Espansione del fotovoltaico nel 2026: cosa significano questi dati per investitori e imprese

Nel primo semestre del 2026, l’espansione del settore fotovoltaico in Germania si è attestata a 7.931,1 MW netti, mantenendosi quindi sui livelli dell’anno precedente; tuttavia, la struttura alla base di tale dato ha subito una svolta: con 4.234,8 MW, gli impianti a terra hanno superato per la prima volta la somma complessiva di tutti gli impianti su tetto, mentre il numero di nuovi impianti registrati ha subito un crollo del 18 per cento.

La risposta breve

Nel primo semestre del 2026 in Germania sono stati aggiunti 7.931,1 MW di potenza fotovoltaica netta – un dato in linea con quello del primo semestre del 2025, per il quale erano stati registrati 7.407 MW. La stabilità della potenza complessiva nasconde tuttavia un cambiamento strutturale: gli impianti a terra forniscono 4.234,8 MW provenienti da soli 1.063 progetti, mentre gli impianti su tetto forniscono 3.496,6 MW provenienti da oltre 202.000 impianti. Il numero di nuovi impianti registrati è sceso del 18 per cento, mentre nel segmento commerciale tra 100 e 750 kW è addirittura diminuito del 48 per cento. Il mercato, un tempo sostenuto da molti piccoli impianti, è ora trainato da pochi grandi progetti.

L'espansione del settore fotovoltaico è uno degli indicatori chiave dei progressi della transizione energetica e influenza direttamente le decisioni di investimento delle aziende: mostra dove confluiscono il capitale, la manodopera qualificata e la capacità di allacciamento alla rete e, di conseguenza, anche dove un determinato progetto deve confrontarsi con la concorrenza e dove invece no.

Questo articolo analizza lo sviluppo del settore fotovoltaico in Germania per l'anno 2026 e illustra il significato dei dati attuali per gli investitori e le imprese. Si rivolge ai decisori che desiderano comprendere il mercato e valutare le opportunità e i rischi per i propri progetti. L'analisi si basa sui dati aggiornati dell'Agenzia federale delle reti, del BSW-Solar e del Fraunhofer ISE, nonché sugli sviluppi normativi fino a settembre 2026.

Espansione del fotovoltaico in Germania: bilancio semestrale 2026

In sintesi: nel primo semestre del 2026 in Germania è stata aggiunta una potenza fotovoltaica netta di 7.931,1 MW – un dato in linea con quello del primo semestre del 2025, per il quale erano stati registrati 7.407 MW. La potenza complessiva è tuttavia ingannevole: è sostenuta da parchi solari sempre più grandi, mentre il numero di impianti di nuova registrazione è diminuito del 18%.

L’espansione del fotovoltaico nel 2026 non può più essere sintetizzata in un unico dato. L’Agenzia federale delle reti riporta per il primo semestre del 2026 un aumento netto di 7.931,1 MW – un valore in linea con quello dello stesso periodo dell’anno precedente. A luglio sono stati aggiunti 1.854,3 MW, mentre ad agosto, secondo le stime preliminari dell’Agenzia federale delle reti, 1.687,7 MW. I dati di segmento sottostanti raccontano tuttavia una storia diversa: l’espansione del settore solare in Germania si sta spostando da molti piccoli impianti a pochi grandi impianti.

La potenza fotovoltaica installata in Germania continua a crescere: ai circa 117 GW indicati dall’Agenzia federale delle reti per la fine del 2025 si sono aggiunti, nel primo semestre del 2026, i 7,9 GW citati. Il problema, quindi, non è la potenza installata, ma la velocità.

7.931,1 MW
Crescita netta nel primo semestre del 2026
4.234,8 MW
Area aperta, 1.063 impianti
3.496,6 MW
Tetto, oltre 202.000 impianti
−18 %
Numero di impianti rispetto all'anno precedente

Impianti fotovoltaici in Germania: panoramica dei dati semestrali del 2026

SegmentoAllegati H1 2026Risultati del primo semestre 2026Classificazione
Impianti a terra1.0634.234,8 MWsegmento più grande
Impianti sul tetto202.7213.496,6 MWin calo
Dispositivi solari con spina208.954286,0 MWin calo a giugno, di nuovo in aumento a luglio
Altri impianti solari113,8 MWnicchia
Aumento netto complessivo–7.931,1 MWOrdine di grandezza dell'anno precedente

Fonte: Agenzia federale delle reti, Statistiche sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili selezionate, agosto 2026, analisi del registro dei dati di base di mercato aggiornata al 14/09/2026 (incremento netto, tabella 1; segmenti come messe in servizio lorde, tabella 12). Eventuali segnalazioni tardive potrebbero modificare leggermente i valori.

Cosa significano i dati relativi all'ampliamento per il vostro progetto

La redditività di un sito non dipende dal bilancio semestrale, ma dall’allacciamento alla rete, dal segmento di mercato e dal momento di realizzazione. Logic Energy progetta, realizza e gestisce impianti fotovoltaici per investitori e aziende – dall’acquisizione dei terreni fino alla gestione a lungo termine. Il partner contrattuale per gli investimenti diretti nel fotovoltaico è mediplan Helm e.K., con responsabilità personale dei titolari.

