In che modo gli investitori nel fotovoltaico potranno risparmiare sulle tasse nel 2026 grazie all'IAB e all'ammortamento?

Estratto

Chi investe in un impianto fotovoltaico, se la struttura è corretta, può dedurre fiscalmente fino a 77.500 euro su un investimento di 100.000 euro nei primi due anni, grazie alla combinazione di detrazione per investimenti, ammortamento straordinario e ammortamento decrescente. Questo articolo spiega come funzionano i principali strumenti fiscali e quali aspetti gli investitori nel fotovoltaico dovrebbero assolutamente chiarire con un commercialista.

  • Chi acquista un impianto fotovoltaico soggetto a tassazione di potenza superiore a 30 kWp a titolo di investimento può beneficiare della detrazione per investimenti (IAB, § 7g EStG), un ammortamento speciale (40% a partire dalla legge sulle opportunità di crescita del 2024) e un ammortamento decrescente (15% a partire da luglio 2025) – dedurre fiscalmente fino a 77.500 euro su un investimento di 100.000 euro in due anni – con un risparmio fiscale di oltre 30.000 euro con un'aliquota marginale del 42%. Fondamentale: gli impianti inferiori a 30 kWp sono esenti dall'imposta sul reddito dal 2022 (§ 3 n. 72 EStG) – il che esclude qualsiasi ammortamento. La dimensione dell'impianto è quindi una decisione strategica da prendere in anticipo.

1. Risparmiare sulle tasse con il fotovoltaico: perché le dimensioni dell'impianto sono determinanti

Per impianti inferiori a 30 kWp si applica l'articolo 3, n. 72, dell'EStG (Legge tedesca sull'imposta sul reddito), che esenta l'impianto dall'imposta sul reddito; a partire da 30 kWp si apre invece l'intera gamma di agevolazioni fiscali con IAB, ammortamento speciale e ammortamento decrescente. Per gli investitori, la soglia dei 30 kWp non è quindi un dettaglio tecnico, ma il bivio decisivo tra un piccolo impianto esente da imposta senza margine di manovra e un investimento diretto commerciale con la massima ottimizzazione fiscale.

Gli impianti fotovoltaici sono beni economici. Vengono acquistati, ammortizzati e generano redditi imponibili – oppure no. È proprio qui che si trova la svolta fiscale decisiva: a partire dall’anno fiscale 2022, gli impianti fino a 30 kWp per unità immobiliare sono completamente esenti dall’imposta sul reddito (§ 3 n. 72 EStG). Sembra un vantaggio – e lo è per i proprietari di immobili privati. Per gli investitori che intendono avvalersi dell’IAB o dell’ammortamento straordinario, tuttavia, questa esenzione fiscale esclude tutte le possibilità di ottimizzazione fiscale.

La scelta strategica fondamentale è la seguente: semplicità esente da imposte o libertà di configurazione soggetta a tassazione? Chi, in qualità di investitore o azienda, opta per un impianto superiore a 30 kWp – ad esempio un impianto a terra o su tetto commerciale – ha a disposizione strumenti in grado di ridurre notevolmente i costi iniziali effettivi.

2. Detrazione per investimenti (IAB): risparmiare sulle tasse prima dell'acquisto

L'IAB ai sensi del § 7g comma 1 dell'EStG consente di dedurre il 50% dei costi di investimento previsti già nell'anno precedente all'acquisto come riduzione dell'utile, fino a un massimo di 200.000 € per azienda. Requisiti: limite di utile di 200.000 € nell'anno precedente, utilizzo aziendale al 90%, investimento entro tre anni. In caso di mancato investimento, sono dovuti interessi di mora dell'1,8% annuo ai sensi del § 233a AO.

La detrazione per investimenti ai sensi dell'articolo 7g, paragrafi 1-4, della legge tedesca sull'imposta sul reddito (EStG) consente di dedurre dal reddito il 50% dei costi di acquisto netti previsti per un impianto fotovoltaico già nell'anno precedente all'investimento, prima ancora che sia stato speso un solo euro. L'importo massimo della detrazione è pari a 200.000 euro per azienda.

Gli impianti fotovoltaici sono considerati fiscalmente come attrezzature mobili (R 7.1, comma 3, EStR) – ammissibili all’IAB, anche se installati in modo fisso su un tetto. Eccezione: gli impianti integrati nel tetto, classificati come parte integrante dell’edificio, non sono ammissibili all’IAB.

