Repowering fotovoltaico 2026: come le aziende industriali modernizzano i propri impianti esistenti e li vendono agli investitori
Estratto
Gli impianti esistenti installati su tetti industriali e commerciali, realizzati tra il 2010 e il 2017, raggiungeranno nel 2026 la soglia oltre la quale il repowering fotovoltaico diventa economicamente vantaggioso: i moderni moduli solari TOPCon forniscono, a parità di superficie del tetto, una potenza superiore del 70-150% rispetto alla vecchia configurazione. Inoltre, a partire da maggio 2024, il Pacchetto Solare 1 consentirà la sostituzione dei moduli sugli impianti su tetto mantenendo il diritto alle tariffe di riacquisto, mentre gli investitori istituzionali pagano attualmente multipli di EBITDA compresi tra 8 e 12 volte per gli asset industriali sottoposti a repowering. Chi effettua ora il repowering e vende, incassa l’intera differenza di valore tra la vecchia e la nuova generazione.
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Il repowering fotovoltaico consiste nel sostituire i vecchi moduli fotovoltaici e, se necessario, gli inverter dell’impianto esistente con moderni moduli solari TOPCon o HJT: a parità di superficie, sia su tetti industriali che su impianti a terra, la potenza installata aumenta in genere dal 70 al 150 per cento. Per le aziende con impianti più datati, realizzati a partire dal 2010, il 2026 rappresenta il momento economicamente più vantaggioso: il «Pacchetto solare 1» consente la sostituzione dei componenti obsoleti con mantenimento della tariffa (per gli impianti su tetto, previa approvazione degli aiuti di Stato da parte dell’UE); gli investitori pagano 8–12 volte l’EBITDA per asset esistenti efficienti, e gli ultimi 1,5 anni di regime EEG classico prima dell’obbligo CfD a partire dal 17/07/2027 rappresentano un’occasione di vendita irripetibile. Per chi è investitore anziché proprietario: nel modello Logic Energy si partecipa agli impianti fotovoltaici ripotenziati tramite il modello di partecipazione ai ricavi dell’inverter – con un rendimento base dal 6 al 10 per cento all’anno e una durata da 20 a 40 anni. Maggiori informazioni nel PV-Investment-Pillar.
Indice
Moduli fotovoltaici di un tempo vs. oggi: il salto di qualità tecnico nel repowering
Pacchetto solare I e tariffa EEG: in quali casi si mantiene il diritto alla tariffa?
Redditività: quanto costa il repowering di un impianto fotovoltaico e quali sono i vantaggi
Quanto pagheranno gli investitori per gli impianti fotovoltaici sottoposti a repowering nel 2026
Il processo di repowering in sei fasi: dalla perizia statica alla chiusura dell’operazione
Rischi: statica, assicurazione, normativa UE in materia di aiuti di Stato
Il modello di repowering Logic Energy per le imprese industriali
Questo articolo è rivolto alle aziende industriali e agli investitori che intendono ammodernare impianti fotovoltaici esistenti o venderli come asset dopo il repowering. Scoprirete perché il 2026 rappresenta la finestra temporale economicamente più vantaggiosa per il repowering fotovoltaico, quali miglioramenti tecnici apporta la nuova generazione di moduli e come si articola il processo, dalla perizia statica fino alla chiusura dell’operazione. L’articolo riassume le basi giuridiche della legge EEG 2023 e del «Solarpaket I», gli intervalli di CAPEX, i profili degli acquirenti e il modello Logic Energy con finanziamento fisso, sistema di transizione per i tetti e partecipazione ai ricavi degli inverter.
Che cos’è il repowering fotovoltaico e perché conviene effettuare il repowering degli impianti fotovoltaici nel 2026?
Il repowering degli impianti fotovoltaici consiste nell’ammodernamento degli impianti fotovoltaici esistenti attraverso la sostituzione di componenti obsoleti, quali i moduli solari o gli inverter, al fine di migliorare la resa e l’efficienza dell’impianto. Il 2026 è l’anno di massimo vantaggio economico: gli impianti fotovoltaici di età compresa tra gli 8 e i 15 anni incontrano una nuova generazione di moduli che, a parità di superficie del tetto, forniscono una potenza superiore tra il 70 e il 150 per cento.
Repowering, revamping, retrofit, ampliamento: i quattro termini ben distinti
È necessario distinguere il repowering da tre concetti affini che vengono spesso confusi nei contratti e nelle questioni assicurative:
Revamping: ripristino della potenza nominale originaria a seguito di degrado o guasti – stessa potenza in kWp, maggiore produzione di energia elettrica grazie a componenti più efficienti. Il progetto PV³ documentato da pv magazine su un tetto industriale a Philippsburg lo dimostra: 96.000 vecchi moduli solari a film sottile sono stati sostituiti da 16.000 moderni moduli cristallini, la potenza nominale è rimasta a 7,4 MWp, mentre la produzione è aumentata di circa il 35%.
Retrofit / Riparazione: sostituzione di singoli componenti difettosi (ad es. un inverter guasto, moduli danneggiati). Nessuna modifica strutturale.
Ampliamento: installazione di nuovi moduli su superfici del tetto finora inutilizzate. La potenza aggiuntiva beneficia dell’aliquota EEG in vigore al momento dell’ampliamento, mentre l’impianto esistente continua a ricevere la tariffa di immissione in rete originaria.
Il repowering in senso stretto indica la sostituzione totale o parziale, che mantiene il diritto alla remunerazione, volta a salvaguardare il diritto alla remunerazione ai sensi della legge EEG per gli impianti esistenti, aumentando però al contempo in modo significativo la potenza installata. Nel contesto della EEG, ciò integra la logica della riduzione della tariffa di immissione in rete prevista per il 2026: quando le nuove tariffe diminuiranno, il mantenimento della vecchia base tariffaria, accompagnato da un aumento della potenza, fungerà da doppia leva.
Panoramica dei vantaggi tecnici ed economici del repowering
Il repowering degli impianti fotovoltaici consiste nella sostituzione di componenti obsoleti, come i moduli solari e gli inverter, con tecnologie moderne. In questo modo è possibile aumentare notevolmente l’efficienza e la produzione di energia elettrica dell’impianto, senza che sia necessaria una completa reinstallazione. Oltre ai moduli e agli inverter, è possibile rinnovare anche le strutture portanti, il cablaggio e i sistemi di monitoraggio: a seconda delle condizioni dell’impianto esistente, l’intervento può consistere in un repowering parziale o nella sostituzione completa dei componenti principali. La sostituzione dei moduli adegua la resa energetica alle attuali possibilità tecniche e garantisce la longevità del sistema per i prossimi 20-30 anni. Dal punto di vista economico si ottengono tre vantaggi: una maggiore potenza installata per metro quadrato di superficie del tetto, una maggiore resa specifica di energia elettrica grazie alle migliori prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione dei moderni moduli TOPCon e un degrado annuale inferiore rispetto agli impianti più vecchi realizzati tra il 2010 e il 2015.