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Crescita per segmento, primo semestre 2026
Potenza lorda installata in megawatt
spazio aperto
4.234,8
Impianti sul tetto
3.496,6
Pannelli solari a innesto
286,0

Mercato del fotovoltaico nel 2026: i megaprogetti su vasta scala trainano la crescita

Il cambiamento più evidente nelle statistiche sull’espansione del fotovoltaico del 2026 non riguarda la potenza, bensì il numero di impianti. Considerando tutte le classi di dimensione, nel primo semestre il registro dei dati di base di mercato ha registrato circa 388.000 impianti: il 18% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e quasi un terzo in meno rispetto al 2024. Particolarmente colpiti sono proprio quei segmenti in cui le imprese commerciali realizzano tipicamente i propri impianti:

  • Impianti fotovoltaici commerciali da 100 a 750 kW: −48% nel numero di impianti
  • Impianti solari da 30 a 100 kW: anche in questo caso si registra un calo significativo del numero di impianti
  • Impianti con potenza superiore a 750 kWp: 891 progetti, quindi quasi allo stesso livello dell’anno precedente

Allo stesso tempo, i 2026 grandi impianti di potenza superiore a 750 kW registrati nel 2026 sono in media circa un quarto più grandi rispetto all’anno precedente. Pochi grandi progetti compensano quindi ciò che centinaia di migliaia di piccoli impianti non riescono più a fornire. Il dato diventa tangibile a giugno: 725,8 MW da impianti a terra contro i 655,3 MW provenienti da circa 41.800 impianti su tetto – ben 1.000 parchi solari nel semestre superano i 200.000 tetti.

Potenza fotovoltaica installata in Germania: a che punto è l'espansione del fotovoltaico nel 2026 rispetto all'obiettivo di 215 GW

Il § 4 n. 3 della legge EEG 2023 non stabilisce un obiettivo di espansione annuale, bensì valori target per la potenza installata: 128 GW nel 2026, 172 GW nel 2028 e 215 GW nel 2030. L’Agenzia federale delle reti riporta già 129.258 MW per la fine di agosto 2026: l’obiettivo per il 2026 è quindi raggiunto. Il divario riguarda il ritmo di crescita: per raggiungere i 215 GW entro la fine del 2030, secondo l’Agenzia federale delle reti occorre aggiungere in media circa 1.649 MW al mese (215.000 MW meno 129.258 MW, distribuiti sui 52 mesi rimanenti), ovvero poco meno di 20 GW all’anno. Da gennaio ad agosto 2026 sono stati registrati 11.252,1 MW netti (dati registrati; per agosto l’Agenzia federale delle reti prevede ancora circa 221 MW di segnalazioni tardive), con una media di ben 1.400 MW al mese. Il secondo semestre è tradizionalmente più forte dal punto di vista stagionale, ma finora non è stato raggiunto il ritmo necessario per il 2030.

Cosa significa questo per le aziende: la pressione per un ulteriore potenziamento rimane intatta sia dal punto di vista politico che economico – il fatto che finora non sia stato raggiunto il ritmo necessario per il 2030 è un argomento a favore, non contro, del potenziamento. Chi oggi progetta un proprio impianto opera in un mercato con capacità artigianali disponibili.

Nel nostro articolo sul fotovoltaico e la lignite nel 2025 abbiamo evidenziato che, per la prima volta, nel 2025 l'energia solare ha superato la produzione di energia da lignite.

Mercato fotovoltaico privato: calo strutturale in tutti i segmenti

In sintesi: il calo nel segmento degli impianti fotovoltaici su tetti di abitazioni private e piccole attività commerciali non è un crollo di breve durata, bensì di natura strutturale. Circa 388.000 nuove registrazioni nel primo semestre del 2026 rappresentano una diminuzione del 18% rispetto all’anno precedente, in un contesto caratterizzato dalla saturazione dei complessi residenziali di case unifamiliari e da una contrazione della domanda di allacciamenti.

Il calo nel segmento degli impianti fotovoltaici su tetti privati è il risultato di cambiamenti strutturali che emergono chiaramente dall’analisi dei dati relativi alle nuove installazioni e che proseguiranno nel 2026. Nel 2026, la crescita degli impianti fotovoltaici su tetti privati mostrerà evidenti tendenze di saturazione: in molte località i tetti disponibili sono già occupati e la domanda di nuovi allacciamenti risulta più debole rispetto al boom delle prime installazioni degli anni precedenti.

Espansione del fotovoltaico: impianti privati e di piccole dimensioni – Situazione nel 2026

  • Impianti di nuova registrazione nel primo semestre del 2026, tutte le classi di grandezza: circa 388.000 – il 18% in meno rispetto all’anno precedente, poco meno di un terzo in meno rispetto al 2024
  • Dispositivi solari collegabili alla presa H1 2026: circa 209.000 nuove registrazioni per un totale di 286,0 MW; a giugno si registra per la prima volta un calo delle registrazioni
  • Fascia da 30 a 100 kW: calo significativo nel numero di impianti
  • Fascia da 100 a 750 kW: −48% nel numero di impianti
  • Centrali elettriche da balcone: alla fine del 2025 erano registrati circa 1,2 milioni di dispositivi solari da presa
  • Imposta sul valore aggiunto: nel 2026 continuerà ad applicarsi l’aliquota zero (0%, § 12, comma 3, n. 1 e 4 della legge tedesca sull’imposta sul valore aggiunto, UStG) alla fornitura e all’installazione di impianti fotovoltaici privati.

Dati aggiornati al: Stecker-Solar, Agenzia federale delle reti, versione MaStR del 14/09/2026; nuove registrazioni e quote di segmento, analisi di mercato EWS, aggiornata al 14/07/2026. Eventuali registrazioni tardive nel registro dei dati anagrafici di mercato potrebbero modificare leggermente i valori.

L'associazione BSW-Solar ha registrato nel segmento delle abitazioni private un calo del 28% rispetto all'anno precedente e, insieme ad altre dodici associazioni del settore solare, mette in guardia da un ulteriore peggioramento della situazione a causa dei previsti tagli agli incentivi. Le cause sono molteplici: effetti di saturazione nei complessi residenziali di case unifamiliari, riduzione delle tariffe di immissione in rete, aumento dei costi di finanziamento e incertezza politica sul futuro degli incentivi.

Il mercato del fotovoltaico sta subendo un cambiamento strutturale. Mentre il segmento privato è in contrazione, la quota degli impianti di grandi dimensioni superiori a 1 MWp è in continua crescita. Gli impianti su tetto commerciali, quelli a terra e l’agri-PV sono i segmenti in cui i progettisti professionisti fanno davvero la differenza nel lungo periodo.