Devono essere soddisfatti quattro requisiti:

  1. Limite di reddito: il reddito nell'anno di deduzione non deve superare i 200.000 euro (art. 7g, comma 1, seconda frase, n. 1 della Legge sull'imposta sul reddito [EStG], unificato a partire dalla Legge finanziaria 2020 [JStG])

  2. Uso aziendale: l'impianto deve essere utilizzato per almeno il 90% a fini aziendali – nei casi di impianti a immissione totale ciò non pone alcun problema

  3. Termine per l'investimento: acquisto entro tre anni dalla costituzione dell'IAB (art. 7g, comma 3, primo periodo, EStG) – un IAB del 2025 richiede un investimento entro e non oltre il 31 dicembre 2028

  4. Beni mobili: un impianto fotovoltaico installato su tetto o a terra soddisfa questa caratteristica

Nell'anno dell'investimento, l'IAB viene aggiunto all'utile (+50.000 €); contemporaneamente, il costo di acquisto viene ridotto dello stesso importo (–50.000 €, § 7g comma 2, terza frase, EStG). Per tutti gli ulteriori ammortamenti si applica la base imponibile ridotta.

Cosa succede in caso di mancato investimento? L'IAB viene sciolto con effetto retroattivo e l'avviso di accertamento fiscale viene modificato. A ciò si aggiungono gli interessi di mora pari all'1,8% all'anno (§ 233a AO in combinato disposto con il § 238 comma 1a AO, nuova normativa a seguito della sentenza della Corte costituzionale federale del 2021 – non più il vecchio tasso del 6%).

(Fonte: § 7g EStG, gesetze-im-internet.de; Camera di Commercio e Industria della Foresta Nera Settentrionale, IAB § 7g EStG, aggiornato al 2025)

3. Ammortamento straordinario ai sensi dell'articolo 7g della legge tedesca sull'imposta sul reddito (EStG): 40 % a partire dall'entrata in vigore della legge sulle opportunità di crescita

L'ammortamento straordinario PV 2026 ai sensi dell'articolo 7g, paragrafo 5, dell'EStG (Legge tedesca sull'imposta sul reddito) ammonta al 40% del costo di acquisto, liberamente ripartibile nei primi cinque anni. A partire dal 1° gennaio 2024, la Legge sulle opportunità di crescita ha raddoppiato l'aliquota dal 20% al 40%. L'ammortamento speciale è deducibile in aggiunta all'ammortamento lineare (5% all'anno) e all'ammortamento decrescente (15% del valore contabile residuo) — combinando fino al 77,5% in due anni.

L'ammortamento straordinario ai sensi dell'articolo 7g, paragrafo 5, dell'EStG consente una deduzione aggiuntiva oltre all'ammortamento ordinario. A partire dall'entrata in vigore della legge sulle opportunità di crescita (28.03.2024, BGBl. I 2024 n. 108), per tutti gli acquisti effettuati dopo il 31.12.2023 si applica un'aliquota pari al 40% dei costi di acquisto, liberamente ripartibile su cinque anni.

Tre caratteristiche fondamentali:

  • L'ammortamento straordinario non è ripartito proporzionalmente nel tempo: la messa in funzione a dicembre dà diritto all'ammortamento completo del 40% nel primo anno

  • In combinazione con la riduzione IAB: il 40% viene quindi calcolato sul costo di acquisto ridotto

  • La combinazione con l'ammortamento decrescente è espressamente consentita (art. 7g, comma 5: «oltre all'ammortamento di cui all'art. 7, comma 1 o comma 2»)

I requisiti sono gli stessi previsti dall'IAB: limite di reddito di 200.000 euro, utilizzo aziendale pari ad almeno il 90% nell'anno di acquisto e in quello successivo.

(Fonte: Gazzetta ufficiale federale I 2024 n. 108; Haufe, Fotovoltaico IAB e ammortamenti straordinari)

4. Ammortamenti lineari e decrescenti per gli impianti fotovoltaici nel 2026

L'ammortamento lineare è pari al 5% all'anno per 20 anni, mentre l'ammortamento decrescente è pari al 15% del valore contabile residuo all'anno (PV) o al 30% (accumulatori a batteria). L'ammortamento decrescente ai sensi del programma di investimenti immediati (BGBl. 2025 I n. 161) è limitato agli acquisti effettuati tra il 01.07.2025 e il 31.12.2027 — una finestra temporale che gli investitori dovrebbero pianificare attivamente prima che rimanga solo l'ammortamento lineare.