Perché il 2026 è l'anno chiave per gli impianti più vecchi
Ci sono tre ragioni per cui il 2026 è l’anno giusto per la modernizzazione degli impianti esistenti: in primo luogo, il tradizionale regime di remunerazione previsto dalla legge tedesca sulle energie rinnovabili (EEG) giungerà a termine con l’entrata in vigore dell’obbligo di CfD a partire dal 17 luglio 2027. In secondo luogo, con l’abolizione dello sconto sulle esportazioni cinesi a partire dal 1° aprile 2026, i prezzi dei moduli sono destinati ad aumentare del 10-15%. In terzo luogo, nel 2026 i primi impianti fotovoltaici realizzati durante il boom del fotovoltaico del 2010-2014, con la loro tecnologia obsoleta, si troveranno di fronte a una generazione di moduli che produce semplicemente il doppio. Per l’industria, i comuni e gli operatori commerciali si apre così una finestra temporale ben definita.
Moduli fotovoltaici di un tempo vs. oggi: il salto di qualità tecnico nel repowering
I moduli solari prodotti durante il boom degli impianti industriali del periodo 2010–2015 erogano in genere da 230 a 280 Wattpeak con un rendimento del modulo compreso tra il 14 e il 17 per cento. Le attuali tecnologie TOPCon e HJT delle annate 2025/2026 raggiungono da 440 a 500 Wattpeak con un rendimento compreso tra il 21 e il 24 per cento. A parità di superficie del tetto, ciò significa un raddoppio della potenza e, grazie a una maggiore resa in condizioni di scarsa illuminazione, un aumento della produzione annua di energia elettrica compreso tra il 30 e il 50 per cento.
Il balzo in avanti in termini di efficienza dal 2010 al 2026 in cifre
L'andamento dell'efficienza come realtà degli impianti industriali in cifre:
| Componente | Impianto industriale 2010–2014 | Ripotenziamento 2026 | Salto |
|---|---|---|---|
| Rendimento del modulo | 14–17 % | 21,5–24,8 % | +50–75 % |
| Potenza nominale del modulo | 230–280 Wp | 440–500 Wp | +80–115 % |
| Tecnologia cellulare | Multicristallino, BSF | TOPCon (~80 % di quota di mercato), HJT, Back-Contact | Passaggio generazionale |
| Rendimento dell'inverter (Euro) | 95–96 % | 98–99 % (compresi gli inverter ibridi) | +2–3 pp |
| Durata della garanzia Prestazione | 20–25 anni (lineare) | 25–30 anni (TOPCon) | +5–10 anni |
| Resa per m² di superficie del tetto | 125–165 kWh/m²/anno | 220–290 kWh/m²/anno | da +70 a +130 % |
| Fonti: Fraunhofer ISE — Photovoltaics Report (aggiornato al 31/10/2025) · TaiyangNews — Cell & Module Technology Trends 2025 · ITRPV Roadmap 2025 · BSW-Solar Preismonitor Q1 2026. | |||
Esempio di calcolo concreto: tetto industriale da 500 kWp
In concreto, per un tipico tetto industriale ciò significa che chi nel 2010 ha installato un impianto fotovoltaico da 500 kWp con circa 2.170 moduli da 230 Wp su una superficie di tetto di circa 3.200 m², in occasione del repowering del 2026 potrà installare sulla stessa superficie circa 2.500 moduli fotovoltaici da 450 Wp – 1,125 MWp, con un conseguente raddoppio della potenza. WIWIN documenta, per il parco solaredi Waldböckelheim, un quintuplicamento della potenza da 790 kWp a 4,1 MWp su 3,5 ettari: l’impianto a terra realizzato nel 2009è stato completamente smantellato e sostituito con una tecnologia solare nettamente più efficiente.
Tre effetti economici legati alla sostituzione dei moduli
Cosa significa questo dal punto di vista economico? Si sovrappongono tre effetti. In primo luogo, aumenta la potenza installata. In secondo luogo, la produzione specifica di energia elettrica per kWp cresce dal 5 al 10 per cento grazie a un miglior rendimento in condizioni di scarsa illuminazione e ai moduli bifacciali. In terzo luogo, il degrado diminuisce: mentre i moderni moduli solari TOPCon subiscono un degrado dello 0,4% all’anno,i moduli di secondo livello del 2010registravanospesso valori compresi tra lo 0,7 e lo 0,9% all’anno – un fattore determinante per l’efficienza energeticadell’impianto fotovoltaico per tutta la sua durata residua.
Pacchetto solare I e tariffa EEG: in quali casi si mantiene il diritto alla tariffa?
Con la legge EEG 2023, dal 1° gennaio 2023 è possibile effettuare il repowering con diritto alla remunerazione per gli impianti a terra senza il requisito della presenza di difetti. Il Pacchetto Solare 1 (Gazzetta ufficiale federale 2024 I n. 151, pubblicato il 15/05/2024, in vigore dal 16/05/2024) ha esteso per la prima volta queste disposizioni agli impianti su tetto, sebbene con riserva di autorizzazione ai sensi della normativa UE in materia di aiuti di Stato. Chi ha in programma interventi nel 2026 dovrebbe verificare lo stato della notifica all’UE presso l’ ufficio di compensazione EEG|KWKG prima di procedere alla sostituzione dei moduli.
Tariffe EEG e repowering: panoramica delle basi giuridiche
Panoramica delle linee guida principali:
| Tipo di impianto | Data di riferimento | Base giuridica | Stato attuale |
|---|---|---|---|
| Impianti a terra | 01.01.2023 | EEG 2023, articoli 38b e 48 | Attivo – senza motivo di guasto |
| Impianti su tetto (settore industriale) | 16.05.2024 | Pacchetto solare I — § 38b, comma 2, della legge sulle energie rinnovabili (EEG), nella versione attuale | La notifica all’UE è in corso |
| Aumento della tariffa di remunerazione EEG | 1 febbraio – 31 luglio 2026 | BNetzA, § 49 EEG 2023 | 7,78 ct/kWh (immissione in rete parziale ≤ 10 kWp) |
| Obbligo di vendita diretta | invariato | § 21 EEG 2023 | A partire da 100 kWp di potenza installata |
| Obbligo di CfD (contratti per differenza) | 17.07.2027 | Art. 19d del regolamento (UE) n. 2024/1747 | A partire da 100 kW – non esiste ancora una legge tedesca |
| Scade l'autorizzazione agli aiuti previsti dalla legge sulle energie rinnovabili (EEG) | 31.12.2026 | Commissione europea | Vetrina di vendita per impianti ripotenziati |
| Fonti: § 38b EEG 2023 nella versione del 15 maggio 2024 · BNetzA — Tariffe di remunerazione EEG · Pacchetto solare 1, BGBl. 2024 I n. 151 · Art. 19d del regolamento (UE) 2024/1747. | |||
Mantenere la tariffa elevata, retribuire le prestazioni aggiuntive
Il punto chiave dal punto di vista economico: un impianto fotovoltaico da 500 kWp, entrato in funzione nel 2010 su un tetto industriale, beneficerà della tariffa EEG fino al 2030. All’epoca tale tariffa era nettamente superiore all’attuale valore di 7,78 ct/kWh. Nel caso di un repowering con mantenimento della tariffa, la vecchia tariffa viene mantenuta per la potenza originariamente installata, mentre l’ampliamento viene gestito in base all’attuale diritto alla remunerazione ai sensi della legge EEG, tramite un PPA o tramite la commercializzazione diretta. In questo modo è possibile combinare la vecchia tariffa elevata per la parte esistente con i nuovi ricavi di mercato per la potenza aggiuntiva.