Impianti fotovoltaici su tetti di edifici commerciali: l’80% del potenziale rimane inutilizzato

In breve: circa l’80% dei capannoni industriali in Germania non è dotato di impianti fotovoltaici. Il potenziale teorico sui tetti degli edifici industriali e logistici si attesta tra i 36 e i 37 gigawatt. Proprio questo segmento registrerà nel 2026 il calo più marcato, pari al -48%: si tratta di un problema di attuazione, non di redditività.

Il segmento degli impianti fotovoltaici su tetto per uso commerciale – il cosiddetto “Small Commercial Segment”, con potenze comprese tra 100 e 750 kWp – è, nonostante il suo enorme potenziale, il segmento più sottovalutato del mercato fotovoltaico tedesco. Non per mancanza di redditività, ma a causa di ostacoli strutturali che possono essere superati.

Impianti fotovoltaici sui tetti di edifici commerciali e industriali: il potenziale in cifre

In Germania, gli impianti fotovoltaici su tetti commerciali hanno un potenziale compreso tra 36 e 37 GW. Ciò corrisponde a poco più di un quarto della potenza fotovoltaica totale attualmente installata, pari a circa 129 GW (Agenzia federale delle reti, fine agosto 2026), su superfici già impermeabilizzate e che non devono essere sottratte a nessuno.

  • Potenziale teorico sui tetti degli edifici industriali e logistici: circa 36-37 GW su una superficie totale di 362 milioni di m² (Garbe / pv magazine, gennaio 2024)
  • Percentuale di capannoni industriali privi di impianti fotovoltaici: circa l'80% (Fraunhofer IIS, marzo 2025)
  • Superficie di tetti commerciali di nuova realizzazione all’anno: da 5 a 6 milioni di m²
  • L'obbligo di installazione di impianti solari è già in vigore in nove Länder, tra cui il Baden-Württemberg, la Baviera e la Renania Settentrionale-Vestfalia, sia per le nuove costruzioni che per le ristrutturazioni

Per le aziende, è proprio questo il vero punto di forza: gli impianti fotovoltaici sfruttano spazi inutilizzati già disponibili, trasformandoli in una fonte di energia autonoma. A differenza di un investimento in un impianto a terra, non è necessario acquistare o affittare un terreno: lo spazio fa già parte dell’azienda.

Baden-Württemberg: obbligo di installazione di impianti solari e situazione attuale

Il Baden-Württemberg è uno dei Länder tedeschi con gli obiettivi più ambiziosi in materia di energia solare. Secondo l’Agenzia federale delle reti, la potenza fotovoltaica installata si attesta a circa 16,1 GW (alla fine di agosto 2026), un valore nettamente inferiore al fabbisogno stimato dagli esperti di protezione del clima per garantire un approvvigionamento elettrico climaticamente neutro nel Land. Allo stesso tempo, nel Baden-Württemberg vige dal 2022 l’obbligo di installazione di impianti solari per i nuovi edifici e, dal 2023, per le ristrutturazioni radicali dei tetti, compresi gli edifici commerciali. Per le aziende con sedi operative nel Baden-Württemberg, la scelta di dotarsi di un proprio impianto fotovoltaico non è quindi più facoltativa.

Perché la redditività è così importante per le aziende

Il fattore chiave non è la tariffa di immissione in rete, bensì la quota di autoconsumo. Gli impianti solari commerciali raggiungono, senza accumulo, una quota di autoconsumo compresa tra il 70 e il 90 per cento, a seconda del profilo di carico. Secondo l’Ufficio federale di statistica, nella seconda metà del 2025 i non nuclei familiari pagavano in media 19,22 ct/kWh IVA esclusa, mentre le piccole imprese con un consumo annuo compreso tra 20 e 499 MWh pagavano 26,18 ct/kWh. L’energia fotovoltaica prodotta da impianti su tetto superiori a 30 kWp costa da 5,7 a 12,0 ct/kWh (Fraunhofer ISE). Lo spread, ovvero il risparmio diretto, varia approssimativamente tra 7 e 20 ct/kWh per ogni chilowattora autoconsumato, a seconda della fascia di consumo e dell’ubicazione.

IndicatoreValore
Costi di investimento per tetti commerciali900–1.600 €/kWp (impianto su tetto superiore a 30 kWp)
LCOE degli impianti fotovoltaici su tetto superiori a 30 kWp5,7–12,0 ct/kWh
Prezzo dell'energia elettrica per i clienti non domestici, secondo semestre 2025 (IVA esclusa)19,22 ct/kWh in media, 26,18 ct/kWh per consumi compresi tra 20 e 499 MWh/anno
Quota di autoconsumo senza accumulo in batteria70–90 %
Ammortamento tipico5–8 anni
Prestito KfW 270fascia di prezzo migliore: max. 4,46% effettivo (aggiornato al 24/09/2026)
Imposta sul valore aggiunto19%; aliquota zero solo per gli edifici residenziali e di pubblica utilità o fino a 30 kWp (art. 12, comma 3, n. 1, della legge sull’IVA)

Fonti: costi di investimento e LCOE Fraunhofer ISE, costi di produzione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili, studio del luglio 2024; Prezzi dell’energia elettrica nel secondo semestre del 2025, IVA esclusa: Ufficio federale di statistica, media secondo il comunicato stampa n. 111 del 31/03/2026, fascia di consumo 20–499 MWh secondo la tabella Eurostat nrg_pc_205 (comunicato dell’Ufficio federale di statistica).

Strumenti fiscali per gli imprenditori

A differenza degli impianti solari privati, le imprese possono avvalersi di un'ampia gamma di strumenti fiscali:

  • Detrazione per investimenti: è possibile detrarre in anticipo fino al 50% dei costi di acquisto previsti per un singolo investimento; l’importo complessivo delle detrazioni per investimenti nell’anno di detrazione e nei tre esercizi precedenti è limitato a 200.000 euro per ciascuna impresa (art. 7g, comma 1, quarto periodo, EStG)
  • Ammortamento decrescente: 15% all’anno sull’impianto fotovoltaico, 30% all’anno sull’accumulatore a batteria, con scadenza al 31 dicembre 2027
  • Ammortamento straordinario: fino al 40% nei primi cinque anni (art. 7g, comma 5, della legge sull'imposta sul reddito – EStG)
  • Effetto combinato: il 27,5% dei costi di investimento nell'anno di investimento, fino al 77,5% cumulativo su due anni

L'applicabilità nel singolo caso deve essere verificata dal commercialista. Abbiamo riassunto informazioni dettagliate sulle opportunità fiscali nell'articolo " Fotovoltaico e risparmio fiscale ".

