Legge sui picchi solari e § 51a EEG: cosa devono sapere ora gli investitori nel fotovoltaico?

A partire dal 25 febbraio 2025, la tariffa di immissione in rete per i nuovi impianti fotovoltaici verrà sospesa non appena il prezzo di borsa diventerà negativo — con effetto immediato, senza alcun periodo di attesa. La base giuridica è costituita dalla legge sui picchi solari, che ha riformulato l’articolo 51 della legge sulle energie rinnovabili (EEG) e ha istituito, con l’articolo 51a EEG, un meccanismo di compensazione. Per gli investitori nel settore fotovoltaico questo rappresenta un fattore da tenere in considerazione nei propri calcoli: nel 2025 si sono registrate 573 ore con prezzi dell’energia elettrica negativi.

La risposta breve

La legge sui picchi solari (BGBl. 2025 I n. 51, in vigore dal 25/02/2025) prevede che, per i nuovi impianti fotovoltaici a partire da 2 kWp, la tariffa di riacquisto scenda immediatamente a zero in caso di prezzo di mercato negativo (§ 51 comma 1 EEG) — la precedente regola oraria (6, poi 4, poi 3 ore) viene meno.

A titolo di compensazione, l’articolo 51a della EEG proroga il periodo di incentivazione di 20 anni: i quarti d’ora di mancata produzione nel settore fotovoltaico vengono calcolati con un fattore di 0,5 e recuperati alla scadenza del periodo di incentivazione. Gli impianti realizzati prima del 25 febbraio 2025 beneficiano della tutela dei diritti acquisiti (articolo 100, comma 46, della EEG).

Questo articolo spiega quali sono le disposizioni concrete della legge sui picchi solari per gli investitori nel settore fotovoltaico: quali impianti sono soggetti alla tariffa zero ai sensi dell’articolo 51 dell’EEG, in che modo il meccanismo di compensazione previsto dall’articolo 51a dell’EEG recupera gli incentivi, quali sono le norme applicabili agli impianti esistenti e come si possa valutare economicamente la perdita di remunerazione. Il contesto di mercato generale dei prezzi negativi viene approfondito nella nostra guida sui prezzi negativi dell’energia elettrica e sul fotovoltaico.

1. Perché i prezzi negativi dell'energia elettrica diventano un fattore di calcolo

I prezzi negativi dell'energia elettrica si verificano per ragioni strutturali quando la rete riceve grandi quantità di energia solare ed eolica e la domanda è bassa. Nel 2025, 573 ore corrispondono a circa il 6,5% del totale delle ore annuali. In questi quarti d'ora il mercato non paga nulla — e, a partire dall'entrata in vigore della legge sui picchi solari, la remunerazione pari a zero per i nuovi impianti si applica immediatamente anziché solo dopo diverse ore.

L'aumento è dovuto all'espansione delle energie rinnovabili: con ogni gigawatt in più di potenza solare, il rapporto tra domanda e offerta subisce una variazione, soprattutto nelle ore soleggiate di mezzogiorno. Il numero di ore con prezzi negativi è quasi raddoppiato tra il 2023 e il 2025.

Ore con prezzi all'ingrosso negativi sul mercato day-ahead
AnnoOre a prezzo negativo
2023301 ore
2024457 ore
2025573 ore
Primo semestre del 2026circa 291 ore (in leggero calo)
Fonte: Agenzia federale delle reti/SMARD. Aggiornato ad agosto 2026.

Allo stesso tempo, il primo semestre del 2026 registra per la prima volta un andamento leggermente in calo, con circa 291 ore: la tendenza non è quindi automatica, ma il segnale di prezzo rimane una componente strutturale di ogni calcolo di investimento. Per gli investitori e i proprietari di impianti fotovoltaici non conta il singolo evento, bensì il quadro generale: quale sarà il rendimento e come verrà compensato? È proprio a questa domanda che risponde la legge sui picchi solari con due articoli correlati: il § 51 (interruzione) e il § 51a (compensazione).