Repowering per gli impianti con più di 20 anni: ripresa degli incentivi ventennali
Anche per gli impianti con una potenza superiore a 20 kW, che dopo 20 anni non beneficiano più della tariffa di immissione in rete prevista dalla legge, il repowering può fare la differenza: invece di passare alla gestione post-EEG al semplice valore di mercato annuale dell’energia solare, il tetto viene dotato di tecnologia moderna e l’impianto entra in un nuovo ciclo di incentivazione con un periodo di remunerazione completo di 20 anni. Il presupposto è in ogni caso la notifica al gestore di rete e al registro dei dati anagrafici di mercato, in conformità con gli obblighi previsti dalla legge EEG e dal regolamento MaStRV.
Importante: una descrizione completa e dettagliata dei meccanismi delle tariffe EEG e dei tassi di remunerazione è contenuta nel “Pillar 2026” sulla remunerazione EEG; il presente articolo si concentra invece sulla prospettiva del repowering. L’asimmetria normativa del 2026 è evidente: chi combina il vecchio regime EEG per la parte esistente con tecnologie moderne e la commercializzazione tramite PPA per l’ampliamento, si assicura una tariffa mista che la riforma dei CfD, a partire da luglio 2027, non consentirà più strutturalmente.
Redditività: quanto costa il repowering di un impianto fotovoltaico e quali sono i vantaggi
Nel 2026, il repowering “chiavi in mano” di un impianto fotovoltaico su tetto industriale costerà tra i 600 e i 1.100 euro per kilowatt-picco; per gli impianti di grandi dimensioni superiori a 1 MWp, il costo si aggirerà tra i 600 e i 750 €/kWp. Secondo i dati del Fraunhofer ISE, l’LCOE di un impianto fotovoltaico industriale su tetto sottoposto a repowering si attesta tra i 5,7 e gli 8,8 centesimi per chilowattora, quindi nettamente al di sotto del prezzo dell’energia elettrica industriale. In caso di vendita dopo l’ammodernamento, gli impianti esistenti efficienti raggiungono un valore compreso tra 1.000 e 1.400 €/kWp – un multiplo del valore residuo del vecchio impianto non ammodernato.
Fascia di valori CAPEX per il repowering nel 2026 in base alle dimensioni dell'impianto
La fascia di CAPEX per l'investimento in base alle dimensioni dell'impianto:
| Dimensioni dell'impianto | Investimenti in repowering (CAPEX) 2026 | Prezzo di vendita dopo il repowering (Asset Deal) | Effetto leva rispetto al vecchio impianto “as-is” |
|---|---|---|---|
| Tetto da 100–500 kWp | 900–1.100 €/kWp | 800–1.200 €/kWp | 3–5× |
| 500 kWp – 1 MWp su tetto | 750–950 €/kWp | 950–1.300 €/kWp | 4–6× |
| 1–10 MWp su tetto/a terra | 650–850 €/kWp | 1.000–1.400 €/kWp | 5–7× |
| > 10 MWp su terreno libero | 600–750 €/kWp | 1.100–1.450 €/kWp | acquirenti istituzionali |
| Fonti: Fraunhofer ISE — Rapporto sul fotovoltaico (10/2025) · BSW-Solar — Monitoraggio dei prezzi (1° trimestre 2026) · Dati forniti da mediplan Helm e.K. sulla base delle attuali osservazioni di mercato relative al 1° trimestre 2026. I dati relativi ai rendimenti si basano su valori storici e non costituiscono alcuna garanzia di risultati futuri. | |||
Quattro opzioni operative per l'impianto esistente da 500 kWp
Quali sono i calcoli relativi a un impianto su tetto industriale da 500 kWp del 2010 con una durata residua di 4 anni ai sensi della legge EEG?
Opzione A – Prosecuzione dell’esercizio dell’impianto esistente senza modifiche: circa 28 ct/kWh (tariffa EEG storica) × 450.000 kWh × 4 anni = circa 500.000 € di ricavi residui. Successivamente, mercato post-EEG con valore di mercato annuale dell’energia solare (2025: 4,508 ct/kWh) – il valore è in calo strutturale.
Opzione B – Vendita dell'impianto esistente “così com'è”: valore residuo attualizzato, compreso tra 50.000 e 90.000 €, a seconda delle condizioni dei moduli. L'acquirente si assume il rischio residuo e la manutenzione.
Opzione C – Repowering autonomo e autoapprovvigionamento: CAPEX di circa 950.000 € in caso di raddoppio della potenza a 1 MWp; risparmio sui costi dell’energia elettrica compreso tra 200 e 400 €/MWh per i consumi industriali. La massimizzazione dell’autoconsumo riduce la dipendenza dalla tariffa di immissione in rete.
Opzione D – Repowering e vendita a un investitore: il CAPEX di circa 950.000 € viene interamente ammortizzato grazie al ricavato della vendita; valore dell’asset dopo il repowering: da ~1,1 a 1,4 milioni di €. Valore aggiunto: da 150.000 a 450.000 €, oltre alla liberazione di liquidità e a un PPA in loco opzionale per l’energia elettrica autoprodotta a tariffa agevolata.
Strumento fiscale: combinare l’articolo 7g dell’EStG con il repowering
Il calcolo della redditività dipende dal rapporto tra la vecchia struttura tariffaria e la nuova struttura modulare. Dal punto di vista fiscale, il repowering si combina con i classici strumenti quali la detrazione per investimenti e l’ammortamento straordinario ai sensi del § 7g dell’EStG (Legge tedesca sull’imposta sul reddito), nonché l’ammortamento decrescente – ne descriviamo il funzionamento esatto in dettaglio nell’articolo «Risparmiare sulle tasse con il fotovoltaico 2026». Con una corretta strutturazione, gran parte del CAPEX relativo al repowering può essere contabilizzato fiscalmente già nel primo e nel secondo anno.
