Pacchetto solare 1: cosa cambia per gli investitori nel settore fotovoltaico e per le aziende?
Il "Pacchetto solare 1" riduce la burocrazia e aumenta la tariffa di riacquisto per il fotovoltaico commerciale — tuttavia, i miglioramenti più importanti per gli investitori sono ancora soggetti all'approvazione dell'UE in materia di aiuti di Stato. Cosa è già in vigore e cosa è ancora in sospeso — aggiornato a luglio 2026.
La risposta breve
Il “Pacchetto solare 1” è un pacchetto legislativo volto ad accelerare l’espansione del fotovoltaico, entrato in vigore il 16 maggio 2024. Per le aziende e gli investitori comporta due aspetti: in primo luogo, una semplificazione amministrativa con effetto immediato — soglie più elevate per il certificato di impianto, allacciamento alla rete più semplice, commercializzazione diretta più flessibile. In secondo luogo, quattro importanti miglioramenti, che sono ancora soggetti all’approvazione in materia di aiuti di Stato dell’UE e che, a partire da luglio 2026, non potranno essere applicati: il supplemento di 1,5 ct/kWh per i tetti commerciali, gare d’appalto più ampie per gli impianti a terra, l’aggiornamento sul repowering e un segmento dedicato agli impianti solari speciali. La loro attivazione dipende dalla legge EEG 2027.
Questo articolo è rivolto agli investitori nel settore fotovoltaico e alle aziende che desiderano sapere quali cambiamenti comporta già oggi il “Pacchetto Solare 1” e quali entreranno in vigore solo con la legge EEG 2027. Il Pacchetto Solare 1 rappresenta il più grande passo in avanti mai compiuto finora verso la semplificazione burocratica nel settore fotovoltaico — ed è particolarmente rilevante per gli investitori commerciali nel fotovoltaico. Riduce gli oneri relativi alla certificazione, all’allacciamento alla rete e alla commercializzazione e, al contempo, aumenta la tariffa di riacquisto per gli impianti su tetto di grandi dimensioni. Il problema: proprio le parti che incidono sul rendimento non sono ancora entrate in vigore. Chi investe nel 2026 deve sapere quali norme sono già in vigore e quali entreranno in vigore solo con la legge EEG 2027. La guida alla remunerazione EEG 2026 illustra quali sono le tariffe attuali.
Che cos’è il Pacchetto Solare 1?
Il pacchetto modifica in particolare la Legge sulle energie rinnovabili (EEG) e la Legge sull’economia energetica (EnWG). Il Bundestag e il Bundesrat hanno approvato le modifiche legislative nell’aprile 2024; con queste novità, il governo federale intende accelerare l’espansione del fotovoltaico come passo fondamentale della transizione energetica. Il pacchetto copre l’intero spettro dell’energia solare: dai dispositivi solari plug-and-play agli impianti su tetto commerciali di tutte le classi di potenza, dall’approvvigionamento collettivo degli edifici fino ai grandi impianti a terra. Per la pratica B2B sono fondamentali tre aspetti: la tariffa per i tetti commerciali, la semplificazione delle procedure di certificazione e allacciamento alla rete, nonché l’ampliamento delle gare d’appalto per gli impianti a terra.
Il Pacchetto Solare 1 è entrato in vigore il 16 maggio 2024.
Importante per contestualizzare: il “Pacchetto solare 1” non è una legge futura, ma è in vigore già da due anni — sebbene con una limitazione fondamentale. Ad oggi, la Germania non ha potuto applicare diverse disposizioni fondamentali perché la Commissione europea subordina la propria autorizzazione in materia di aiuti di Stato a determinate condizioni. È proprio questa distinzione tra “già in vigore” e “soggetto a riserva” il messaggio più importante per gli investitori.
In quella data è entrato in vigore il Pacchetto Solare 1 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Federale il 15 maggio 2024).
Sovvenzione per impianti fotovoltaici su tetto ad uso commerciale a partire da 40 kW — soggetta tuttavia ancora all'approvazione dell'UE in materia di aiuti di Stato.
In questa data scade l’autorizzazione dell’UE agli aiuti di Stato relativi all’attuale EEG — un punto di riferimento per l’EEG 2027.
Cosa cambia per gli investitori e le aziende con il “Pacchetto solare 1”?