2. Legge sui picchi solari 2025: cosa cambia con questa legge

La legge sui picchi solari è entrata in vigore il 25 febbraio 2025 e costituisce una modifica della legge sull’economia energetica (EnWG) e della legge sulle energie rinnovabili (EEG). Punto chiave: in caso di prezzo di mercato negativo, i nuovi impianti fotovoltaici non ricevono più immediatamente la tariffa di immissione in rete (§ 51 EEG), mentre il § 51a EEG concede retroattivamente i periodi di interruzione al termine del periodo di incentivazione. L’obiettivo è un’integrazione più in linea con il mercato dei picchi solari nella rete elettrica.

In parole semplici, la legge persegue quattro obiettivi correlati: rendere il mercato più flessibile ed evitare i picchi di produzione, promuovere l’autoconsumo e l’uso di sistemi di accumulo a batteria e di sistemi di controllo intelligenti, favorire la digitalizzazione della rete elettrica tramite contatori intelligenti e garantire così la stabilità della rete alla luce dell’espansione del fotovoltaico. I due strumenti concreti su cui si basa sono l’articolo 51 della legge sulle energie rinnovabili (EEG) per la perdita di remunerazione e l’articolo 51a della stessa legge per la compensazione.

Il titolo ufficiale è “Legge che modifica la normativa in materia di energia per evitare eccedenze temporanee di produzione”. È stata firmata il 21 febbraio 2025, promulgata il 24 febbraio 2025 (Gazzetta ufficiale federale 2025 I n. 51) ed è entrata in vigore il 25 febbraio 2025. Il Bundestag l’aveva approvata il 31 gennaio 2025, il Bundesrat il 14 febbraio 2025.

Legge sui picchi solari: i dati salienti in sintesi
PuntoRegolamentazione
Entrata in vigore25 febbraio 2025 (Gazzetta ufficiale federale 2025 I n. 51)
Impianti interessatiNuovi impianti fotovoltaici a partire da 2 kWp (classificazione in base alla potenza/al sistema di misurazione)
Nuova regola fondamentaleRemunerazione immediata pari a zero in caso di prezzo di borsa negativo (art. 51, comma 1, EEG)
CompensazioneProroga del periodo di incentivazione (art. 51a EEG), per gli impianti fotovoltaici con fattore 0,5
Tutela dei diritti acquisitiGli impianti realizzati prima del 25 febbraio 2025 continuano a essere soggetti alla vecchia normativa (art. 100, comma 46, della legge sulle energie rinnovabili - EEG)
Fonte: EEG 2023 nella versione modificata dalla legge sui picchi solari. Aggiornato ad agosto 2026.

Legge di modifica della normativa in materia di energia: finalità e contesto

Dietro questo titolo un po’ complicato si nasconde un obiettivo concreto: evitare eccedenze temporanee di produzione. Sulla scia del boom del solare, un eccesso di offerta di energia solare si scontra con un basso fabbisogno di energia elettrica — il sistema elettrico finisce sotto pressione. Anziché limitare in modo generalizzato la produzione degli impianti, il legislatore punta sull’immissione regolabile: in caso di sovraccarico, i gestori di rete possono ridurre l’immissione degli impianti regolabili tramite comando a distanza tramite il dispositivo di controllo. In questo modo, la legge migliora l’integrazione delle energie rinnovabili nel sistema e la stabilità della rete. Per gli investitori non si tratta di un cambiamento astratto, ma del quadro pratico entro il quale viene progettato un impianto.

3. § 51 EEG: Tariffa di immissione in rete in caso di prezzi negativi dell’energia elettrica — vecchia regola delle 4 ore vs. nuova regola dei quarti d’ora

Il § 51 della legge EEG è ufficialmente denominato «Riduzione del diritto al pagamento in caso di prezzi negativi». La versione vigente recita: «Per i periodi in cui il prezzo sul mercato spot è negativo, il valore da applicare si riduce a zero». Non è più prevista una durata minima: conta ogni singolo quarto d’ora negativo. Per i nuovi impianti non è più previsto il precedente margine orario.

