dovrebbe verificare prima della sottoscrizione

  • Costi pubblicitari elevati (spesso tramite canali di influencer) indicano spesso costi indiretti elevati per i mezzi di comunicazione

  • La struttura di responsabilità della controparte contrattuale (S.r.l. vs. S.c. vs. imprenditore registrato) è determinante per il profilo di rischio

ETF sulle energie rinnovabili: perché deludono dal punto di vista strutturale

Chi desidera investire nelle energie rinnovabili tramite gli ETF acquista titoli di società operanti nei settori dell’energia solare, eolica e dello stoccaggio in batterie — non l’energia elettrica in sé. Il risultato: elevata volatilità dovuta alle fluttuazioni delle valutazioni, con una correlazione quasi inesistente con il rendimento effettivo degli investimenti. L’ETF iShares Global Clean Energy (ICLN) ha registrato un rendimento del -4,13% annuo su un periodo di 5 anni, mentre l’ETF Invesco Solar (TAN) ha perso complessivamente oltre il 50% nel 2023 e nel 2024. Chi desidera replicare queste forme di energia come investimento settoriale non ottiene quindi il modello di business della produzione di energia elettrica, ma le aspettative dei mercati azionari al riguardo.

I due ETF dedicati all'energia pulita più noti illustrano in modo esemplare perché gli ETF settoriali a tema presentano una debolezza strutturale:

Panoramica sui fondi dedicati alle energie rinnovabili: ETF vs. FIA chiusi

Prima di esaminare nel dettaglio i due ETF indicizzati, ecco una breve panoramica: I fondi nelle energie rinnovabili si presentano in due varianti: gli ETF quotati in borsa, che replicano un indice settoriale (liquidità giornaliera, investimento minimo basso a partire da 25 €/piano di risparmio, elevata volatilità), e gli AIF chiusi speciali ai sensi del KAGB, che investono in singoli progetti eolici o solari reali (vincolo di 10–15 anni, sottoscrizione minima di 5.000–25.000 €, previsione del prospetto del 3–6 % di IRR). Entrambi i tipi di veicoli sono puri investimenti di capitale senza la leva fiscale di un investimento diretto commerciale.

iShares Global Clean Energy UCITS ETF (INRG / ICLN)

  • ISIN IE00B1XNHC34, TER 0,65 %

  • Patrimonio del fondo a maggio 2026: 4,44 miliardi di dollari, circa 107 partecipazioni

  • Performance NAV (Scheda informativa del 31/03/2026, ICLN US):

    • 1 anno: +62,45 % (ripresa)

    • 3 anni all'anno: –1,17 %

    • 5 anni all'anno: –4,13 %

    • 10 anni all'anno: +8,92 %

  • Intervallo su 52 settimane INRG.L: da 506,00 a 914,50 pence — variazione del ±45%

  • Deviazione standard su 3 anni: 24,18 %

Aggiornamento giugno 2026: la ripresa è proseguita — a metà giugno 2026 ICLN quotava circa 21 USD, con un rialzo di circa il 27% dall’inizio del 2026. Il rialzo a breve termine non modifica tuttavia la debolezza strutturale su un orizzonte di 3/5 anni (–1,17 % e –4,13 % all’anno); al contrario, ne sottolinea l’elevata volatilità.

ETF Invesco Solar (TAN)

  • 29 società di partecipazione, con una forte concentrazione su Nextracker, First Solar, Sunrun ed Enphase

  • Rendimento annuale: 2020 +233,9 %; 2021 –25,10 %; 2022 –5,24 %; 2023 –26,79 %; 2024 –37,62 %; 2025 +48,31 %

  • Confronto con l'indice MSCI World: 2024 +18,67%; 2025 +21,09%

Perché la performance degli ETF è così volatile

I corsi azionari delle società del settore delle energie rinnovabili reagiscono alle aspettative: segnali politici da Washington (Inflation Reduction Act), previsioni sui tassi d’interesse della Fed (tassi più elevati riducono il valore attuale netto dei flussi di cassa futuri) e andamento dei prezzi dei moduli provenienti dalla Cina. La produzione effettiva di energia elettrica degli impianti è secondaria per il corso. Ciò rende gli ETF un campo di gioco delle classi di attività, non una partecipazione alla produzione reale di energia elettrica.