Ostacoli – e come superarli

Tre ostacoli strutturali frenano il settore. Per tutti esistono soluzioni tecniche o normative.

Statica. Gli impianti fotovoltaici hanno un peso proprio di circa 30 kg/m²: molti tetti esistenti non sono progettati per sostenere tale carico su tutta la superficie. Strutture portanti appositamente sviluppate, che gravano solo sui punti staticamente resistenti e colmano gli spazi intermedi, rendono utilizzabili anche tetti di questo tipo. I moduli vetro-vetro basati sulla più recente tecnologia TOPCon, che stanno progressivamente sostituendo le vecchie celle PERC, offrono una maggiore densità di potenza a parità di peso. In ogni caso, prima dell’installazione di nuovi moduli è necessario verificare la statica del tetto.

Il dilemma tra inquilino e proprietario. Il proprietario investe, l’inquilino risparmia sull’elettricità. I modelli contrattuali con accordi di fornitura elettrica offrono vantaggi a entrambe le parti: il “Pacchetto solare I” ha ulteriormente semplificato questo aspetto grazie all’approvvigionamento collettivo dell’edificio ai sensi dell’articolo 42b della legge tedesca sull’energia (EnWG).

Allacciamento alla rete. I tempi di attesa presso i gestori di rete e le diverse condizioni di allacciamento a seconda dello Stato federale causano ritardi nei progetti. È fondamentale presentare la domanda con largo anticipo. A seconda della situazione della rete, il gestore può inoltre richiedere una limitazione della potenza di immissione per i nuovi impianti: questo aspetto va tenuto in considerazione fin dall’inizio nella progettazione delle dimensioni dell’impianto e dell’accumulatore. Per ulteriori informazioni sulle attuali norme di allacciamento alla rete, consulta il nostro articolo sulla modifica della KraftNAV del 2026.

Nota di progettazione: un ampliamento dell’impianto fotovoltaico esistente entro dodici mesi dalla messa in funzione originaria viene generalmente considerato, dal punto di vista fiscale e normativo, come un unico impianto. Ciò è rilevante nel caso di progetti di avvio e ampliamento graduali. Ogni ampliamento deve inoltre essere comunicato al gestore di rete e segnalato nel registro dei dati anagrafici di mercato; la mancata segnalazione può compromettere i diritti alla remunerazione.

Impianti a terra: il segmento più importante del mercato solare tedesco

In sintesi: nel 2026 gli impianti a terra rappresentano il segmento in maggiore crescita nel mercato fotovoltaico tedesco. Con 4.234,8 MW provenienti da 1.063 impianti nel primo semestre, superano nettamente i dati dello stesso periodo dell’anno precedente e, per la prima volta, si posizionano stabilmente davanti al totale degli impianti su tetto.

Gli impianti a terra sono diventati il segmento dominante nel mercato fotovoltaico tedesco: una svolta storica che si è consolidata nel 2026. Nel primo semestre del 2026 hanno rappresentato circa il 53% della potenza lorda installata. Se si aggiungono i grandi impianti su tetti commerciali, nel 2026 l’espansione sarà sostenuta per ben oltre la metà da impianti progettati su misura – e non più dalla superficie disponibile.

Espansione del fotovoltaico su terreni liberi: dati e andamento nel 2026

IndicatoreH1 2025H1 2026Cambiamento
Ampliamento dell'area all'aperto2.981 MW4.234,8 MWaumentato notevolmente
Ampliamento degli impianti sul tetto–3.496,6 MWin calo
Progetti superiori a 750 kWp (numero)circa 890891stabile
Potenza media dell'impianto superiore a 750 kWBase–+ circa il 25 %

Superfici libere primo semestre 2025: Agenzia specializzata per l’energia eolica e solare / Solar-Monitor, 28/08/2025. Primo semestre 2026: Agenzia federale delle reti, dati MaStR aggiornati al 14/09/2026. I dati relativi alla potenza di entrambi gli anni provengono da fonti e stati di analisi diversi; pertanto non riportiamo alcuna variazione percentuale. Numero di impianti e dimensioni medie: analisi di mercato EWS, aggiornato al 14/07/2026.

La tendenza è confermata su un arco di tre anni: secondo l’agenzia specializzata Wind und Solar, nel primo semestre del 2024 sono stati aggiunti circa 2,8 GW, nel 2025 circa 3,1 GW e nel 2026 circa 4,1 GW di potenza da impianti a terra (valori lordi, secondo i dati MaStR al 22/07/2026). I valori riportati nella tabella provengono da altri stati di analisi e pertanto presentano alcune discrepanze. L’espansione del fotovoltaico in Germania si concentra sempre più sui progetti su terreno aperto – non perché i tetti siano antieconomici, ma perché in questo ambito la progettazione, il finanziamento e l’allacciamento alla rete possono essere pianificati su scala più ampia.

Gare d'appalto EEG: domanda superiore all'offerta

I dati relativi alle gare d’appalto EEG mostrano che la domanda di impianti solari sovvenzionati su terreni liberi è di gran lunga superiore alla quota disponibile. Nel segmento 1 – terreni liberi oltre 1 MW – alla scadenza per la presentazione delle offerte di dicembre 2025, a un volume di gara di 2.328 MW si contrapponevano offerte per 5.247 MW. Ciò corrisponde a un tasso di copertura di circa il 225 per cento: le offerte hanno raggiunto 2,25 volte il volume messo a bando. Nei cicli di marzo 2026 (tasso di copertura del 201,44 per cento) e luglio 2026 (148,51 per cento) la domanda è rimasta nettamente superiore al volume, ma il divario si sta riducendo.