Ammortamento lineare: la durata fiscale di utilizzo degli impianti fotovoltaici è di 20 anni (tabella di ammortamento AV n. 3.1.6, circolare del Ministero federale delle finanze del 15 dicembre 2000) – ciò corrisponde al 5% all'anno. L'ammortamento ha inizio nel mese di acquisto e nel primo anno viene calcolato pro rata temporis.

Ammortamento decrescente (dal programma di investimenti immediati): per gli acquisti effettuati tra il 1° luglio 2025 e il 31 dicembre 2027 è nuovamente disponibile un ammortamento decrescente, pari a tre volte l'aliquota lineare, con un limite massimo del 30%. Per gli impianti fotovoltaici ciò corrisponde al 15% del valore contabile residuo all'anno. Per gli accumulatori a batteria (durata di utilizzo di 10 anni) si applica l'aliquota massima del 30%. È possibile in qualsiasi momento passare una tantum all'ammortamento lineare.

L'ammortamento decrescente ha subito diverse modifiche negli ultimi anni: aiuti per il Covid (2020–2022: max. 25%), legge sulle opportunità di crescita (01.04.–31.12.2024: max. 20%), interruzione nel primo semestre del 2025, ora programma di investimenti immediati (dal 01.07.2025: max. 30%). L'attuale finestra è limitata fino alla fine del 2027.

(Fonte: Gazzetta ufficiale federale 2025 I n. 161 – Programma di investimenti immediati; Haufe Steuer Check-up 2026)

Panoramica sull'ottimizzazione fiscale

Impianto fotovoltaico da 100.000 € · Deducibilità in 2 anni · Aliquota marginale del 42%

IAB (Anno 1) 50.000 € · Risparmio 21.000 €
il 50% dell'AK
Ammortamento straordinario (anno 2) 20.000 € · Risparmio 8.400 €
40 %*
Ammortamento (anno 2) 7.500 € · Risparmio 3.150 €
15 %*

Riduzione complessiva degli utili

77.500 €

Risparmio fiscale complessivo (42 %)

32.550 €

* su un reddito imponibile ridotto (50.000 €) a seguito della riduzione prevista dall'IAB · Calcolo teorico, non costituisce consulenza fiscale · Aggiornato a marzo 2026

5. Esempio di calcolo: impianto fotovoltaico da 100.000 euro – quale importo è deducibile in due anni?

Con un investimento di 100.000 € e un'aliquota marginale del 42%, in due anni è possibile ottenere una riduzione dell'utile pari a 77.500 € — ciò corrisponde a un risparmio fiscale di 32.550 € o al 32,55% dell'importo dell'investimento. Il calcolo combina l'IAB (50.000 €), l'ammortamento straordinario dell'anno 2 (20.000 €) e l'ammortamento decrescente dell'anno 2 (7.500 €). L'esempio illustra un tipico impianto commerciale da 100 kWp.

L'esempio illustra la combinazione ottimale per un impianto soggetto a tassazione (ad es. impianto a terra da 99 kWp o impianto su tetto commerciale superiore a 30 kWp, immissione totale in rete). Ipotesi: 100.000 euro di costi di investimento netti, aliquota marginale del 42%, messa in funzione a gennaio 2027, utile operativo inferiore a 200.000 euro.

Anno 1 (2026) – Formazione IAB:

  • IAB: 50 % × 100.000 € = –50.000 € di riduzione dell'utile

  • Risparmio fiscale: 50.000 € × 42 % = 21.000 € – senza investire un solo euro

Anno 2 (2027) – Investimento e messa in funzione:

  • L'aggiunta IAB (+50.000 €) e la riduzione AK (–50.000 €) si annullano a vicenda

  • Nuova base imponibile per tutti gli ammortamenti: 50.000 €

  • Ammortamento straordinario (40 %): 40 % × 50.000 € = –20.000 €

  • Ammortamento decrescente (15 %): 15 % × 50.000 € = –7.500 €

  • Riduzione netta dell'utile nell'anno 2: 27.500 €

  • Risparmio fiscale: 27.500 € × 42 % = 11.550 €

Risultato complessivo anni 1 + 2:

  • Riduzione complessiva del profitto: 77.500 euro (77,5% dell'investimento)

  • Risparmio fiscale complessivo: 32.550 euro (32,55% dell'importo dell'investimento)

Il vantaggio fiscale è un vantaggio in termini di liquidità, non un'esenzione fiscale: nell'arco di 20 anni vengono ammortizzati esattamente 100.000 euro. Il nostro articolo «Investimento fotovoltaico 2026: quanto costa un impianto e quali sono i suoi rendimenti» spiega in che modo questa ottimizzazione fiscale influisce sul rendimento complessivo di un investimento fotovoltaico.