La seguente panoramica distingue i due livelli. Rappresenta il punto di riferimento fondamentale per ogni decisione di investimento relativa al Pacchetto Solare 1.
Soglia più elevata per i certificati di impianto, allacciamento alla rete semplificato fino a 30 kW, commercializzazione diretta più flessibile fino a 200 kW, approvvigionamento collettivo degli edifici. Effetti immediati sui tempi e sulle spese accessorie.
Sovrapprezzo per i tetti commerciali +1,5 ct/kWh, offerte per impianti a terra fino a 50 MW, miglioramenti relativi al repowering per i tetti, sottosegmento per impianti solari speciali. Entrata in vigore solo con la legge EEG 2027.
| Misura | Impatto per gli investitori/le imprese | Situazione (luglio 2026) |
|---|---|---|
| Alzata la soglia per il certificato di investimento | Minori oneri e costi di certificazione per gli impianti di grandi dimensioni | In vigore dal 16 maggio 2024 |
| Allacciamento alla rete semplificato (fino a 30 kW) | Connessione più veloce, procedura semplificata ampliata | In vigore dal 16 maggio 2024 |
| Maggiore flessibilità nella commercializzazione diretta (fino a 200 kW) | Cedere l'eccedenza gratuitamente anziché a pagamento | In vigore dal 16 maggio 2024 |
| Fornitura collettiva di energia agli edifici (art. 42b della legge tedesca sull’energia, EnWG) | Trasmissione semplificata dell'energia elettrica all'interno dell'edificio | In vigore dal 16 maggio 2024 |
| Sovrapprezzo per i tetti commerciali +1,5 ct/kWh (a partire da 40 kW) | Tariffa di immissione in rete più elevata per gli impianti fotovoltaici su tetto di tipo commerciale | Riserva in materia di aiuti di Stato |
| Area aperta: dimensione massima dell’offerta da 20 a 50 MW | È possibile realizzare parchi solari più grandi per ogni offerta | Riserva in materia di aiuti di Stato |
| Miglioramenti nel repowering degli impianti fotovoltaici su tetto | Sostituzione del modulo senza perdita del diritto alla remunerazione | Riserva in materia di aiuti di Stato |
| Sottosegmento “impianti solari speciali” | Bando specifico per impianti fotovoltaici agricoli, su parcheggi, galleggianti e su torbiere | Riserva in materia di aiuti di Stato |
| Fonte: BMWE — Domande frequenti e panoramica sul Pacchetto Solare I; DGRV — Aggiornamento sull’autorizzazione ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato (18 novembre 2025). | ||
Il supplemento di 1,5 ct per i tetti commerciali — e perché non viene ancora applicato
Per gli investitori questo è il punto più importante: il supplemento è previsto dalla legge, ma non incide ancora sui ricavi. Chi oggi effettua un calcolo per un impianto fotovoltaico su tetto a uso commerciale deve basarsi sulle tariffe vigenti senza i 1,5 ct — e considerare il supplemento, semmai, come un’opportunità, non come una certezza. Le tariffe attualmente in vigore sono riportate nella guida alla remunerazione EEG 2026.
Oltre alla semplice disposizione, il pacchetto solare rafforza anche le gare d’appalto per i grandi impianti fotovoltaici su tetto: a partire dal 2026 il volume annuale salirà a 2,3 GW e, dopo un periodo di transizione di un anno, la soglia di obbligo di gara scenderà a 750 kW. L’aggiudicazione stessa — 1,5 centesimi per chilowattora — rimane esclusa fino all’approvazione da parte dell’UE.
| Segmento impianti | Alimentazione parziale | Immissione totale |
|---|---|---|
| 10–40 kWp (proporzionalmente) | 6,66 ct/kWh | 10,24 ct/kWh |
| 40–100 kWp (proporzionalmente) | 5,44 ct/kWh | 10,24 ct/kWh |
| Supplemento per pacchetto solare da 40 kW a 1 MW | non ancora in vigore | non ancora in vigore |
| Fonte: Agenzia federale delle reti (tariffe di incentivazione EEG, valide dal 1° agosto 2026 al 31 dicembre 2026). Non è prevista un’ulteriore fase di riduzione; la legge EEG 2023 è in vigore fino al 31 dicembre 2026 (art. 49 EEG). | ||
Meno burocrazia: certificato di impianto, allacciamento alla rete, commercializzazione diretta
Il certificato dell’impianto è stato a lungo un fattore di aumento dei costi e un rischio in termini di tempistiche nell’allacciamento a media tensione: costoso, laborioso e, di recente, caratterizzato da tempi di attesa presso gli enti di certificazione. Poiché il Pacchetto Solare 1 innalza notevolmente la soglia, molti impianti commerciali su tetto e a terra non rientrano più nell’obbligo di certificazione completa; al di sotto di tale soglia è sufficiente una prova semplificata tramite certificati unitari. Ciò riduce i tempi necessari per la messa in servizio.