Per gli investitori che non dispongono di grandi strumenti di ottimizzazione fiscale e che hanno esigenze di liquidità quotidiane, gli ETF possono comunque rivelarsi una scelta sensata — come piccola esposizione settoriale (5-10% del portafoglio), non come investimento principale.

Prospettive: geotermia, idrogeno, repowering

Nel 2026 tre settori delle energie rinnovabili saranno oggetto di discussione in quanto «temi del futuro»: la geotermia, l’idrogeno e il repowering degli impianti eolici e fotovoltaici esistenti. Per gli investitori privati questi settori sono oggi ancora difficilmente accessibili per investimenti diretti, ma stanno acquisendo importanza e potrebbero aprire nuove opportunità di investimento nei prossimi 5–10 anni.

Geotermia: quota nel mix energetico inferiore allo 0,1%, ma decisamente più rilevante nel settore del riscaldamento. Il bacino molassico dell'Alta Baviera conta 25 impianti geotermici profondi, di cui 7 destinati alla produzione di energia elettrica. La Baviera sostiene l'Alleanza per la geotermia con ulteriori 8,5 milioni di euro (delibera del 30/12/2024). Il progetto pilota Eavor Loop a Geretsried (sistema chiuso) è in funzione dall'estate del 2025. Attualmente non esistono possibilità di investimento consolidate per gli investitori privati.

Idrogeno: per gli investitori privati non esistono praticamente investimenti diretti — l'opportunità di investimento si concentra sulle azioni (Plug Power, Nel ASA, Linde) ed è altamente volatile. L'ETF Global X Hydrogen ha perso il 33% nel 2024 e ha recuperato il 43,8% nel 2025.

Repowering: un mercato in crescita per gli impianti eolici e fotovoltaici esistenti. Alcuni fondi di investimento alternativi (AIF) chiusi si sono specializzati in questo settore, con rendimenti attesi compresi tra il 4% e il 7%. La disponibilità di siti è limitata.

Cosa rende il fotovoltaico un investimento interessante?

Chi nel 2026 desidera investire concretamente nelle energie rinnovabili e dispone di un capitale a partire da 100.000 €, troverà nell’investimento diretto nel fotovoltaico l’unica opzione nel settore delle energie rinnovabili con cinque caratteristiche distintive strutturali: partecipazione ai ricavi dell’inverter di un impianto specifico (con possibilità di acquistare l’intero impianto), pieno sfruttamento dei vantaggi fiscali derivanti dall’IAB, dall’ammortamento speciale e dall’ammortamento decrescente, durata di 20–40 anni, rendimento atteso calcolabile del 6–10 % annuo — e, a seconda del partner contrattuale: responsabilità personale del titolare anziché limitazione della responsabilità tipica di una GmbH.

Cinque motivi per investire nelle energie rinnovabili — con particolare attenzione al fotovoltaico

Se si confrontano strutturalmente le quattro fonti rinnovabili come classe di attività, emergono cinque punti in cui il fotovoltaico supera le altre fonti:

  1. Accesso a un impianto concreto e reale. Nel settore eolico, gli investitori privati sono soci di una cooperativa o soci accomandanti di un fondo. Nel caso dell’energia idroelettrica, sono azionisti di un’azienda di servizi pubblici quotata in borsa. Nel settore della bioenergia, le partecipazioni dirette sono rare e rischiose. Solo nel settore fotovoltaico esiste un modello consolidato in cui, a partire da 100.000 € di capitale proprio, è possibile acquisire una quota dei ricavi dell’inverter di un impianto specifico (opzionalmente anche l’intero impianto).