Scenario iniziale: un impianto fotovoltaico commerciale da 100 kWp corrisponde a circa 100.000 €

Un impianto fotovoltaico su tetto a uso commerciale da 100 kWp, ai prezzi attuali di circa 1.015 €/kWp (Fraunhofer ISE, primo trimestre 2026), comporta un investimento netto di circa 101.500 €. L'esempio di calcolo riportato di seguito, con un costo di acquisto di 100.000 €, rappresenta quindi gli impianti di base tipici per liberi professionisti, medici e piccole e medie imprese. La stessa logica può essere applicata in modo proporzionale a impianti più grandi: le percentuali di incentivazione (50% IAB, 40% ammortamento speciale, 15% ammortamento decrescente) rimangono identiche fino al limite massimo di 200.000 € IAB per azienda.

(Fonte: Haufe, IAB e ammortamenti straordinari; SHBB, ammortamenti straordinari per impianti fotovoltaici commerciali)

6. Imposta sul valore aggiunto: aliquota zero e detrazione dell'imposta a monte

Gli impianti fino a 30 kWp beneficiano, dal 1° gennaio 2023, dell'aliquota zero (art. 12, comma 3, della legge tedesca sull'imposta sul valore aggiunto) — gli impianti commerciali superiori a 30 kWp sono soggetti alla normale imposta sul valore aggiunto del 19% con detrazione dell'imposta a monte. Per un investimento netto di 200.000 €, ciò comporta un rimborso dell'imposta a monte pari a 38.000 €. Il premio di mercato non è soggetto all'imposta sul valore aggiunto (lettera del Ministero federale delle finanze del 31/03/2025), mentre il vincolo di opt-out per i piccoli imprenditori è di cinque anni (§ 19 UStG).

Dal 1° gennaio 2023, ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 3, della legge tedesca sull'IVA (UStG), si applica un'aliquota zero (0% IVA) alla fornitura e all'installazione di impianti fotovoltaici, compresi gli accumulatori a batteria. Il limite di 30 kWp è una regola di semplificazione: al di sotto di tale soglia si applica automaticamente l'aliquota zero; al di sopra di essa vale lo stesso, purché si tratti di edifici residenziali, pubblici o di utilità sociale.

Gli impianti a terra e gli edifici commerciali non agevolati con potenza superiore a 30 kWp sono soggetti all’aliquota fiscale ordinaria del 19% – il che rappresenta un vantaggio per gli investitori: l’IVA a monte relativa all’acquisto viene infatti rimborsata integralmente. Per un importo netto di 200.000 euro, il rimborso dell’IVA a monte ammonta a 38.000 euro. Sulla tariffa di immissione in rete e sui ricavi della vendita diretta va poi versata l'IVA al 19%; il premio di mercato è un contributo non tassabile (lettera del Ministero federale delle finanze del 31.03.2025).

Il regime per le piccole imprese è stato riformato a partire dal 1° gennaio 2025 (Legge finanziaria 2024): limite relativo all'anno precedente pari a 25.000 euro, limite annuale corrente pari a 100.000 euro. La rinuncia è vincolante per almeno 5 anni. In caso di impianti a IVA zero, il regime per le piccole imprese è spesso vantaggioso; in caso di impianti al 19%, quasi mai.

(Fonte: FAQ del Ministero federale delle finanze sugli impianti fotovoltaici, bundesfinanzministerium.de; lettera del Ministero federale delle finanze del 27 febbraio 2023, BStBl 2023 I, pag. 351)

7. Esenzione fiscale ai sensi dell'articolo 3, n. 72, della legge tedesca sull'imposta sul reddito (EStG) – il caso limite critico per gli investitori

Il § 3 n. 72 dell'EStG esenta dall'imposta sul reddito gli impianti fotovoltaici fino a 30 kWp per unità immobiliare, ma esclude al contempo l'IAB e l'ammortamento speciale. Per gli investitori con più impianti si applica il limite massimo complessivo di 100 kWp a livello di soggetto. Il caso limite: chi progetta 30 kWp più un sistema di accumulo, in determinate circostanze perde completamente il vantaggio fiscale — oppure ottiene entrate esenti da imposta senza compensazione delle perdite.