Entrano in vigore immediatamente anche minori ostacoli burocratici per l’allacciamento alla rete: la procedura semplificata si applica ora agli impianti fino a 30 kW anziché ai precedenti 10,8 kW; per gli impianti fino a 100 kW sono previste ulteriori semplificazioni. Per la richiesta di allacciamento, i gestori di rete devono mettere a disposizione un portale digitale dedicato; se non rispondono alla richiesta entro un mese, gli impianti fino a 30 kW possono essere allacciati anche senza espressa autorizzazione (§ 8 EEG). Inoltre, i gestori di impianti fino a 200 kW con un elevato autoconsumo, per i quali la commercializzazione diretta non è conveniente, possono, a partire dal «Pacchetto solare 1», cedere le loro eccedenze al gestore di rete senza costi di commercializzazione diretta, invece di commercializzarle a pagamento. Il funzionamento della commercializzazione diretta nei casi più comuni è approfondito nell’analisi sulla commercializzazione diretta dell’energia fotovoltaica.
Aree libere e impianti solari speciali
Per gli investitori che puntano sugli impianti a terra, il Pacchetto Solare 1 ridefinisce i margini di manovra. Il limite massimo di offerta più elevato consente di realizzare progetti singoli di maggiori dimensioni senza bisogno di gara d’appalto, non appena sarà disponibile l’autorizzazione dell’UE. Il sottosezione dedicato agli impianti solari speciali crea un quadro competitivo protetto per l’Agri-PV e simili, che altrimenti dovrebbero competere con gli impianti a terra standard, più convenienti. La logica economica dell’agrivoltaico come investimento di capitale viene approfondita nell’articolo dedicato all’agrivoltaico come investimento.
Allo stesso tempo, il pacchetto subordina l’espansione delle aree libere a criteri minimi di tutela ambientale e rende le zone agricole svantaggiate, in linea di principio, ammissibili agli aiuti — con un’opzione di esclusione volontaria per i Länder. Fino all’approvazione ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato, per i bandi di gara continuano ad applicarsi i limiti quantitativi e dimensionali vigenti; l’Agenzia federale delle reti gestirà le scadenze per la presentazione delle offerte senza modifiche, in base alla normativa precedente.
Per gli investitori nel settore agri-PV si aggiunge un rischio politico: la bozza di legge relativa alla EEG 2027 (aggiornata al 21 aprile 2026) prevede di eliminare senza sostituzione il sottosegmento relativo agli impianti solari speciali (§ 37d EEG) — prima ancora che sia mai stato applicato. Rimane quindi da vedere se questa parte del Pacchetto Solare 1 entrerà mai in vigore. Ciò sottolinea la tesi centrale: i supplementi previsti dal pacchetto solare, che sono ancora soggetti a riserva, non devono essere inclusi in un calcolo di rendimento attendibile.
Impianti fotovoltaici sui balconi, energia per gli inquilini e partecipazione dei cittadini
Per gli investitori questa parte è secondaria, ma mostra l’ampiezza del pacchetto. Per le aziende è più rilevante l’energia elettrica per gli inquilini: il Pacchetto Solare 1 la promuove ora anche sugli edifici commerciali e sui loro annessi, come i garage, purché l’energia elettrica circoli senza passare dalla rete. Insieme all’approvvigionamento collettivo degli edifici ai sensi del § 42b EnWG — in cui il consumo viene misurato ogni quarto d’ora e ripartito tra i partecipanti per intervalli di 15 minuti — si aprono nuove vie, meno burocratiche, per utilizzare l’energia solare direttamente negli edifici e nelle strutture annesse.