I tassi di remunerazione attuali, i valori massimi e i coefficienti di maggiorazione vengono aggiornati a livello centrale nella Guida alla remunerazione EEG 2026, dove sono riportati con la data di aggiornamento e la base giuridica.

Costi di investimento e prezzi dei sistemi

Il Fraunhofer ISE quantifica i costi di investimento e di produzione dell'energia elettrica come segue:

  • Costi di investimento per impianti a terra con potenza superiore a 1 MWp: da 700 a 900 €/kWp (Fraunhofer ISE)
  • Costi dell'impianto per un grande impianto su tetto di oltre 30 kWp: da 900 a 1.600 €/kWp (Fraunhofer ISE)
  • LCOE per impianti a terra: da 4,1 a 6,9 ct/kWh (Fraunhofer ISE, luglio 2024)

Fonte: Fraunhofer ISE, Costi di produzione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili, studio del luglio 2024.

Il nostro articolo sulla commercializzazione diretta dell'energia fotovoltaica nel 2026 spiega in dettaglio in che modo la commercializzazione diretta e l'arbitraggio di accumulo influiscono sulla struttura dei ricavi.

Il punto critico: l'allacciamento alla rete

Nonostante l’elevata redditività, l’allacciamento alla rete rappresenta il rischio maggiore nei progetti su terreni liberi. Secondo i dati del BSW-Solar, nell’ottobre 2025 il tempo medio di attesa per l’assegnazione di un punto di allacciamento era di quattro mesi, che in casi estremi poteva arrivare a diversi anni. In Baviera, le richieste di allacciamento alla rete per le energie rinnovabili in coda ammontano a 25 GW. I tempi di consegna delle stazioni di trasformazione possono arrivare fino a due anni.

Agri-PV: enorme potenziale, ostacoli normativi

In breve: l’agri-PV combina l’uso agricolo e la produzione di energia solare sulla stessa superficie. Solo per le aree più adatte, il Fraunhofer ISE stima che il potenziale in Germania sia pari a 500 GW. Il bonus tecnologico previsto dal “Pacchetto solare I” rimane tuttavia soggetto alle norme UE in materia di aiuti di Stato: senza di esso, in molti casi l’agri-PV non è redditizio.

Il termine “Agri-PV” indica l’utilizzo agricolo e la produzione di energia solare contemporaneamente sulla stessa superficie. L'Agri-PV combina quindi l'agricoltura con l'energia solare e apre nuove possibilità per grandi progetti, senza sottrarre terreno coltivabile alla produzione. L'Agri-PV presenta il maggiore potenziale di crescita a lungo termine nell'espansione del fotovoltaico in Germania. Tuttavia, è anche il segmento attualmente frenato da un blocco normativo a livello dell'UE.

Cosa rivelano i dati relativi all'agro-fotovoltaico

  • Potenziale agri-fotovoltaico sui terreni più idonei: 500 GW (Fraunhofer ISE, luglio 2025)
  • Potenziale tecnico complessivo: fino a 7.907 GW
  • Il più grande progetto agri-fotovoltaico della Germania: Tützpatz, Meclemburgo-Pomerania Anteriore, 76 MWp (Vattenfall, PPA con Deutsche Telekom)
  • Grande progetto in fase di realizzazione: Klimapark Steinhöfel, Brandeburgo, fino a 753 MWp su circa 500 ettari (SUNfarming), di cui 106 MWp con aggiudicazione ai sensi della legge EEG

Il freno normativo

Da luglio 2023, l’Agri-PV beneficia di un regime agevolato ai sensi dell’articolo 35, comma 1, n. 9 del BauGB: gli impianti solari fino a 2,5 ettari, ovvero circa 1 MWp, possono essere autorizzati senza piano regolatore.

Il Pacchetto Solare I prevede un bonus tecnologico aggiuntivo per gli impianti agri-fotovoltaici con montaggio sopraelevato e orientamento verticale. L’autorizzazione dell’UE ai sensi della normativa sugli aiuti di Stato è ancora in sospeso, pertanto il bonus non è attivabile. Importo e stato giuridico: cfr. tariffa EEG 2026.

Con costi di investimento compresi tra 900 e 1.700 €/kWp per gli impianti agri-fotovoltaici su struttura sopraelevata, contro i 700-900 €/kWp per gli impianti a terra con potenza superiore a 1 MWp (Fraunhofer ISE, luglio 2024), in molti casi l’agri-fotovoltaico non risulta redditizio senza il bonus completo.

Maggiori informazioni sull'agrivoltaico con Logic Energy e sugli aspetti da considerare nella pianificazione dei progetti.

Integrazione settoriale: mobilità elettrica, riscaldamento e mercato dello stoccaggio come motori di crescita

In breve: l’integrazione settoriale collega il fotovoltaico alla mobilità elettrica, al riscaldamento e agli accumulatori a batteria. Ogni aumento dell’autoconsumo migliora la redditività dell’impianto. Nel 2026 il mercato degli accumulatori sarà l’unico segmento in crescita sia in termini di numero di impianti che di dimensioni degli stessi.

L'integrazione settoriale sta cambiando radicalmente il ruolo degli impianti fotovoltaici. Nel 2026 l'energia solare non sarà più solo elettricità per le prese di corrente, ma costituirà la base per il riscaldamento, la mobilità e i servizi di rete. Il maggiore autoconsumo derivante dall'integrazione settoriale aumenta al contempo la redditività di ogni impianto.