LCOE vs. prezzo dell'energia elettrica industriale: lo spread decisivo
Per contestualizzare il livello dell’LCOE: nel 2026 i costi di produzione dell’energia fotovoltaica si attesteranno tra 5,7 e 8,8 ct/kWh per gli impianti su tetto commerciali con potenza superiore a 30 kWp nella Germania meridionale. Un impianto solare sottoposto a repowering opera quindi a costi nettamente inferiori al prezzo dell’energia elettrica industriale: secondo l’analisi dei prezzi dell’energia elettrica del BDEW del gennaio 2026, i nuovi contratti per le piccole e medie imprese industriali pagheranno nel 2026 in media 16,0 ct/kWh netti, mentre le medie e grandi imprese industriali pagheranno da 14,4 a 15,9 ct/kWh – dopo un calo di 1,6 ct/kWh grazie agli sgravi fiscali sull’energia elettrica e al contributo per i costi di trasmissione. Questo divario tra il prezzo dell’energia elettrica industriale e l’LCOE dell’impianto ripotenziato costituisce il motivo di investimento – e allo stesso tempo il vantaggio fondamentale per ogni imprenditore che desideri rendere pianificabile a lungo termine il proprio approvvigionamento energetico.
Quanto pagheranno gli investitori per gli impianti fotovoltaici sottoposti a repowering nel 2026
Gli acquirenti istituzionali – fondi infrastrutturali, IPP, family office – pagheranno nel 2026 tra 8 e 12 volte l’EBITDA per gli impianti solari tedeschi esistenti. Su base €/kWp, gli impianti industriali sottoposti a repowering con una buona durata residua ai sensi della legge sulle energie rinnovabili (EEG) o con un accordo PPA raggiungono valori compresi tra 1.000 e 1.400 €/kWp. Il rendimento atteso dagli acquirenti è compreso tra il 5 e l’8 per cento all’anno su base unlevered, mentre con la co-locazione di sistemi di accumulo a batteria si attesta tra l’8 e il 10 per cento.
Quattro categorie di acquirenti per gli impianti fotovoltaici ripotenziati
Chi saranno gli acquirenti di impianti fotovoltaici sul mercato tedesco nel 2026?
| Gruppo di acquirenti | Esempi | Dimensione minima dell'impianto | Rendimento atteso |
|---|---|---|---|
| Fondi per le infrastrutture e le energie rinnovabili | Aquila Capital, CEE Group (fondo di repowering RF9, fino a 1,6 miliardi di euro), HEP Energy | 5–10 MWp | 5–8 % IRR senza leva finanziaria |
| Produttori indipendenti di energia elettrica | Encavis (KKR/Viessmann dal 2024), ENERPARC, Statkraft DE, Tion Renewables | 10 MWp+ | 6–8 % TIR |
| Aziende municipalizzate e fornitori di energia | EnBW, Pfalzwerke, MVV/JUWI, EnviaM, Mainova | 1–5 MWp | 5–7 % TIR |
| Family office e investitori diretti | Partecipazione ai ricavi degli inverter: Logic Energy, Milk the Sun, Solar Direktinvest | 200 kWp – 5 MWp | 6–10 % all’anno (base) |
| Fonti: Capcora M&A-Beratung 2024/25 · Comunicato stampa CEE Group RF9, dicembre 2025 · Acquisizione KKR/Encavis, marzo 2024 · Dati di portafoglio del gruppo Helm 2024. I rendimenti indicati si basano su valori storici e non costituiscono alcuna garanzia di risultati futuri. | |||
Tre segnali di mercato: KKR/Encavis, CEE Group, WIWIN
Tre segnali concreti provenienti dal mercato evidenziano la solidità del settore: in primo luogo, nel marzo 2024 KKR, insieme a Viessmann, ha acquisito Encavis AG – un IPP quotato in borsa con un parco operativo di circa 2,2 GW tra fotovoltaico ed eolico onshore distribuito in dieci paesi europei, per un volume di transazione di circa 2,8 miliardi di euro. Una chiara conferma del fatto che gli investitori istituzionali considerano gli asset solari tedeschi come infrastrutture a lungo termine. In secondo luogo, nel dicembre 2025 il CEE Group ha concluso un finanziamento di tipo «club deal» fino a 1,6 miliardi di euro per il proprio fondo di repowering RF9, con l’obiettivo esplicito di espandere un portafoglio esistente da 457 MW a circa 1,1 GW. Il consorzio bancario internazionale composto da CIBC, ING Bank, KfW IPEX-Bank, SMBC, SEB e UniCredit sottolinea, secondo la documentazione dell’operazione redatta da White & Case, l’idoneità del concetto di repowering a ottenere finanziamenti bancari. In terzo luogo, WIWIN documenta il completamento di un repowering da 4,1 MWp di un parco esistente a Waldböckelheim, entrato in funzione nel 2009: una quintuplicazione della potenza da 790 kWp a 4,1 MWp su 3,5 ettari, finanziata tramite crowdinvesting cittadino. Ciò dimostra che anche il mercato semi-istituzionale sta accogliendo gli asset fotovoltaici sottoposti a repowering.
Requisiti di due diligence per gli acquirenti istituzionali
Cosa si aspettano gli acquirenti istituzionali durante la due diligence? Una perizia tecnica (TÜV, DNV, Enertis), un indice di rendimento superiore all’80%, un’analisi completa delle immagini EL dei moduli fotovoltaici, una documentazione affidabile sulla durata residua ai sensi della legge EEG e, idealmente, un PPA con una durata compresa tra 10 e 15 anni. Garanzie: almeno 10 anni di durata residua della garanzia di potenza dei moduli (i moderni moduli solari TOPCon offrono oggi una garanzia di potenza da 25 a 30 anni a partire dalla messa in funzione), inverter con 10 anni di garanzia sul prodotto e 5 anni di garanzia estesa, sistema di montaggio con 20 anni di garanzia.
Chi decide di investire nel modello Logic Energy segue un percorso inverso: invece di acquistare un impianto ripotenziato come asset, partecipa, tramite la quota di rendimento degli inverter, a un impianto industriale progettato e realizzato da Logic Energy – con un rendimento base compreso tra il 6 e il 10 per cento all’anno e una durata compresa tra i 20 e i 40 anni. Chi desidera avviare un proprio investimento nel settore fotovoltaico troverà qui la descrizione completa del modello.
Il processo di repowering in sei fasi: dalla perizia statica alla chiusura dell’operazione
Un ripotenziamento completo di un impianto fotovoltaico industriale, seguito dalla vendita a un investitore istituzionale, richiede in genere dai 12 ai 18 mesi. Il processo si articola in sei fasi: analisi della situazione attuale, selezione dell’EPC, ottenimento delle autorizzazioni, smantellamento con commercializzazione dei moduli, montaggio e messa in funzione dell’impianto fotovoltaico modernizzato, nonché il processo di commercializzazione con data room e procedura di gara.