Riserva sugli aiuti di Stato e EEG 2027: il calendario
Il nesso è fondamentale, poiché collega due questioni in sospeso. L'attuale autorizzazione agli aiuti prevista dalla legge EEG scade il 31 dicembre 2026; parallelamente, la Commissione richiede il meccanismo di clawback come condizione per lo sblocco dei supplementi previsti dal pacchetto solare. Entrambe le questioni dovrebbero essere risolte dalla EEG 2027. Se questa modifica dovesse subire ritardi, anche l'erogazione del supplemento per i tetti commerciali subirà ritardi. Una situazione doppiamente delicata per gli investitori: l’EEG 2027 potrebbe non solo attivare singole disposizioni del pacchetto solare, ma anche modificarle o eliminarle — la bozza del relatore prevede, ad esempio, la fine del sottosegmento degli impianti solari speciali. L’articolo sull’obbligo dei CfD a partire dal 2027 spiega in che modo il previsto passaggio a contratti di differenza bilaterali modificherà i ricavi.
| Tappa | Data | Stato |
|---|---|---|
| Entra in vigore il "Pacchetto solare 1" | 16.05.2024 | fatto |
| Quattro norme fondamentali soggette a riserva in materia di aiuti di Stato | dal 16 maggio 2024 | aperto |
| Scade l'autorizzazione agli aiuti previsti dalla legge sulle energie rinnovabili (EEG) | 31.12.2026 | scadenza rigida dell'UE |
| EEG 2027 con meccanismo di prelievo | Data prevista: 1° gennaio 2027 | Progetto di legge, non approvato |
| Attivazione dei supplementi il prima possibile | Metà del 2027 | in base alla legge EEG 2027 |
| Fonte: DGRV (18 novembre 2025); BMWE — Domande frequenti sul Pacchetto Solare I; Prometheus Rechtsanwälte (EEG 2027, 2026). | ||
Cosa comporta il Pacchetto Solare 1 per la vostra decisione di investimento
In concreto, ciò comporta tre aspetti. Primo: chi progetta un impianto solare su tetto a scopo commerciale dovrebbe avvalersi attivamente delle agevolazioni relative alla certificazione e all’allacciamento, poiché queste incidono immediatamente sui tempi di realizzazione e sui costi accessori. In secondo luogo: i calcoli di redditività che includono già il sovrapprezzo per i tetti commerciali sono troppo ottimistici fino all’approvazione da parte dell’UE — lo scenario più realistico non tiene conto di quei 1,5 ct. In terzo luogo: per i progetti su terreni liberi e agri-fotovoltaici vale la pena verificare lo stato delle autorizzazioni, poiché le offerte più elevate e il segmento speciale entrano in gioco solo in seguito.
Gli investimenti diretti nel fotovoltaico tramite il gruppo Helm continuano a generare un rendimento annuo al lordo delle imposte compreso tra il 6 e il 10 per cento (dati di portafoglio 2024); grazie alle agevolazioni fiscali derivanti dalla detrazione sugli investimenti e dall’ammortamento, è possibile raggiungere rendimenti fino al 10–12 per cento. Questi livelli di rendimento rendono l’investimento redditizio indipendentemente dal fatto che il contributo per il pacchetto solare venga erogato alla fine del 2027. La guida agli investimenti nel fotovoltaico offre una panoramica delle opportunità, dei rischi e dei vantaggi fiscali.
Adattare il Pacchetto Solare 1 al vostro progetto
Quali norme sono già in vigore e quali entreranno in vigore solo nel 2027? Vi spieghiamo cosa comporta concretamente il “Pacchetto Solare 1” per il vostro impianto solare su tetto o su terreno. Grazie alla responsabilità personale dei titolari della mediplan Helm e.K., la nostra valutazione è fondata e concreta, non si tratta di una consulenza anonima.
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Domande frequenti (FAQ)
Che cos’è il Pacchetto Solare 1, spiegato in modo semplice?
Il “Pacchetto solare 1” è un pacchetto legislativo volto ad accelerare lo sviluppo del fotovoltaico, in vigore dal 16 maggio 2024. Riduce gli oneri burocratici relativi alla certificazione, all’allacciamento alla rete e alla commercializzazione, aumenta la tariffa di riacquisto per i tetti degli edifici commerciali e rafforza i parchi solari. Tuttavia, diverse disposizioni fondamentali sono ancora soggette all’approvazione dell’UE in materia di aiuti di Stato.