La mobilità elettrica come leva per il fotovoltaico

Circa il 40% dei nuovi impianti fotovoltaici viene installato insieme a un’auto elettrica o a un’infrastruttura di ricarica. La mobilità elettrica è quindi diventata l’argomento principale a favore dell’ampliamento degli impianti fotovoltaici e della realizzazione di nuovi impianti nel settore commerciale. A partire dalla modifica della legge EnWG del 2025, la ricarica bidirezionale è diventata economicamente più vantaggiosa: sono state abolite le tariffe di rete doppie per la reimmissione di energia dalla vettura alla rete. L’auto elettrica diventa così un accumulatore flessibile, senza necessità di ulteriori investimenti in sistemi di accumulo a batteria fissi.

Non esiste un incentivo all’acquisto da parte dello Stato federale per i veicoli aziendali; il bonus ambientale è scaduto nel 2023. L’incentivo per le auto elettriche 2026 del BAFA è rivolto esclusivamente ai privati con un reddito familiare annuo imponibile non superiore a 80.000 euro (fino a 90.000 euro in presenza di figli). Il vantaggio economico deriva dall’utilizzo: chi ricarica il proprio veicolo elettrico durante il giorno con l’energia solare autoprodotta riduce i costi effettivi di ricarica a 5-12 ct/kWh invece dei 35-45 ct/kWh della rete elettrica. Per le aziende con un parco veicoli, questo effetto è moltiplicabile a livello di flotta.

Riscaldamento: pompe di calore ed energia solare

La combinazione di impianti fotovoltaici e pompe di calore sta prendendo sempre più piede. Le pompe di calore coprono gran parte del proprio fabbisogno energetico con l’energia solare autoprodotta: ciò riduce il consumo annuo di energia elettrica dalla rete e migliora notevolmente la quota di autoconsumo dell’impianto. Per le aziende con un fabbisogno termico, questo effetto contribuisce direttamente alla riduzione dei costi energetici. In linea di massima vale quanto segue: un maggiore consumo di energia elettrica – dovuto alla pompa di calore, all’infrastruttura di ricarica o ai processi produttivi – aumenta la redditività dell’impianto fotovoltaico, poiché un maggiore autoconsumo comporta una maggiore riduzione dei costi di acquisto di energia dalla rete.

Il mercato dello stoccaggio in Germania nel 2026

Il mercato degli accumulatori a batteria si è moltiplicato nel giro di pochi anni e nel 2026 crescerà a un ritmo nettamente superiore rispetto al mercato degli impianti. Il cambiamento di orientamento del mercato si sta spostando sempre più dagli accumulatori domestici privati verso impianti più grandi, legati a progetti specifici:

IndicatoreValore
Capacità di stoccaggio cumulativa alla fine del 2025oltre 25 GWh
Sistemi di accumulo a batteria installati alla fine del 2025 (tutte le classi di dimensione, MaStR)circa 2,2 milioni di unità
Prezzi dell'energia immagazzinata nel 2026400–800 €/kWh
Registrazioni di impianti di accumulo di grandi dimensioni superiori a 750 kWh, primo semestre 2026+ 161 % rispetto all'anno precedente
Registrazioni di sistemi di accumulo C&I da 100 a 750 kWh, primo semestre 2026+ 48 % rispetto al + 69 % dell'anno precedente
Dimensione media dello spazio di archiviazione C&I246 kWh rispetto a 193 kWh
Dimensione media dello spazio di archiviazione - Utilityoltre 17 MWh rispetto a 13,9 MWh

Fonti: Fraunhofer ISE (capacità di accumulo a fine 2025), registro dei dati di base di mercato secondo pv magazine del 6 gennaio 2026 (numero di sistemi di accumulo a batteria a fine 2025), analisi di mercato EWS aggiornata al 14 luglio 2026 (andamento della crescita e delle dimensioni nel primo semestre del 2026).

Il mercato dello stoccaggio è quindi l'unico segmento che nel 2026 registrerà una crescita sia in termini di numero di impianti che di dimensioni degli stessi.

Potenza fotovoltaica più accumulo: perché questa combinazione sta diventando la norma

L'installazione di sistemi di accumulo a batteria è ormai diventata di fatto uno standard per i nuovi impianti: circa l'80% dei nuovi impianti fotovoltaici privati viene realizzato con un sistema di accumulo. Il motivo è semplice: un sistema di accumulo rende utilizzabile l’energia solare autoprodotta anche di notte e nelle prime ore del mattino, spostando così proprio quei chilowattora che altrimenti verrebbero immessi in rete a tariffe ridotte. Maggiore è la potenza fotovoltaica installata rispetto al consumo giornaliero, maggiore è l’efficacia di questo meccanismo.

Nel settore commerciale si aggiunge un secondo effetto: la limitazione dei picchi di carico. I sistemi di accumulo riducono la componente di prezzo della potenza inclusa nei costi di rete, che incide in modo significativo per le aziende con picchi di consumo marcati. Per i sistemi di accumulo a batteria e i nuovi investimenti nel fotovoltaico sono disponibili prestiti agevolati sia a livello regionale che nazionale.

Il nostro articolo sul sistema fotovoltaico con accumulo 2026 spiega come funziona la co-locazione tra impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo in ambito commerciale.

Il fotovoltaico in Germania: cosa significano i dati sull’espansione per le decisioni relative ai progetti nel 2026

In sintesi: tre fattori rendono il 2026 un anno strategicamente importante: le capacità disponibili nel settore dell’artigianato a seguito del calo delle installazioni nel segmento dei tetti, la finestra temporale che si sta chiudendo prima del previsto cambiamento del sistema CfD nel 2027 e la crescente importanza degli accumulatori come risposta ai prezzi negativi dell’energia elettrica.

Fattore 1: costi iniziali prevedibili e capacità disponibili

Il Fraunhofer ISE stima i costi di investimento per gli impianti a terra superiori a 1 MWp tra i 700 e i 900 €/kWp, mentre per gli impianti su tetto superiori a 30 kWp tra i 900 e i 1.600 €/kWp (studio del luglio 2024). Nel primo semestre del 2026 i prezzi dei moduli sono aumentati in gran parte; da luglio l’aumento si è arrestato, in agosto non si sono registrati cambiamenti significativi e in alcuni casi i prezzi sono nuovamente scesi (pv magazine, 16/07 e 18/08/2026). A ciò si aggiunge un effetto collaterale del calo delle installazioni: nel 2026 la disponibilità di manodopera specializzata è notevolmente maggiore rispetto agli anni del boom.