In passato era diverso. La vecchia versione prevedeva una regola graduale sulle ore: il compenso veniva meno solo dopo diverse ore negative consecutive. Nel corso degli anni questa regola è stata inasprita — passando dalla regola originale delle 6 ore a quella delle 4 ore, fino ad arrivare a 3 ore. I brevi cali di prezzo rimanevano così senza conseguenze. La legge sui picchi solari elimina completamente questo margine di sicurezza per i nuovi impianti.

Da quando il mercato day-ahead tedesco è passato ai contratti di 15 minuti, per i nuovi impianti vale quanto segue: la remunerazione viene sospesa non appena il prezzo di mercato in un qualsiasi intervallo di 15 minuti diventa negativo. L’immissione in rete prosegue, ma la remunerazione scende a zero in quel quarto d’ora. Importante: la remunerazione già erogata non viene richiesta a restituzione; l’incentivo non diventa mai negativo, ma semplicemente viene sospeso.

4. Quali impianti fotovoltaici sono interessati: classi di potenza, contatori intelligenti e sistema di misurazione intelligente

La legge prevede una graduazione in base alle dimensioni dell'impianto e al sistema di misurazione. È determinante il sistema di misurazione intelligente (iMSys, Smart Meter) con centralina di controllo, che consente la registrazione con precisione al quarto d'ora e il controllo remoto da parte del gestore di rete. A partire da 100 kWp — la dimensione tipica degli impianti degli investitori — le nuove disposizioni si applicano immediatamente a partire dalla messa in funzione successiva al 25 febbraio 2025.

La graduazione ai sensi dell’articolo 51, comma 2, della legge sulle energie rinnovabili (EEG):

  • Meno di 2 kWp: esclusi, fino a quando l’Agenzia federale delle reti non adotterà una disposizione ai sensi dell’articolo 85, paragrafo 2, n. 12, della legge sulle energie rinnovabili (EEG).
  • Meno di 100 kWp: la tariffa zero si applica solo a partire dalla fine dell'anno solare in cui l'impianto viene dotato di un sistema di misurazione intelligente.
  • A partire da 100 kWp: la norma entra in vigore immediatamente — in questo caso, gli smart meter e il controllo remoto sono comunque già presenti in base agli obblighi esistenti.

Per gli impianti realizzati da investitori nel settore degli impianti a terra e su tetti commerciali — di norma ben al di sopra dei 100 kWp e destinati alla commercializzazione diretta — le disposizioni si applicano quindi senza limitazioni a partire dalla messa in funzione. Chi progetta un impianto dovrebbe tenere conto fin dall’inizio dello smart meter e del dispositivo di controllo: sono requisiti indispensabili per la corretta fatturazione, per la partecipazione al meccanismo di compensazione e per la commercializzazione diretta. I costi del sistema di misurazione intelligente sono soggetti ai limiti massimi di prezzo previsti dalla legge tedesca sulla gestione dei punti di misurazione (MsbG) e vengono fatturati dal gestore dei punti di misurazione. Il quadro normativo di riferimento in materia è definito dall’ obbligo di installazione degli smart meter previsto per il 2026.

La soglia del 60% come soluzione transitoria per gli impianti di piccole dimensioni

Per i nuovi impianti inferiori a 100 kWp privi di contatore intelligente e centralina di controllo, si applica in via transitoria un limite di immissione in rete pari al 60% della potenza nominale (art. 9, comma 2, EEG 2023 nella nuova versione) — si tratta di un limite alla potenza, non alla quantità annua. Non appena il sistema di misurazione e la centralina di controllo saranno installati, il limite verrà automaticamente meno. Secondo l’HTW di Berlino, le perdite di rendimento variano, a seconda dell’orientamento, tra l’1,1 e il 9%. Per gli impianti di investitori con potenza superiore a 100 kWp in commercializzazione diretta, questa norma transitoria non è rilevante: essi rientrano immediatamente nella remunerazione pari a zero e, in caso di commercializzazione diretta, il limite del 60% non si applica comunque (§ 21a EEG).