Il supplemento di 1,5 ct previsto dal Pacchetto Solare 1 è già in vigore?
No. Il supplemento di 1,5 ct/kWh per gli impianti fotovoltaici su tetto di natura commerciale a partire da 40 kW è soggetto all’approvazione in materia di aiuti di Stato dell’UE e, allo stato attuale (luglio 2026), non è incluso nelle tariffe di remunerazione erogate. La sua attivazione dipende dalla legge EEG 2027 ed è prevista non prima della metà del 2027.
Quali disposizioni del “Pacchetto solare 1” sono già in vigore?
Le norme di sburocratizzazione sono immediatamente applicabili: la soglia più elevata per i certificati di impianto (270 kW di potenza immessa in rete o 500 kW di potenza installata), la procedura semplificata di allacciamento alla rete fino a 30 kW, la commercializzazione diretta più flessibile per impianti fino a 200 kW e l’approvvigionamento collettivo degli edifici ai sensi dell’articolo 42b dell’EnWG.
Cosa significa concretamente la riserva sugli aiuti di Stato?
La riserva in materia di aiuti di Stato implica che una normativa approvata per legge possa essere applicata solo previa autorizzazione da parte della Commissione europea. Per quanto riguarda il "Pacchetto solare 1", la Commissione richiede l’introduzione di un meccanismo di prelievo sugli utili eccedenti. Fino a quando tale meccanismo non sarà inserito nella legge EEG 2027, quattro disposizioni fondamentali del pacchetto rimarranno sospese.
Cosa cambia con il “Pacchetto solare 1” per le aziende che praticano l’autoconsumo?
Per quanto riguarda l’autoconsumo, le novità sono minime, poiché l’energia solare destinata al proprio uso non viene remunerata ai sensi della legge EEG. Le aziende beneficiano tuttavia di un allacciamento alla rete più rapido, di minori oneri di certificazione e dell’approvvigionamento collettivo degli edifici. Il vantaggio economico principale rimane il risparmio derivante dal mancato prelievo di energia dalla rete.
Che cos’è la gestione collettiva degli edifici?
La fornitura collettiva di energia agli edifici ai sensi dell’articolo 42b dell’EnWG è un modello semplificato introdotto dal “Pacchetto solare 1”: l’energia solare prodotta dal tetto viene distribuita direttamente a più utenti nello stesso edificio senza che il fornitore debba assumersi tutti gli obblighi di un operatore energetico. Questo modello integra e semplifica il classico sistema di fornitura di energia agli inquilini.
Conclusione: due velocità
Il “Pacchetto solare 1” rappresenta una notizia a doppio taglio per gli investitori nel settore fotovoltaico e per le aziende: la semplificazione burocratica ha effetto immediato e riduce i costi reali, mentre i supplementi che incidono sul rendimento devono ancora attendere l’approvazione dell’UE, due anni dopo l’entrata in vigore. Chi investe nel 2026 fa i propri calcoli sulla base delle tariffe attuali, sfrutta le semplificazioni procedurali e considera il supplemento di 1,5 ct come un’opportunità, non come base di calcolo.
Per approfondire: le tariffe attuali sono illustrate nella guida alla remunerazione EEG 2026; il prossimo cambiamento del sistema, ovvero l’obbligo di CfD a partire dal 2027, è spiegato nell’articolo dedicato; mentre la panoramica sugli investimenti nel fotovoltaico illustra come funziona nella pratica un investimento diretto nel fotovoltaico.
Riferimenti bibliografici
- BMWE — Pacchetto solare I (Panoramica delle misure)
- BMWE — Domande frequenti sul Pacchetto Solare I (aggiornato ad aprile 2025)
- DGRV — Aggiornamento sull'autorizzazione ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato relativa al "Pacchetto solare I" · 18 novembre 2025
- pv magazine — Il “Pacchetto solare 1” entrerà in vigore il 16 maggio 2024 · 15 maggio 2024
- Agenzia federale delle reti — Incentivi EEG e aliquote di incentivazione
- Legislazione su Internet — § 42b EnWG (Approvvigionamento collettivo degli edifici)
- Legislazione su Internet — § 8 EEG (allacciamento alla rete, procedura semplificata)
- Prometheus Avvocati — EEG 2027
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