Fattore 2: Il periodo di tempo che precede il passaggio al sistema CfD

La prevista legge EEG 2027 prevede l’introduzione di un contratto differenziale bilaterale per i nuovi impianti a partire da 100 kWp. Gli operatori ricevono un’integrazione nei periodi di prezzi bassi, ma devono restituire la differenza nei periodi di prezzi alti. Gli impianti fotovoltaici che entreranno in funzione nel 2026 rientrano ancora nel regime di remunerazione vigente senza obbligo di restituzione.

Il nostro articolo sull'obbligo CfD 2027 per gli investitori nel fotovoltaico spiega cosa comporta concretamente il cambiamento di sistema e come prepararsi ad esso nel 2026.

Fattore 3: i prezzi negativi dell'energia elettrica come rischio – e come opportunità di guadagno grazie agli impianti di accumulo

Le 573 ore di prezzo negativo dell’energia in borsa nel 2025 rappresentano un record. Ciò costituisce un rischio per i ricavi degli impianti non coperti: a partire dall’entrata in vigore della legge sui picchi solari (in vigore dal 25/02/2025), i nuovi impianti non ricevono alcuna remunerazione nei periodi di prezzi negativi (§ 51 EEG 2023); per gli impianti inferiori a 100 kW ciò avrà effetto solo dopo la scadenza dell’anno solare in cui viene installato un sistema di misurazione intelligente (§ 51 comma 2 n. 1 EEG 2023). Per gli impianti solari con accumulo a batteria integrato, la logica si inverte: gli accumulatori si ricaricano gratuitamente nelle ore con prezzi negativi e si scaricano nelle costose fasce di picco. Ciò spiega in parte il boom degli accumulatori che si profila nei dati relativi alle nuove installazioni del 2026.

Il modo in cui questa situazione di mercato si traduce in aspettative di rendimento concrete, forme di partecipazione e durate è l’argomento della nostra guida agli investimenti: Il fotovoltaico come investimento – Modelli, indicatori e partner contrattuali. In essa troverete gli indicatori di rendimento documentati, il ruolo di mediplan Helm e.K. in qualità di partner contrattuale, nonché le avvertenze complete sui rischi.

Contesto normativo: la finestra si chiude

In sintesi: il disegno di legge del governo relativo alla legge sulle energie rinnovabili (EEG) 2027 prevede di abolire la tariffa fissa di immissione in rete per i nuovi impianti a partire dal 1° gennaio 2027 e di trasferire gli impianti con potenza pari o superiore a 100 kW al sistema CfD. Gli impianti di dimensioni inferiori riceveranno, in via transitoria, un pagamento a tempo determinato per un massimo di 36 mesi: sotto i 50 kW se messi in funzione prima del 2028, sotto i 25 kW prima del 2029, sotto i 7 kW prima del 2031. Il disegno di legge del governo è stato approvato dal Consiglio dei ministri federale il 29 luglio 2026 ed è all’esame del Bundestag dal 7 settembre 2026 (BT-Drs. 21/7867; il pacchetto sull’allacciamento alla rete come BT-Drs. 21/7866). Il Governo federale lo ha trasmesso con procedura d’urgenza, ai sensi dell’articolo 76, comma 2, quarto periodo, della Legge fondamentale, senza il parere del Bundesrat; il 24 settembre 2026 il Bundestag lo ha discusso in prima lettura e lo ha deferito alla Commissione per l’Economia e l’Energia. Chi entrerà in esercizio nel 2026 opererà nel quadro giuridico già noto.

Cosa è già in vigore dal punto di vista normativo

  • Pacchetto solare I (da maggio 2024): limite di 800 W per gli impianti solari da balcone, approvvigionamento collettivo degli edifici ai sensi dell’articolo 42b della legge tedesca sull’energia (EnWG)
  • Legge sui picchi solari (dal febbraio 2025): remunerazione pari a zero in caso di prezzi negativi per i nuovi impianti; per quelli inferiori a 100 kW, tale misura si applica solo a partire dall’anno solare successivo all’installazione di un sistema di misurazione intelligente (art. 51, comma 2, n. 1, EEG 2023); i nuovi impianti superiori a 7 kW richiedono un contatore intelligente e un dispositivo di controllo (art. 29, comma 1, n. 2, MsbG)
  • Ammortamento decrescente (a partire da luglio 2025, con scadenza al 31 dicembre 2027): 15% all’anno per gli impianti fotovoltaici, 30% all’anno per gli accumulatori a batteria
  • Aliquota zero (in vigore da gennaio 2023, prorogata fino al 2026, § 12 comma 3 della legge sull’IVA): IVA allo 0% sulla fornitura e l’installazione di impianti fotovoltaici su edifici residenziali e di pubblica utilità, nonché fino a 30 kWp

Cosa resta ancora da fare

  • EEG 2027: il disegno di legge del governo è in fase di discussione parlamentare dal 29 luglio 2026; l’entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2027 è considerata un obiettivo ambizioso
  • Autorizzazione dell'UE agli aiuti di Stato per il "Pacchetto solare I": l'aumento della tariffa di immissione in rete per gli impianti su tetti commerciali e il bonus agri-PV rimangono soggetti all'approvazione in materia di aiuti di Stato; i dettagli sono riportati nella guida alla legge sulle energie rinnovabili (EEG)
  • Riforma delle tariffe di rete AgNes: misure strutturali per i prosumer non prima del 2027

Per gli investitori e le imprese vale quanto segue: chi metterà in funzione un impianto nel 2026 opererà nel quadro normativo attualmente in vigore. Ciò che accadrà nel 2027 è caratterizzato da una maggiore incertezza normativa rispetto agli anni precedenti. Non è un motivo per farsi prendere dal panico, ma un argomento a favore di agire nel 2026 anziché aspettare.