  2. Massima efficacia fiscale. Solo gli investimenti diretti strutturati a fini commerciali possono combinare l’IAB (50 %), l’ammortamento speciale (40 %) e l’ammortamento decrescente (in vigore fino al 31/12/2027). Per impianti di dimensioni pari o superiori a 100 kWp, questa leva è pienamente utilizzabile e rende il rendimento al netto delle imposte tipicamente superiore del 30-50% rispetto al rendimento lordo.

  3. Rendimenti prevedibili. L'irraggiamento solare varia di solo il 10-15% circa su base annua, una fluttuazione nettamente inferiore rispetto alla velocità del vento (nel 2025: -3,2% rispetto all'anno precedente) o alla portata d'acqua (nel 2025: -22,5%). Grazie alla garanzia di remunerazione prevista dalla legge sulle energie rinnovabili (EEG) per 20 anni, i flussi di cassa sono prevedibili.

  4. Lunga durata, lungo periodo di generazione di valore. Gli impianti fotovoltaici sono progettati tecnicamente per durare 25-30 anni; la commercializzazione diretta tramite Power Purchase Agreements o premi di mercato può estendere il periodo di redditività a 30-40 anni. I fondi di investimento alternativi chiusi (AIF) hanno in genere una durata di soli 10-15 anni, mentre le quote delle cooperative sono meno flessibili. Per un investimento finanziario sostenibile e orientato al lungo termine, questo rappresenta un vantaggio strutturale rispetto ai tipici investimenti in titoli con un orizzonte di investimento più breve.

  5. Struttura del contraente. Nel gruppo Helm, il contraente per gli investimenti diretti nel fotovoltaico è la mediplan Helm e.K. — un soggetto commerciale registrato con responsabilità personale e illimitata del titolare ai sensi degli articoli 1, 17 e 19 del Codice commerciale tedesco (HGB). Questo è il segnale di fiducia più evidente sul mercato tedesco: il titolare risponde con il proprio patrimonio privato e non solo con il patrimonio sociale, come avviene di norma nel caso delle GmbH. Nei casi di insolvenza documentati (Sonneninvest, te Solar Sprint, Prokon), le controparti contrattuali erano sempre strutture di tipo GmbH o KG, con una responsabilità di conseguenza limitata.

Chi desidera saperne di più sul progetto completo e sulle singole fasi, dal primo colloquio alla messa in funzione, troverà una descrizione dettagliata sulla nostra pagina dedicata a Pillar: Scopri di più sull'investimento nel fotovoltaico →

Se desiderate valutare concretamente se un investimento diretto nel fotovoltaico sia adatto alla vostra situazione

I vantaggi strutturali del fotovoltaico rispetto all’eolico, all’idroelettrico e alla bioenergia si concretizzano appieno solo se la strategia individuale in materia di capitale, fiscalità e investimenti è adeguata. Gli investitori con redditi da attività commerciale, un’aliquota fiscale marginale pari o superiore al 42% e un capitale di investimento a partire da 100.000 € traggono i maggiori benefici — soprattutto fintanto che l’ammortamento decrescente rimane in vigore fino alla fine del 2027 e il quadro di incentivazione EEG è in attesa del passaggio al sistema CfD. Se desiderate verificare concretamente se un investimento diretto nel fotovoltaico con partecipazione agli utili dell’inverter e responsabilità del gruppo Helm sia adatto alla vostra situazione, fissate un primo colloquio senza impegno tramite il nostro modulo di contatto o via e-mail. In circa 30 minuti chiariremo le vostre aspettative di rendimento, la leva fiscale e le preferenze di investimento — prima che sorga qualsiasi impegno vincolante.