5. Meccanismo di compensazione ai sensi dell’articolo 51a della legge sulle energie rinnovabili (EEG): recupero degli incentivi

Il § 51a della legge EEG, intitolato “Proroga del periodo di incentivazione in caso di prezzi negativi”, rappresenta il rovescio della medaglia della più rigorosa politica di incentivazione pari a zero: per ogni quarto d’ora di interruzione, il periodo di incentivazione di 20 anni viene prorogato. Per il fotovoltaico, i quarti d’ora di interruzione vengono moltiplicati per il fattore 0,5 e detratti mensilmente dopo la scadenza regolare dell’incentivo.

Questo meccanismo rende prevedibile l'effetto della legge sui picchi solari: le mancate remunerazioni nelle ore con prezzi negativi non vanno perse, ma vengono recuperate alla fine del periodo di validità. Funziona in tre fasi.

  • Fase 1 — Raccolta: per l’intero periodo di finanziamento vengono registrati tutti i quarti d’ora in cui il valore da applicare ai sensi dell’articolo 51, comma 1, è sceso a zero. La base dei dati è costituita dal sistema di misurazione intelligente. Non è prevista alcuna liquidazione annuale; la quota cresce per tutta la durata del programma.
  • Fase 2 — Dimezzamento: al termine dei 20 anni, i quarti d’ora accumulati vengono moltiplicati per il fattore 0,5 (art. 51a, comma 2, primo periodo, EEG). Il risultato è costituito dai quarti d’ora a pieno carico (VLVS). Il fattore si applica solo agli impianti solari; per le altre fonti rinnovabili il calcolo avviene senza dimezzamento ai sensi dell’art. 51a, comma 1. L’Agenzia federale delle reti può adeguare il fattore mediante una disposizione (art. 85, comma 2, n. 13 della EEG).
  • Fase 3 — proroga: il contingente VLVS viene detratto mensilmente al termine del periodo di sovvenzione — la sovvenzione continua fino all’esaurimento del credito. La base di calcolo è costituita dai quarti d’ora a pieno carico mensili stabiliti dalla legge.
Quartidici mensili a pieno carico ai sensi dell’articolo 51a, comma 2, terza frase, della legge sulle energie rinnovabili (EEG)
MeseVLVSMeseVLVS
gennaio87luglio498
febbraio189agosto453
marzo340settembre371
aprile442ottobre231
maggio490novembre118
giugno508dicembre73
Totale3.800
Fonte: § 51a, comma 2, terza frase, EEG 2023. I valori mensili riflettono l'andamento stagionale della produzione.

Esempio di calcolo: di quanto si prolunga il periodo di finanziamento?

Un esempio di modello basato su 300 ore a prezzo negativo all’anno illustra l’ordine di grandezza: 300 ore corrispondono a 1.200 quarti d’ora di interruzione all’anno, ovvero 24.000 quarti d’ora in 20 anni. Moltiplicando per il fattore 0,5 si ottengono 12.000 quarti d’ora a pieno carico. Dividendo per 3.800 VLVS all’anno, l’incentivo si prolunga di circa 3,2 anni.

Calcolo esemplificativo: l’articolo 51a considera solo i quarti d’ora in cui l’impianto ha effettivamente immesso energia in rete e il valore è sceso a zero — non tutte le ore con prezzo negativo dell’anno rientrano nel periodo di produzione fotovoltaica. L’estensione esatta dipende dal profilo di produzione individuale. La formula rimane la stessa: quarti d’ora di interruzione × 0,5 ÷ 3.800 = anni di proroga. Le attuali tariffe di incentivazione per classe di potenza sono riportate nella guida alla remunerazione EEG 2026. Aggiornato ad agosto 2026.