Modello in sei fasi, dall'analisi della situazione iniziale alla chiusura dell'operazione
| Fase | Periodo | Durata | Attività |
|---|---|---|---|
| 1. Analisi della situazione attuale e perizia di valutazione | Mese 1–2 | 8 settimane | Inventario tecnico · Test EL dei moduli · Analisi delle prestazioni su 12 mesi · Perizia statica del tetto · Documentazione sulla durata residua ai sensi della legge EEG · Valutazione del flusso di cassa attualizzato |
| 2. Progettazione e selezione dell'EPC | Mesi 2–4 | 8 settimane | Definizione della variante di repowering (parziale/completa) · Bando di gara rivolto a 3–5 fornitori EPC · Selezione in base a prezzo, garanzie, referenze e tempi di costruzione |
| 3. Autorizzazione e finanziamento | Mesi 4–6 | 8 settimane | Aggiornamento del registro dei dati anagrafici di mercato · Coordinamento con il gestore di rete · Permesso di costruzione/notifica ai sensi del regolamento edilizio regionale · Finanziamento KfW 270 o tramite banca commerciale · Eventuale finanziamento del progetto tramite SPV |
| 4. Smontaggio e commercializzazione dei moduli | Mese 6–7 | 4 settimane | Smantellamento dei moduli esistenti · Organizzazione della seconda vita rispetto al riciclaggio · Vendita di moduli integri tramite piattaforme di vendita online · Certificati di smaltimento conformi alla direttiva RAEE |
| 5. Installazione e messa in funzione | Mesi 7–9 | 8 settimane | Installazione di moderni moduli TOPCon · Inverter (compresi inverter ibridi con interfaccia per l'accumulo in batteria) · Eventuale nuovo cablaggio · Allacciamento alla rete conforme alla norma VDE-AR-N 4105 · Collaudo da parte di un perito · Protezione antincendio conforme alla norma VdS |
| 6. Commercializzazione e vendita | Mesi 9–18 | 36 settimane | Ricorrere a un consulente in materia di fusioni e acquisizioni · Creare una data room · Processo di gara con 4–6 acquirenti · 2–3 offerte vincolanti · Chiusura dell’operazione come asset deal o share deal |
| Fonti: Struttura elaborata da Logic Energy sulla base dei progetti concreti del gruppo Helm · pv magazine — Documentazione PV³ Philippsburg 2025. | |||
Fase 1 nella pratica: test EL, indice di rendimento, perizia statica
Cosa occorre verificare realmente nella Fase 1? Un’analisi completa delle immagini EL (elettroluminescenza) dei moduli solari rivela microfessure e segni di degrado che non vengono individuati con la normale procedura di ispezione visiva. L’analisi del rapporto di rendimento su dodici mesi mostra di quanto l’impianto si discosti dalla curva teorica originale: a partire da una perdita di sette punti percentuali, il repowering risulta solitamente economicamente vantaggioso. La perizia statica è obbligatoria perché, sebbene i moderni moduli fotovoltaici siano più leggeri per kWp, spesso sono più pesanti per singolo modulo e vengono installati con una disposizione diversa. Negli impianti più vecchi con tetti industriali risalenti agli anni ’80 e ’90 possono rendersi necessarie misure di rinforzo: in questi casi, il sistema di ponticellamento per tetti sviluppato da Logic Energy diventa un elemento di differenziazione fondamentale.
La fase 6 nella pratica: consulenti M&A e qualità della data room
Nella fase 6, ciò che conta soprattutto è la completezza della data room. Gli acquirenti istituzionali richiedono una due diligence tecnica completa, previsioni di rendimento P50/P75/P90 redatte da un perito indipendente, tutti i contratti di locazione, i certificati di garanzia EPC, le polizze assicurative e le decisioni di remunerazione ai sensi della legge EEG, il tutto in forma strutturata. Chi in questa fase si affida a un consulente esperto in M&A come Capcora, KPMG Renewables o JLL Energy ottiene in genere prezzi di vendita superiori del 10-20% rispetto a una vendita bilaterale diretta.
Rischi: statica, assicurazione, normativa UE in materia di aiuti di Stato
Il repowering degli impianti fotovoltaici industriali presenta cinque fonti di rischio ricorrenti: la statica dei tetti negli edifici industriali più vecchi, i requisiti assicurativi più severi in vigore dal 2024, il procedimento ai sensi della normativa UE sugli aiuti di Stato relativo al “Pacchetto solare I”, eventuali requisiti antincendio e la riforma della normativa sui prezzi negativi prevista dalla “Legge sui picchi solari”. Chi affronta questi cinque punti prima dell’avvio del progetto evita il 90% dei conflitti nella fase di costruzione.
Panoramica dei cinque settori a rischio
| Area di rischio | Descrizione | Valutazione | contromisura |
|---|---|---|---|
| Statica del tetto | Il tetto esistente potrebbe non essere progettato per una diversa distribuzione del carico | medio | Nuova perizia statica - Fase 1 · Sistema di collegamento Logic-Energy per tetti industriali con capacità di carico puntuale |
| Assicurabilità | Le compagnie di assicurazione del ramo danni (Allianz, Ergo, R+V, VHV) inaspriscono i requisiti a partire dal 2024/25 | medio | Protezione antincendio conforme alle norme VdS · Rilevamento dell'arco elettrico (AFCI) nell'inverter · Moduli vetro-vetro per edifici industriali con superficie superiore a 2.000 m² |
| Procedimento relativo agli aiuti di Stato dell'UE | Repowering del tetto nell'ambito del "Pacchetto solare 1", con riserva di autorizzazione | medio | Consultare preventivamente l’ente di compensazione EEG-KWKG · Se necessario, strutturare il repowering in modo tale da garantire il mantenimento della vecchia tariffa di remunerazione |
| Legge sui picchi di energia solare | Impianti a partire da 2 kWp: dal 25 febbraio 2025 nessuna remunerazione in caso di prezzi dell'energia elettrica negativi | medio | Pianificare il repowering con collocazione congiunta di sistemi di accumulo a batteria · Di norma, la tutela dei diritti acquisiti viene mantenuta in caso di semplice sostituzione dei moduli – da verificare caso per caso |
| Obbligo di CfD a partire da luglio 2027 | La remunerazione per i nuovi impianti passerà a contratti di differenza bilaterali | fino al 17/07/2027 | Completare il repowering entro la metà del 2027, documentare la messa in servizio |
| Aumento del prezzo dei moduli | Sconto sulle esportazioni cinesi abolito a partire dal 1° aprile 2026 – Moduli: +10-15% | medio | Proteggere le quote dei moduli da ulteriori aumenti dei prezzi |
| Fonti: Centro di coordinamento EEG|KWKG — Questione giuridica n. 100 (repowering) · Linee guida VdS sulla protezione antincendio per gli assicuratori del ramo danni 2024/25 · Legge sui picchi solari, Gazzetta ufficiale federale 2025 I n. 51 · Art. 19d del regolamento (UE) 2024/1747 · Grant Thornton — Analisi della legge sui picchi solari. | |||
Sistema di collegamento per tetti industriali con portanza puntuale
Un punto di forza particolare per i tetti industriali esistenti: il gruppo Helm ha sviluppato un proprio sistema di collegamento per tetti che rende le superfici puntualmente portanti adatte all’installazione fotovoltaica su tutta la superficie. Una piastra di base con profili trapezoidali poggia sui montanti portanti e colma gli spazi intermedi non portanti. I tetti che altri fornitori EPC rifiutano a causa della scarsa portanza possono così essere sottoposti a repowering – il che, nel caso di vecchi edifici industriali degli anni ’80 e ’90, rappresenta spesso il principale ostacolo e rende questo sistema una vera e propria chiave di accesso al repowering fotovoltaico per molti clienti industriali.