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Il presente articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce una consulenza in materia di investimenti, fiscale o legale. I dati relativi ai rendimenti si basano su valori storici e non costituiscono alcuna garanzia di risultati futuri. Per la vostra situazione specifica, rivolgetevi a un consulente finanziario o fiscale abilitato. Il partner contrattuale per gli investimenti diretti nel settore fotovoltaico presso il gruppo Helm è mediplan Helm e.K. (impresa registrata con responsabilità personale dei titolari ai sensi degli articoli 1, 17 e 19 del Codice commerciale tedesco, HGB). Aggiornato a giugno 2026.

 

Il presente articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce una consulenza in materia di investimenti, fiscale o legale. I dati relativi ai rendimenti si basano su valori storici e non costituiscono alcuna garanzia di risultati futuri. Per la vostra situazione specifica, rivolgetevi a un consulente finanziario o fiscale abilitato. Il partner contrattuale per gli investimenti diretti nel fotovoltaico presso il gruppo Helm è mediplan Helm e.K. (impresa registrata con responsabilità personale del titolare ai sensi degli articoli 1, 17 e 19 del Codice commerciale tedesco, HGB). Aggiornato a maggio 2026.


Domande frequenti

Riferimenti bibliografici

  • Grafici energetici Fraunhofer ISE — Produzione di energia elettrica nel 2025 (PDF, aggiornato al 01/01/2026)

  • Agenzia federale delle reti — Comunicato stampa sul mercato dell'energia elettrica 2025 (gennaio 2026); Risultati delle gare d'appalto EEG 2025 (febbraio/maggio/agosto/novembre); Determinazione del valore massimo 16 dicembre 2025

  • Ufficio federale di statistica — Comunicato stampa sulla produzione di energia elettrica nel 2025 (26/03/2026)

  • Agenzia federale delle reti (SMARD) — Prezzi all’ingrosso negativi nel 2025: 573 ore (dati sul mercato dell’energia elettrica 2025)

  • Netztransparenz.de — Valore di mercato dell'energia solare nel 2025: 4,508 ct/kWh (media annuale)

  • Associazione federale tedesca per l'energia eolica (BWE) — Comunicato stampa sul volume delle gare d'appalto 2025 (dicembre 2025)

  • BDEW — L'energia idroelettrica in Germania (dati e grafici, aggiornato al 2025)

  • DGRV — Indagine annuale sulle cooperative energetiche 2025

  • Bundestag tedesco — Documento n. 20/14210 sugli incentivi per il biogas (11 dicembre 2024)

  • BMEL / FNR — Pacchetto sulla biomassa 2025 (Delibera del Bundestag del 31 gennaio 2025, Gazzetta ufficiale federale del 24 febbraio 2025, approvazione dell'UE a settembre 2025)

  • BlackRock — Scheda informativa sull’ETF iShares Global Clean Energy (aggiornata al 31/03/2026) e dati sul NAV (giugno 2026)

  • YCharts — Andamento dell'ETF Invesco Solar (TAN) (al 3 gennaio 2026)

  • Forum per la tutela dei consumatori — Fallimento di Sonneninvest Deutschland GmbH & Co. KG (24/09/2024, Tribunale di Erfurt)

  • BaFin — Pubblicazione ai sensi dell'articolo 11a della legge tedesca sugli investimenti (VermAnlG) relativa a te Solar Sprint IV (12 maggio 2022)

  • EUR-Lex — Regolamento UE 2024/1747 (Obbligo di CfD a partire dal 17 luglio 2027)

  • Leggi su Internet — Articoli 7, 7g e 3, n. 72 della Legge sull'imposta sul reddito (EStG); articoli 1, 17 e 19 del Codice commerciale tedesco (HGB); articolo 25 della Legge sulle energie rinnovabili (EEG) 2023

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  • Gruppo Helm — Dati di portafoglio 2024 (dati forniti dalla società stessa, citati in modo trasparente nell'articolo)

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Produzione fotovoltaica nel 2026: quanti kWh per kWp sono realistici?

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L'agrivoltaico come investimento nel 2026: perché chi investe 100.000 euro dovrebbe approfittare subito delle agevolazioni