6. Tutela dei diritti acquisiti per i proprietari di impianti fotovoltaici: impianti realizzati prima del 25 febbraio 2025

Gli impianti entrati in esercizio prima del 25 febbraio 2025 non rientrano nella nuova norma sulla tariffa zero. A essi si applica la versione del § 51 EEG in vigore al momento dell’entrata in esercizio, con le vecchie soglie orarie e i limiti di potenza. La tutela dei diritti acquisiti è sancita dal § 100, comma 46, della EEG 2023 e tutela i calcoli di investimento esistenti.
Effetti dopo il periodo di messa in servizio
Messa in funzioneSoglia di prestazioneNormativa vigenteProroga dell'articolo 51a
A partire dal 25 febbraio 2025A partire da 2 kWp (classificazione iMSys)Con effetto immediato a partire dal primo quarto d'ora negativo (art. 51, comma 1, nuova versione)Sì — § 51a, comma 2, fattore 0,5
1 gennaio 2024 – 24 febbraio 2025A partire da 400 kW3 ore consecutiveSì — § 51a, comma 1, nella versione precedente, fattore 1,0
1 gennaio 2023–31 dicembre 2023A partire da 400 kW4 ore consecutive (regola delle 4 ore)Sì — § 51a, comma 1, nella versione precedente, fattore 1,0
1° gennaio 2016–31 dicembre 2022A partire da 500 kW6 ore consecutiveNo
Prima del 1° gennaio 2016Senza sogliaNessuna riduzione della retribuzioneNo
Fonte: Centro di compensazione EEG|KWKG; § 100, comma 46, EEG 2023, nella versione aggiornata. Aggiornato ad agosto 2026.

Informazione importante per gli investitori con impianti su tetto: gli impianti di potenza inferiore a 400 kW messi in funzione tra il 2023 e il 24 febbraio 2025 non sono mai rientrati nel campo di applicazione del vecchio § 51 — riceveranno la tariffa di riacquisto per intero, indipendentemente dai prezzi dell’energia elettrica.

7. Passaggio volontario al nuovo sistema: + 0,6 ct/kWh

I gestori di impianti esistenti possono passare volontariamente al nuovo sistema e ricevono a tal fine un supplemento di 0,6 ct/kWh sul valore da applicare. I requisiti sono l’installazione di un sistema di misurazione intelligente con centralina di controllo e una dichiarazione scritta al gestore di rete. Il passaggio è volontario e irrevocabile (§ 100 comma 47 EEG).

L'autorizzazione ai sensi della normativa UE sugli aiuti di Stato è stata concessa il 18 settembre 2025. La convenienza del passaggio dipende dal singolo impianto: dalla sua esposizione ai prezzi negativi, dai costi del sistema di misurazione e del dispositivo di controllo, nonché dal valore del sovrapprezzo. Chi punta comunque sulla commercializzazione diretta e sulle tariffe dinamiche ha bisogno della tecnologia di misurazione e ne trae un doppio vantaggio. Per le aziende che esitano a effettuare l’investimento, sono inoltre disponibili modelli per il fotovoltaico come investimento diretto.

8. Risposta strategica ai prezzi negativi dell'energia elettrica: commercializzazione diretta, autoconsumo, nuove opportunità

I prezzi negativi si concentrano nelle ore soleggiate di mezzogiorno nei fine settimana e nei giorni festivi in primavera e in estate. Su base annua, nonostante l’aumento a 573 ore, ciò rappresenta meno del 7% del totale delle ore annuali. La resa media annua ne risente solo in misura moderata: ciò che conta è come un progetto combini la gestione, l’autoconsumo e lo stoccaggio.

Tre fattori determinano la redditività: la tecnologia di misurazione, l’autoconsumo e lo stoccaggio. Questi fattori sono strettamente interconnessi e determinano in che misura i prezzi negativi incidono sul rendimento annuale.

Contatori intelligenti e centralina di controllo: requisiti tecnici

Gli smart meter e il dispositivo di controllo devono essere inclusi nella pianificazione del progetto sin dall’inizio: forniscono i dati di fatturazione, consentono di evitare il limite del 60% e costituiscono un requisito indispensabile per il meccanismo di compensazione ai sensi dell’articolo 51a della legge tedesca sulle energie rinnovabili (EEG). Senza questa tecnologia di misurazione non è possibile né partecipare alla proroga degli incentivi né procedere alla commercializzazione diretta.