A partire dall'anno fiscale 2022, i ricavi derivanti da impianti fotovoltaici fino a 30 kWp per unità abitativa o commerciale sono completamente esenti dall'imposta sul reddito (Legge finanziaria 2022, con effetto retroattivo). Il limite massimo per soggetto è fissato a 100 kWp complessivi – si tratta di una soglia massima, non di una franchigia: in caso di superamento, l'esenzione decade completamente. A partire dalla legge finanziaria 2024, la normativa si applica in modo uniforme a tutti i tipi di edifici a partire dal 1° gennaio 2025.

Il punto cruciale per gli investitori: i redditi esenti da imposta impediscono completamente il ricorso all’IAB e agli ammortamenti straordinari (art. 3c, comma 1, EStG). Chi rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 3, n. 72, EStG non può determinare l’utile e, di conseguenza, non può avvalersi di strumenti di ammortamento. L’esenzione fiscale è obbligatoria: non è prevista alcuna possibilità di rinuncia.

Questo crea una linea di demarcazione netta per la decisione di investimento:

  • Impianto ≤ 30 kWp per unità: esente da imposte, nessuna burocrazia, nessuna flessibilità

  • Impianto > 30 kWp o su terreno libero: soggetto a tassazione, pieno accesso all'IAB + ammortamento speciale + ammortamento decrescente

Il nostro articolo sul modello di investimento Logic Energy spiega come è strutturato tale modello con impianti soggetti a tassazione e quali rendimenti si ottengono tipicamente dai progetti. L'aspetto fiscale costituisce una parte del rendimento complessivo, insieme alla remunerazione EEG 2026 e ai proventi della vendita diretta.

8. Cosa è indispensabile chiarire con il commercialista

Il termine IAB, l'opt-out per i piccoli imprenditori, l'aliquota dell'imposta sulle attività produttive e la strutturazione della GmbH sono quattro aspetti che possono determinare una differenza di decine di migliaia di euro. Nessuna guida online può sostituire una consulenza personalizzata, ma chi si presenta dal commercialista con un elenco concreto di domande risparmia ore di consulenza e prende decisioni più oculate. Su richiesta, Logic Energy fornisce i dati tecnico-economici di riferimento per il vostro appuntamento.

L'ottimizzazione fiscale nel settore fotovoltaico si ottiene attraverso una pianificazione preliminare all'investimento, non a posteriori. Prima di ogni acquisto è necessario chiarire cinque punti:

  1. Regime fiscale dell'impianto: rientra nel § 3 n. 72 della legge tedesca sull'imposta sul reddito (EStG) (esente da imposta) o è soggetto a tassazione? Da questo dipende l'intera strategia.

  2. Pianificazione fiscale IAB: sfruttare un periodo di preavviso fino a tre anni, garantire la soglia di redditività nell’anno di deduzione, documentare per iscritto l’intenzione di investimento.

  3. Data di messa in funzione: l'inizio dell'anno è vantaggioso per l'ammortamento ordinario (ammortamento annuale completo). L'ammortamento straordinario non viene ridotto proporzionalmente al periodo: dicembre garantisce un ammortamento straordinario del 40% a fronte di solo 1/12 dell'ammortamento ordinario.

  4. Scelta della forma giuridica: ditta individuale (semplice, franchigia fiscale di 24.500 €), società civile (GbR) (più investitori), società a responsabilità limitata (GmbH) (vantaggio di reinvestimento) – ogni forma comporta conseguenze fiscali specifiche.

  5. Strategia IVA: aliquota zero o tassazione ordinaria? Valutare il vincolo quinquennale previsto dalla tassazione ordinaria rispetto al rimborso dell'IVA a monte.

 

La nostra panoramica sugli investimenti nel fotovoltaico, intitolata «Investire correttamente nel fotovoltaico», illustra quali altri fattori occorre prendere in considerazione in un investimento nel fotovoltaico, al di là degli aspetti fiscali .

L'aspetto fiscale di un investimento nel fotovoltaico è complesso, ma con una corretta pianificazione può rivelarsi molto efficace. Scopri di più sull'investimento nel fotovoltaico →

Gli strumenti fiscali raggiungono la loro piena efficacia solo se l'investimento sottostante è economicamente solido. Logic Energy elabora per ogni potenziale cliente un calcolo di redditività personalizzato basato sui costi reali dell'impianto, sulle attuali tariffe di remunerazione previste dalla legge EEG e sulla vostra strategia di commercializzazione – gratuitamente e senza impegno. Questi dati costituiscono la base su cui potrete sviluppare, insieme al vostro commercialista, la struttura fiscale ottimale. Contattateci →

Per ulteriori informazioni sugli impianti fotovoltaici per le aziende industriali, consultate la nostra guida.