Per quanto riguarda la questione dei prezzi negativi dell’energia elettrica e le loro ripercussioni sugli impianti esistenti, si rimanda all’articolo del Cluster intitolato “Legge sui picchi solari per gli investitori”, che descrive in dettaglio i meccanismi giuridici di tutela degli impianti esistenti.
Vendere o gestirlo autonomamente? Una decisione strategica dopo il repowering dell'impianto fotovoltaico
Nel 2026, quattro argomenti strategici depongono a favore della vendita dell’impianto fotovoltaico sottoposto a repowering piuttosto che della sua gestione in proprio da parte dell’azienda industriale: strategia “asset-light”, liberazione di liquidità compresa tra 1.000 e 1.400 €/kWp, PPA in loco come doppio effetto leva e aumento del valore grazie al repowering prima della vendita. Nel caso di un impianto da 2 MWp, ciò comporta una liberazione di liquidità compresa tra 2,0 e 2,8 milioni di euro a favore del core business.
Vendita vs. gestione in proprio: un confronto diretto
Quali sono, in concreto, i vantaggi della vendita?
| Criterio | Vendita dopo il repowering | Gestirlo autonomamente |
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| Immobilizzazione di capitale | Liquidità generata: 1.000–1.400 €/kWp · Reinvestimento nell'attività principale | Elevato impegno di capitale per un periodo di 20–30 anni |
| Rischio operativo | Passaggio a gestori specializzati · O&M e manutenzione esternalizzate | Gestione autonoma, rapporto con i venditori diretti, fatturazione EEG |
| Costi dell'energia elettrica autoprodotta | PPA in loco 5,5–7,5 ct/kWh (rispetto all’energia elettrica industriale ~14–16 ct/kWh) | Consumo proprio con LCOE ~5,7–8,8 ct/kWh |
| Bilancio | Asset-light, fuori bilancio · La strategia ESG viene mantenuta tramite PPA | Attività immobilizzate, ammortamenti, assicurazioni iscritte nel proprio bilancio |
| Strutturazione | Asset deal o share deal tramite SPV · Consulenti in fusioni e acquisizioni | Non è necessaria alcuna strutturazione |
| Valore aggiunto derivante dal repowering | Realizzato un aumento completo del valore di valutazione (in genere 20–35 %) | Il valore aggiunto rimane in bilancio come “riserva occulta" |
| Fonti: Modelli di calcolo propri del Gruppo Helm basati sul primo trimestre del 2026 · Analisi dei prezzi dell’energia elettrica del BDEW, gennaio 2026 · Esperienza pratica in materia di M&A di Capcora 2024/25 · Studio LCOE del Fraunhofer ISE. I dati relativi ai rendimenti si basano su valori storici e non costituiscono alcuna garanzia di risultati futuri. | ||
Tre modalità di vendita: asset deal, share deal, sale-and-leaseback
Dal punto di vista strutturale, sono disponibili due canali di vendita: l’Asset Deal trasferisce singoli beni economici e contratti all’acquirente – una soluzione più semplice per oggetti singoli di piccole dimensioni, ma complessa a causa delle numerose cessioni individuali. Lo «Share Deal» prevede il trasferimento del 100% delle quote di una società di progetto (tipicamente una GmbH & Co. KG) in cui è situato l’impianto: un unico contratto di compravendita, mentre tutti i contratti restanti rimangono in vigore. Per gli impianti fotovoltaici di grandi dimensioni a partire da 2 MWp, lo «Share Deal» è la prassi standard, poiché i contratti di locazione, le garanzie EPC, i contratti di manutenzione e la decisione di remunerazione ai sensi della legge EEG vengono trasferiti in un’unica operazione.
Il “sale-and-leaseback” è la terza opzione: l’azienda industriale vende l’impianto fotovoltaico a un investitore o a una società di leasing e lo riprende in locazione per un periodo compreso tra i 20 e i 30 anni. In questo modo è possibile liberare capitale senza interrompere la fornitura di energia elettrica: l’impianto non figura più nel proprio bilancio, ma l’autoconsumo e la produzione di energia rimangono disponibili alle condizioni del PPA.
Il modello di repowering Logic Energy per le imprese industriali
Per i clienti industriali, Logic Energy riunisce tutte e quattro le fasi della catena del valore sotto un unico tetto: valutazione tecnica ed energetica degli impianti esistenti, repowering EPC con il sistema di transizione in proprio, finanziamento fisso prima dell’inizio dei lavori tramite mediplan Helm e.K. con responsabilità personale dei titolari – e la successiva commercializzazione a investitori istituzionali o acquirenti di family office. In questo modo, gli impianti esistenti possono trasformarsi in 12-18 mesi da «asset con valore residuo» a infrastrutture rinnovabili pronte per la vendita.
Cinque caratteristiche strutturali che lo distinguono dai classici EPC di repowering
Ciò che distingue Logic Energy dagli altri EPC specializzati nel repowering sono cinque aspetti strutturali:
Acquisizione attiva di impianti esistenti a partire da 200 kWp
In primo luogo: acquisiamo attivamente terreni e impianti esistenti – mediplan Helm e.K. gestisce un processo sistematico di acquisizione di impianti fotovoltaici commerciali e industriali a partire da 200 kWp. Chi, in qualità di proprietario di un impianto esistente, intende procedere al repowering, riceve una valutazione iniziale gratuita della redditività e del potenziale di vendita.
Finanziamento definito prima dell'inizio dei lavori
In secondo luogo: il finanziamento dell’investimento viene definito prima dell’inizio dei lavori. A differenza dei classici fornitori di servizi EPC, che lasciano al proprietario il compito di procurarsi il finanziamento, mediplan Helm e.K. organizza per gli investitori il pacchetto finanziario completo, affinché il progetto di repowering non fallisca a causa di una lacuna nel finanziamento intermedio.
Sistema di collegamento sul tetto di produzione propria
Terzo punto: il sistema di collegamento per tetti sviluppato internamente. Molti tetti industriali degli anni ’80 e ’90 sono portanti solo in punti specifici sopra i pilastri – gli spazi intermedi non reggono il peso dei moduli. I classici EPC rifiutano questo tipo di tetti. La nostra piastra di base con profili trapezoidali si appoggia sui punti portanti e colma il resto: l’intero tetto diventa così idoneo all’installazione di impianti fotovoltaici.