Il consumo proprio come fattore di redditività

L'energia solare autoconsumata evita il prelievo dalla rete — con prezzi all'ingrosso che ammontano a un multiplo di qualsiasi tariffa di immissione in rete. L'autoconsumo rimane quindi una delle leve più redditizie per i proprietari di impianti fotovoltaici, indipendentemente dai requisiti previsti dalla legge sui picchi solari.

Sistemi di accumulo a batteria e possibilità di flessibilizzazione

Un sistema di accumulo a batteria si ricarica nelle fasi in cui i prezzi sono negativi e immette energia in rete quando i prezzi tornano ad essere positivi. Le tariffe elettriche dinamiche, l’uso mirato dei sistemi di accumulo e ulteriori possibilità di flessibilità trasformano il sistema energetico in una fonte di rendimento per gli investitori, anziché in un rischio.

Vendita diretta e valore di mercato del solare

Per gli impianti a partire da 100 kWp, si passa alla commercializzazione diretta obbligatoria con un premio di mercato variabile (§ 21, § 21b EEG). Il valore di riferimento è il valore di mercato dell’energia solare, che nel 2025 si è attestato a una media annuale di 4,508 ct/kWh. L’articolo sui prezzi attuali di commercializzazione diretta dell’energia fotovoltaica illustra in dettaglio l’andamento dei ricavi e dei prezzi di vendita in presenza di prezzi negativi. Il calcolo completo dei ricavi e dell’arbitraggio per gli impianti di accumulo è trattato nell’articolo sui prezzi negativi come segnale di investimento.

9. Contesto: quale direzione sta prendendo il quadro normativo con la legge sulle energie rinnovabili (EEG) del 2027

La legge sui picchi solari fa parte di una trasformazione più ampia: si passa dalla tariffa fissa di immissione in rete a modelli di ricavo orientati al mercato. Il 29 luglio 2026 il Consiglio dei ministri federale ha approvato il disegno di legge governativo relativo alla legge sulle energie rinnovabili (EEG) 2027: la tariffa fissa di immissione in rete per i nuovi impianti dovrebbe essere abolita, mentre la commercializzazione diretta diventerà la norma. Il disegno di legge non è ancora entrato in vigore.

Per gli impianti esistenti non cambia nulla: chi entrerà in funzione entro il 31 dicembre 2026 manterrà il premio di mercato unilaterale per 20 anni. La riforma riguarda solo i nuovi impianti e deve ancora essere approvata dal Bundestag e dal Bundesrat. È opportuno verificare lo stato di avanzamento della procedura prima di ogni decisione di investimento. Il meccanismo di compensazione ai sensi del § 51a EEG rimane inalterato e continua a garantire la pianificabilità dei tempi di inattività.

10. Conclusione: ciò che conta concretamente ora

La legge sui picchi solari ha reso immediatamente efficace la remunerazione pari a zero in caso di prezzi negativi per i nuovi impianti fotovoltaici — ma, con l’articolo 51a della EEG, ha al contempo creato un chiaro meccanismo di compensazione. Per gli investitori ciò comporta tre aspetti. Primo: i contatori intelligenti e il dispositivo di gestione fiscale devono essere inclusi fin dall’inizio in ogni pianificazione di progetto — sono un requisito indispensabile per la fatturazione, la compensazione e la commercializzazione diretta. In secondo luogo: la perdita di remunerazione nelle ore con prezzi negativi non rappresenta un mancato guadagno, ma viene posticipata alla fine del periodo di validità ai sensi del § 51a. In terzo luogo: chi tiene conto dell’autoconsumo e dello stoccaggio rende il segnale di prezzo gestibile anziché minaccioso.

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Avviso importante: il presente articolo ha esclusivamente scopo informativo generale e non costituisce una consulenza in materia di investimenti, fiscale o legale. I dati relativi ai rendimenti si basano sui valori storici del gruppo Helm e non costituiscono alcuna garanzia di risultati futuri. Le disposizioni di legge e i dati numerici sono aggiornati ad agosto 2026 e sono soggetti a modifiche. Tutte le informazioni sono fornite senza alcuna garanzia. Per la vostra situazione specifica, rivolgetevi a un consulente abilitato.