Dichiarazione di non responsabilità: il presente articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce una consulenza fiscale, legale o in materia di investimenti. Tutti gli esempi sono modelli di calcolo semplificati, senza alcuna garanzia di completezza o correttezza fiscale nella vostra situazione specifica. Le leggi fiscali e le circolari del Ministero federale delle finanze (BMF) sono soggette a modifiche. Per la vostra pianificazione fiscale individuale, rivolgetevi a un commercialista abilitato. Tutte le informazioni sono fornite senza garanzia. Aggiornato a marzo 2026.


9. FAQ

  • Sì, ma solo per gli impianti soggetti a imposta con potenza superiore a 30 kWp. Per questi ultimi sono disponibili la detrazione sugli investimenti (50% dei costi di investimento anticipatamente), l'ammortamento speciale (40% a partire dal 2024) e l'ammortamento decrescente (15% a partire da luglio 2025). Gli impianti fino a 30 kWp sono esenti dall'imposta sul reddito dal 2022 (§ 3 n. 72 EStG), ma in tal caso vengono meno tutte le possibilità di ammortamento.

  • L'IAB (art. 7g EStG) consente di dedurre dagli utili il 50% dei costi di acquisto previsti per l'impianto fotovoltaico – fino a un massimo di 200.000 euro – già nell'anno precedente all'investimento. Requisiti: limite di utile pari a 200.000 euro, utilizzo aziendale almeno al 90%, investimento entro 3 anni. In caso di mancato investimento: annullamento più interessi di mora dell'1,8% p.a.

  • A partire dall'entrata in vigore della Legge sulle opportunità di crescita (28.03.2024, Gazzetta Ufficiale I 2024 n. 108), l'ammortamento straordinario ai sensi del § 7g comma 5 della Legge sull'imposta sul reddito (EStG) ammonta al 40% del costo di acquisto – liberamente ripartibile su cinque anni – per tutti gli acquisti effettuati a partire dal 01.01.2024. È consentita la combinazione con l'IAB e l'ammortamento decrescente. La base imponibile è il costo di acquisto, eventualmente ridotto dall'IAB.

  • Il programma di investimenti immediati (14.07.2025, Gazzetta ufficiale federale 2025 I n. 161) ha introdotto un ammortamento decrescente fino al 30% (triplice lineare) per gli acquisti effettuati dal 01.07.2025 al 31.12.2027. Per gli impianti fotovoltaici con una durata di vita utile di 20 anni, l'ammortamento è pari al 15% del valore contabile residuo. Per gli accumulatori a batteria (10 anni) si applica l'aliquota massima del 30%.

  • Sì. Dal 1° gennaio 2023, ai sensi dell’articolo 12, paragrafo 3, della legge tedesca sull’IVA (UStG), si applica un’aliquota zero alla fornitura e all’installazione di impianti fotovoltaici fino a 30 kWp, a tempo indeterminato. Per gli impianti di maggiore potenza installati su immobili commerciali non agevolati o su aree libere si applica un’aliquota IVA del 19%, che consente la deduzione totale dell’IVA a monte. (Fonte: lettera del Ministero federale delle finanze del 27/02/2023)

  • Sì, per i redditi derivanti da attività commerciali (art. 15 EStG). I titolari di imprese individuali e le società di persone beneficiano di una franchigia di 24.500 euro (art. 11, comma 1, n. 1 GewStG). Ai sensi del § 35 EStG, l'imposta sul reddito d'impresa viene imputata all'imposta sul reddito: fino a un'aliquota del 400% non sussiste di fatto alcuna doppia imposizione. Gli investimenti ai sensi del § 3 n. 72 EStG sono esenti dall'imposta sul reddito d'impresa.

  • Sì. Nell'anno precedente, costituire l'IAB (–50% del capitale di investimento); nell'anno dell'investimento, aggiungere l'IAB e ridurre il capitale di investimento (neutro), quindi applicare un ammortamento straordinario (40% sul capitale di investimento ridotto) più un ammortamento decrescente (15%). Con un investimento di 100.000 euro e un'aliquota marginale del 42%, si ottiene un risparmio fiscale di oltre 30.000 euro in due anni. (Fonte: Haufe; SHBB)

Indietro
Indietro

Investimenti nel fotovoltaico in Italia 2026: analisi di mercato, FER-X e strategie

Continua
Continua

Il modello di investimento Logic Energy