Responsabilità personale del titolare ai sensi degli articoli 1, 17 e 19 del Codice commerciale tedesco (HGB)
Quarto: responsabilità personale del titolare. Il partner contrattuale per gli investimenti diretti nel fotovoltaico e per l’acquisto di impianti esistenti è mediplan Helm e.K., un soggetto commerciale registrato con responsabilità personale illimitata ai sensi degli articoli 1, 17 e 19 del Codice commerciale tedesco (HGB). Sia per i venditori del settore industriale che per gli investitori, ciò rappresenta un segnale di fiducia sostanziale rispetto alle strutture basate esclusivamente su società a responsabilità limitata (GmbH).
La partecipazione agli utili dell'inverter come modello di investimento
Quinto: la partecipazione ai ricavi dell’inverter come modello di investimento. Chi non intende vendere un impianto sottoposto a repowering, ma desidera mantenerlo come investimento – o chi vuole investire in impianti fotovoltaici sottoposti a repowering senza essere proprietario di un impianto esistente – partecipa tramite la partecipazione agli utili dell’inverter con una durata compresa tra i 20 e i 40 anni. L’investimento minimo è di 100.000 euro. I dettagli sul modello sono disponibili alla pagina «Diventa investitore nel fotovoltaico».
Chi, in qualità di investitore (ovvero dal lato dell’acquirente, non da quello del proprietario), è alla ricerca di investimenti nel settore dell’energia solare, troverà nel “PV-Investment-Pillar” una panoramica completa delle forme di investimento, delle strutture di rendimento e delle agevolazioni fiscali.
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Siete proprietari di un impianto fotovoltaico industriale realizzato tra il 2010 e il 2017 e vi state chiedendo se il repowering sia conveniente? Oppure, in qualità di investitori, desiderate partecipare a impianti fotovoltaici sottoposti a repowering? Durante un primo colloquio senza impegno chiariremo quale sia la soluzione economicamente più vantaggiosa per la vostra situazione, compresa una prima valutazione del vostro impianto esistente o una struttura di investimento su misura basata sulla partecipazione agli utili degli inverter. Con un finanziamento fisso prima dell’inizio dei lavori, la responsabilità personale del titolare di mediplan Helm e.K. e il nostro sistema interno di copertura provvisoria per tetti industriali che altri fornitori rifiutano.
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Il presente articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce una consulenza in materia di investimenti, fiscale o legale. I dati relativi ai rendimenti si basano su valori storici e non costituiscono alcuna garanzia di risultati futuri. Il quadro normativo – in particolare per quanto riguarda l’autorizzazione degli aiuti di Stato dell’UE per il “Solarpaket 1”, la riforma dei CfD a partire dal 17 luglio 2027 e il meccanismo previsto dalla “Solarspitzengesetz” – può subire modifiche a breve termine. Per la vostra situazione specifica, rivolgetevi a un consulente finanziario o fiscale abilitato, nonché all’ ufficio di compensazione EEG|KWKG per ottenere informazioni giuridicamente valide. Il partner contrattuale per gli investimenti diretti nel fotovoltaico e l’acquisto di impianti esistenti tramite Logic Energy è mediplan Helm e.K. (impresa commerciale registrata con responsabilità personale dei titolari ai sensi degli articoli 1, 17 e 19 del Codice commerciale tedesco, HGB). Aggiornato a maggio 2026.
Domande frequenti
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Il repowering fotovoltaico consiste nella sostituzione dei componenti principali – in particolare i moduli solari e gli inverter – di un impianto fotovoltaico industriale esistente, con l’obiettivo di aumentare in modo significativo la potenza e la produzione. Sulla stessa superficie di tetto, nel 2026 sarà tipicamente possibile installare dal 70 al 150 per cento in più di kilowatt di picco, poiché i moderni moduli TOPCon erogano da 440 a 500 watt di picco, mentre i moduli del 2010 ne erogavano solo da 230 a 280. La sostituzione è possibile, ai sensi del «Pacchetto solare 1», con mantenimento degli incentivi, previaautorizzazione ai sensi della normativa UE in materia di aiuti di Stato.
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Per gli impianti a terra, la sostituzione dei moduli con mantenimento della tariffa è possibile a partire dall’EEG 2023 (data di riferimento 01.01.2023) senza il requisito della presenza di un difetto. Per gli impianti su tetto, la stessa normativa è stata introdotta con il “Pacchetto Solare 1” a partire dal 16.05.2024, ma è soggetta all’approvazione ai sensi della normativa UE in materia di aiuti di Stato. Le tariffe di remunerazione esistenti per la potenza originaria rimangono di norma invariate, mentre un aumento di potenza viene remunerato in base alla tariffa EEG attualmente in vigore oppure tramite PPA o commercializzazione diretta. Le tariffe di remunerazione concrete per il 2026 sono riportate nel «Pillar» delle tariffe EEG. L’applicabilità individuale deve essere verificata dall’ufficio di compensazione EEG|KWKG.
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Nel 2026, il repowering chiavi in mano di un impianto fotovoltaico industriale su tetto costerà tra i 600 e i 1.100 euro per kilowatt-picco. Per impianti da 100 a 500 kWp, i prezzi si aggirano in genere tra i 900 e i 1.100 €/kWp; per impianti a partire da 1 MWp si attestano intorno ai 750 €/kWp, mentre per grandi impianti superiori a 10 MWp vanno dai 600 ai 750 €/kWp. Il CAPEX comprende i moduli fotovoltaici, gli inverter, il cablaggio, il sistema di monitoraggio ed eventuali adeguamenti strutturali. La garanzia sulla durata residua della tariffa EEG viene fornita nell’ambito del meccanismo di repowering che preserva la remunerazione, secondo il «Solarpaket 1».
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Quattro gruppi di acquirenti dominano il mercato: fondi specializzati in infrastrutture ed energie rinnovabili come Aquila Capital, CEE Group o HEP Energy; produttori indipendenti di energia (IPP) come Encavis (dal 2024 sotto il controllo di KKR/Viessmann), ENERPARC, Statkraft Deutschland e TionRenewables; aziende municipalizzate, comuni e fornitori di energia come EnBW, Pfalzwerke e MVV; nonché family office e investitori diretti tramite piattaforme di mercato e il modello di partecipazione ai ricavi degli inverter di Logic Energy. Le dimensioni minime vanno da 200 kWp (family office) a 10 MWp (acquirenti istituzionali). I dati relativi ai rendimenti si basano su valori storici e non costituiscono una garanzia di risultati futuri.
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Le imprese industriali possono combinare i classici strumenti fiscali nel contesto del repowering: la detrazione sugli investimenti ai sensi del § 7g dell’EStG, l’ammortamento straordinario ai sensi del § 7g, comma 5, dell’EStGe l’ammortamento decrescente. In questo modo è possibile contabilizzare fiscalmente una parte significativa del CAPEX relativo al repowering già nei primi due anni. I meccanismi precisi, le condizioni e i modelli di calcolo sono illustrati in dettaglio nell’articolo «Risparmio fiscale nel settore fotovoltaico 2026». L’applicabilità individuale deve essere verificata dal consulente fiscale.