Il presente articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce una consulenza in materia di investimenti, fiscale o legale. I dati relativi ai rendimenti si basano sui valori storici del gruppo Helm e non costituiscono alcuna garanzia di risultati futuri. Per la vostra situazione specifica, rivolgetevi a un consulente abilitato. Tutte le informazioni sono fornite senza alcuna garanzia. Aggiornato a settembre 2026. Logic Energy non è di per sé un consulente finanziario o fiscale. Su richiesta, vi mettiamo in contatto con consulenti finanziari indipendenti della nostra rete di collaborazione; questi consulenti effettueranno la prima consulenza, affinché la valutazione sia adeguata alla vostra situazione e non alla nostra offerta.

Conclusione

Il mercato fotovoltaico tedesco del 2026 non è più un mercato in crescita uniforme, ma un mercato caratterizzato da cambiamenti. Chi analizza i dati relativi alle nuove installazioni ne riconosce lo schema: la potenza complessiva rimane stabile, ma è sostenuta da impianti sempre meno numerosi e sempre più grandi. Gli impianti su tetto privati e delle piccole imprese perdono importanza, mentre i progetti su terreno aperto guadagnano terreno. Il mercato dello stoccaggio cresce più rapidamente di quello degli impianti. L’integrazione settoriale con la mobilità elettrica e il riscaldamento sta cambiando il modo in cui le aziende concepiscono i progetti fotovoltaici.

Per le aziende che dispongono di una superficie di tetto adeguata, il calo registrato nel segmento da 100 a 750 kW significa soprattutto una cosa: capacità disponibile presso progettisti e artigiani.

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Domande frequenti sull'espansione del settore fotovoltaico

Quanta potenza fotovoltaica è stata installata in Germania nel 2026?
Secondo i dati dell’Agenzia federale delle reti, nel primo semestre del 2026 sono stati aggiunti 7.931,1 MW netti – un valore in linea con quello del primo semestre del 2025, per il quale erano stati registrati 7.407 MW. Di questi, 4.234,8 MW provenivano da impianti a terra e 3.496,6 MW da impianti su tetto. A luglio sono stati aggiunti 1.854,3 MW, mentre ad agosto, secondo una stima preliminare, 1.687,7 MW. Aggiornato al 14/09/2026 (analisi MaStR).
Perché il numero di nuovi impianti fotovoltaici è in calo nonostante una produzione stabile?
Questo perché vengono realizzati sempre meno impianti, ma di dimensioni sempre maggiori. Nel primo semestre del 2026, il registro dei dati di base di mercato ha registrato circa 388.000 nuovi impianti, il 18% in meno rispetto all’anno precedente. Allo stesso tempo, i nuovi impianti di grandi dimensioni, superiori a 750 kW, sono diventati in media circa un quarto più grandi.
Quale segmento del settore fotovoltaico registrerà il calo maggiore nel 2026?
Il segmento commerciale compreso tra 100 e 750 kW ha registrato un calo del 48% nel numero di impianti, seguito dagli impianti compresi tra 30 e 100 kW, anch’essi in netto calo. Proprio le classi di potenza tipiche dei tetti commerciali registrano il calo più marcato.
Qual è il segmento del fotovoltaico in maggiore crescita in Germania?
Impianti a terra. Nel primo semestre del 2026 sono stati aggiunti 4.234,8 MW provenienti da 1.063 impianti, un valore nettamente superiore ai 2.981 MW calcolati dall’Agenzia specializzata per l’energia eolica e solare per il primo semestre del 2025. Di conseguenza, per la prima volta questo segmento fornisce in modo costante una potenza superiore a quella complessiva di tutti gli impianti su tetto.
Nel 2026 gli impianti fotovoltaici saranno ancora convenienti per le aziende?
Il fattore chiave dal punto di vista economico è l’autoconsumo, non la tariffa di immissione in rete. Gli impianti commerciali raggiungono, senza sistemi di accumulo, quote di autoconsumo comprese tra il 70 e il 90 per cento. La redditività è determinata dalla differenza tra il costo dell’energia acquistata dalla rete e quello della produzione propria. L’applicabilità specifica va valutata caso per caso.
Che cos’è il sistema CfD e perché è importante per i gestori di impianti fotovoltaici?
Un contratto di differenziale bilaterale: gli operatori ricevono un’integrazione nei periodi di prezzi bassi, ma devono restituire la differenza nei periodi di prezzi alti. La prevista EEG 2027 ne prevede l’introduzione per i nuovi impianti a partire da 100 kWp. Il disegno di legge del governo è stato approvato dal Consiglio dei ministri federale il 29 luglio 2026 ed è all’esame del Bundestag dal 7 settembre 2026 (BT-Drs. 21/7867; il pacchetto sull’allacciamento alla rete come BT-Drs. 21/7866). Il Governo federale lo ha trasmesso, ai sensi dell’articolo 76, comma 2, quarto periodo, della Legge fondamentale, come questione urgente senza il parere del Bundesrat; il 24 settembre 2026 il Bundestag lo ha discusso in prima lettura e lo ha deferito alla Commissione per l’economia e l’energia.
Quali vantaggi fiscali offre il fotovoltaico ai professionisti nel 2026?
È possibile combinare la detrazione per investimenti ai sensi dell’articolo 7g dell’EStG, l’ammortamento decrescente e l’ammortamento straordinario. Fino al 50% dei costi di acquisto previsti per un investimento in anticipo; l’importo complessivo delle detrazioni per investimenti nell’anno di detrazione e nei tre esercizi precedenti è limitato a 200.000 euro per ciascuna impresa. L’applicabilità individuale deve essere verificata dal commercialista.

Dati relativi alle nuove installazioni: Agenzia federale delle reti, MaStR, aggiornato al 14/09/2026. Dati sugli impianti e quote di mercato: analisi di mercato EWS, aggiornata al 14/07/2026. Le segnalazioni tardive potrebbero modificare leggermente i valori.

Riferimenti bibliografici


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