Domande frequenti sulla legge sui picchi di produzione solare e sull’articolo 51a della legge sulle energie rinnovabili (EEG)

Cos'è la legge sui picchi solari e da quando entra in vigore?

La legge sui picchi solari (BGBl. 2025 I n. 51) costituisce un emendamento alle leggi EnWG ed EEG ed è entrata in vigore il 25 febbraio 2025. Da allora, per i nuovi impianti fotovoltaici a partire da 2 kWp, la tariffa di immissione in rete viene immediatamente sospesa non appena il prezzo di borsa diventa negativo per un quarto d’ora. A titolo di compensazione, l’articolo 51a dell’EEG proroga il periodo di incentivazione.

In che modo l'articolo 51 della legge sulle energie rinnovabili (EEG) modifica la regola delle 4 ore?

La precedente graduazione — remunerazione pari a zero solo dopo diverse ore negative consecutive (a tratti 6, poi 4, poi 3 ore) — non si applica più agli impianti di nuova realizzazione. A partire dal 25 febbraio 2025, ai sensi dell’articolo 51, paragrafo 1, della legge sulle energie rinnovabili (EEG), conta ogni singolo quarto d’ora negativo. Gli impianti esistenti mantengono la rispettiva soglia oraria precedentemente in vigore.

Cosa significa il meccanismo di compensazione ai sensi dell'articolo 51a della legge EEG?

Per ogni quarto d'ora senza remunerazione, il periodo di incentivazione di 20 anni viene prorogato. Nel caso del fotovoltaico, i quarti d'ora di interruzione vengono conteggiati con un fattore di 0,5 rispetto ai quarti d'ora a pieno carico e detratti mensilmente al termine dell'incentivazione. In questo modo, le interruzioni verificatesi durante le fasi di prezzo negativo vengono recuperate alla fine del periodo di validità.

Devo restituire la retribuzione già percepita?

No. Il contributo scende a zero nei quarti d’ora con saldo negativo, ma non diventa mai negativo. Il compenso già erogato rimane invariato. Non sussiste alcun obbligo di restituzione: viene semplicemente meno il diritto al pagamento per i quarti d’ora in questione, e tale perdita verrà successivamente compensata ai sensi dell’articolo 51a della legge sulle energie rinnovabili (EEG).

La legge sui picchi di produzione solare si applica anche al mio impianto esistente?

No. Gli impianti entrati in esercizio prima del 25 febbraio 2025 godono della tutela dei diritti acquisiti ai sensi dell’articolo 100, paragrafo 46, della legge sulle energie rinnovabili (EEG), mantenendo le vecchie soglie orarie e i limiti di potenza. I gestori possono passare volontariamente al nuovo sistema e ricevono in tal caso un supplemento di 0,6 ct/kWh sul valore da applicare.

Quante ore con prezzi dell'energia elettrica negativi si sono registrate di recente?

Sul mercato day-ahead, nel 2023 si sono registrate circa 301 ore, nel 2024 circa 457 ore e nel 2025 un totale di 573 ore con prezzi all’ingrosso negativi (Agenzia federale delle reti/SMARD). Il primo semestre del 2026 ha registrato un leggero calo, con circa 291 ore. Le 573 ore corrispondono a circa il 6,5% del totale delle ore annuali.

Lo stoccaggio e la commercializzazione diretta possono risolvere il problema?

In parte. Un sistema di accumulo a batteria si ricarica nelle fasi in cui i prezzi sono negativi e immette energia in rete quando i prezzi tornano ad essere positivi; l’autoconsumo sostituisce il costoso prelievo dalla rete. Nella vendita diretta a partire da 100 kWp, il valore di mercato dell’energia solare (2025: 4,508 ct/kWh) costituisce il parametro di riferimento. Entrambe le soluzioni riducono l’impatto dei prezzi negativi, ma non lo annullano completamente.

Fonti e basi giuridiche

Redazione Logic Energy. Aggiornato ad agosto 2026.


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