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Tre fattori determinano il momento giusto. Primo: se il performance ratio del vostro impianto su un periodo di 12 mesi si discosta di oltre 7 punti percentuali dal valore di progetto originario, il repowering è economicamente vantaggioso. Secondo: se la durata residua della EEG è ancora di almeno 4 anni, vale la pena ricorrere al meccanismo di mantenimento della tariffa. In terzo luogo: fino a luglio 2027 resterà in vigore il regime EEG classico; da allora entrerà in vigore l’obbligo del CfD per i nuovi impianti a partire da 100 kW. Chi avvia il progetto nel 2026 e lo conclude nel 2027beneficerà dell’ultima generazione del regime EEG classico e dell’attuale multiplo di valutazione.
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I moduli solari funzionanti con una potenza di almeno 200 Wattpeak possono essere venduti sul mercato dell’usato: i prezzi variano da 5 a 15 centesimi per Wattpeak a seconda dell’età e delle condizioni. Piattaforme come pvXchange, SecondSol e 2ndlifesolar verificano e commercializzano i moduli usati. I moduli difettosi o non più commerciabili vengono riciclati tramite PV CYCLE o organizzazioni di raccolta equivalenti: il tasso di recupero dei materiali supera il 95% per alluminio, vetro e rame, e sempre più anche per silicio e argento. È obbligatorio fornire attestati di smaltimento conformi alla direttiva RAEE.
Riferimenti bibliografici
Fraunhofer ISE — Rapporto sul fotovoltaico — Rendimenti dei moduli, prezzi dei sistemi, quote di mercato TOPCon, situazione al 31/10/2025
Fraunhofer ISE — Costo medio di produzione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili (studio LCOE) — LCOE per impianti su tetti industriali: 5,7–8,8 ct/kWh, dati aggiornati a luglio 2024
Fraunhofer ISE — Dati recenti sul fotovoltaico in Germania — Dati di mercato aggiornati, tassi di degrado, al 18/08/2025
TaiyangNews — Tendenze tecnologiche per celle e moduli nel 2025 — Quota di mercato TOPCon ~80 %, HJT, tecnologie a contatto posteriore
ITRPV — Roadmap tecnologica internazionale per il fotovoltaico 2025 — Roadmap dell’efficienza, wafer di tipo n con una quota di mercato del 70%
BSW-Solar — Monitoraggio dei prezzi / Statistiche di settore — Prezzi degli impianti su tetti industriali, dati aggiornati al primo trimestre 2026
BDEW — Analisi dei prezzi dell'energia elettrica, gennaio 2026 (PDF) — Prezzo dell’energia elettrica per il settore industriale per i nuovi contratti: 16,0 ct/kWh, aggiornato al 12/01/2026
BDEW — Pagina di sintesi sull'analisi dei prezzi dell'energia elettrica — Aggiornamento in tempo reale dei prezzi dell'energia elettrica per le utenze domestiche e l'industria
Agenzia federale delle reti — Incentivi EEG e tariffe di incentivazione per gli impianti solari — Tariffe di remunerazione EEG dal 01/02 al 31/07/2026 (7,78 ct/kWh per immissione parziale fino a 10 kWp)
Agenzia federale delle reti — Tariffe di remunerazione EEG archiviate — Valori da applicare agli impianti solari da agosto 2025 a gennaio 2026
EUR-Lex — Regolamento (UE) 2024/1747 — Riforma del mercato dell’energia elettrica, art. 19d relativo all’obbligo di CfD a partire dal 17 luglio 2027, in vigore dal 16 luglio 2024
EUR-Lex — Regolamento (UE) 2024/1747 (PDF, Gazzetta ufficiale) — Testo completo della Gazzetta ufficiale
gesetze-im-internet.de — § 38b EEG 2023 — Sostituzione dei moduli con mantenimento della tariffa, versione del 15/05/2024
gesetze-im-internet.de — EEG 2023 (testo integrale) — Legge sulle energie rinnovabili 2023 con le modifiche del Pacchetto solare 1
gesetze-im-internet.de — § 7g EStG — Detrazione sugli investimenti del 50%, ammortamento straordinario del 40%
Gazzetta ufficiale federale — Pacchetto solare 1 (BGBl. 2024 I n. 151) — Legge che modifica la EEG, promulgata il 15 maggio 2024, in vigore dal 16 maggio 2024
Organismo di compensazione EEG|KWKG — Pacchetto solare I (procedura legislativa) — Documentazione procedurale relativa al Pacchetto solare I ed entrata in vigore
Organismo di compensazione EEG|KWKG — Questione giuridica n. 100: ampliamento e repowering — Repowering con mantenimento della tariffa, riserva di autorizzazione ai sensi della normativa UE in materia di aiuti di Stato
Organismo di compensazione EEG|KWKG — Questione giuridica 141: Sostituzione dei moduli fotovoltaici e tariffa di remunerazione — Mantenimento della data di messa in funzione e dell’importo della tariffa
Bundestag — Documento 20/8657 (Progetto di legge “Pacchetto solare 1”) — Motivazione relativa alla normativa sul repowering degli impianti su tetto
Grant Thornton — Impatto economico della legge sui picchi solari — Legge sui picchi solari, maggio 2025: nuovo regime di remunerazione in caso di prezzi negativi
BSW-Solar — Domande frequenti sulla legge sui picchi solari — Tutela dei diritti acquisiti, passaggio volontario con +0,6 ct/kWh
CEE Group — Comunicato stampa sul fondo di repowering RF9 (1,6 miliardi di euro) — Portafoglio attuale: da 457 MW a 1,1 GW, 29 impianti, dicembre 2025
White & Case — Consulenza al consorzio bancario RF9 — Finanziamento consortile CIBC, ING, KfW IPEX, SMBC, SEB, UniCredit, dicembre 2025
KKR — Acquisizione di Encavis AG — Accordo tra gli investitori KKR/Viessmann ed Encavis, volume della transazione ~2,8 miliardi di euro, marzo 2024
pv magazine — Repowering e revamping in crescita (PV³ Philippsburg, CEE) — Tetto industriale da 7,4 MWp a Philippsburg, 96.000 moduli a film sottile contro 16.000 moduli cristallini, rendimento +35 %, dicembre 2025
WIWIN — Parco solare di Waldböckelheim: ripotenziamento da 4,1 MWp — Potenza quintuplicata (da 790 kWp a 4,1 MWp), 3,5 ha, entrata in funzione prevista per dicembre 2024
Associazione federale dell'industria solare (BSW-Solar) — Dati di settore e di mercato sul fotovoltaico in Germania
Associazione federale per le nuove energie (bne) — Documenti di posizione sul repowering, stima del potenziale delle aree aperte
Associazione tedesca per la promozione dell’energia solare (SFV) — Repowering — Descrizione pratica del pacchetto solare 1 - Repowering degli impianti su tetto
Gruppo Helm / Logic Energy — Dati del portafoglio 2024 (modello di partecipazione agli utili degli inverter, rendimento base del 6–10 % p.a.)